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Ultima chiamata per il 730 !!

Cosa fare se ci accorgiamo di errori o dimenticanze per il 730


Entro il 26 ottobre, il contribuente che si accorge di aver commesso errori o dimenticanze nella dichiarazione dei redditi, la cui correzione comporta un minor debito d’imposta o un maggior credito, può presentare un modello 730 integrativo.

Le strade da percorrere per correggere un 730 sono diverse a seconda del tipo di errore e di chi l’ha commesso (Caf o professionista abilitato ovvero il contribuente stesso).

Quando il dichiarante verifica l’esistenza di errori commessi da chi ha prestato l’assistenza fiscale deve darne immediata comunicazione allo stesso, in modo da consentirgli di elaborare tempestivamente un modello 730 rettificativo, in sostituzione di quello precedentemente redatto.

Se invece il contribuente si accorge di non aver consegnato “tutte le carte” utili per la determinazione dell’imposta, le modalità di integrazione della dichiarazione originaria sono diverse a seconda se il nuovo calcolo comporta o meno una situazione di maggior favore.

Se la correzione dell’errore genera un minor credito o un maggior debito (ad esempio, si sono erroneamente indicati familiari a carico o ci si è dimenticati di inserire qualche reddito), si deve correre ai ripari utilizzando il modello Unico PF. Il modello Unico correttivo presentato tempestivamente (la scadenza era fissata al 30 settembre) permetteva al contribuente, nel caso in cui dalla integrazione fosse emerso un importo a debito, di provvedere al contestuale pagamento del tributo dovuto, degli interessi giornalieri calcolati al tasso legale e della sanzione in misura ridotta.
Per la presentazione di Unico integrativo, invece, c’è tempo fino al termine previsto per la presentazione del modello relativo all’anno successivo: anche in questo caso, se emerge un importo a debito, va effettuato il pagamento del tributo dovuto, degli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera e della sanzione in misura ridotta. È comunque consentito sanare gli errori commessi nel 730 attraverso la presentazione del modello Unico fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione originaria, salvo l’applicazione delle sanzioni da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Fonte:Agenzia delle Entrate

Roberto Pagano
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