L'acconto di Novembre delle imposte

L 'acconto delle imposte con il metodo previsionale


Una importante news tratta da “Il Sole 24 Ore” fa riferimento al particolare momento che le aziende stanno vivendo ed alla prossima scadenza dell’acconto delle imposte da versare entro il giorno 30/11.

“Per fronteggiare la crisi imprese e autonomi stanno valutando la possibilità dell’autoriduzione dell’acconto di novembre tramite l’adozione del metodo previsionale. Con tale metodo, infatti, i contribuenti possono calcolare le imposte da pagare in acconto sulla base del reddito 2009, anziché sul valore storico risultante dal modello Unico presentato entro il 30 settembre. Nel calcolo dell’acconto dell’esercizio 2009 (anche con il metodo storico) occorre rideterminare al rialzo l’imposta di base per tener conto anticipatamente della deducibilità limitata al 75% delle spese di alberghi e ristoranti, in vigore dal 1° gennaio di quest’anno. Un’ulteriore rettifica riguarda le imprese che hanno dedotto maggiori ammortamenti su beni nuovi entrati in funzione nel 2008, che dovranno ricalcolare l’imposta eliminando l’ulteriore quota stanziata in unico 2009. La quantificazione del versamento previsionale deve fare i conti non solo con una corretta stima del risultato di bilancio, ma anche con le numerose variazioni in aumento e in diminuzione previste dalla normativa fiscale. Per le società di capitali, la variabile più importante è costituita dagli interessi passivi, sottoposti, già dallo scorso anno, al cosiddetto test del Rol. L’importo deducibile può variare di esercizio in esercizio in misura significativa, anche a parità di risultato finale, in relazione alla modificata struttura del conto economico.

Per evitare la sanzione del 30%, i contribuenti che decidono di versare l’acconto di novembre su base previsionale devono stare attenti a calcolare la riduzione dell’acconto. Il peso della sanzione deve, dunque, spingere a valutare bene l’opportunità dell’operazione. In ogni caso va ricordato che, nel caso in cui ci si renda conto d aver commesso un errore in tempo utile, rimane ferma la via del ravvedimento. Il contribuente può, infatti, integrare il minor acconto, con il ravvedimento “breve” entro il 30 dicembre 2009 o entro il termine “lungo” per presentare le dichiarazioni relative all’anno 2009 nel 2010. E’ opportuno ricordare che le sanzioni in caso di ravvedimento sono state ridotte dall’articolo 16 del Dl 185/2008. La riduzione della sanzione del 30% a un ottavo del minimo (3,75%) è passata a un dodicesimo del minimo, cioè al 2,5%, e quella a un quinto del minimo (6%) è passata a un decimo del minimo, cioè al 3%. Anche gli interessi da ravvedimento per gli omessi o tardivi versamenti dei tributi si devono versare a parte con uno specifico codice tributo, come per i tributi e le sanzioni, con l’eccezione del ravvedimento per le ritenute, i cui versamenti si eseguono ancora con il codice del tributo, cumulando l’importo delle ritenute con gli interessi.”

Roberto Pagano
www.lacontabilitaonline.net

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