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La detrazione per le erogazioni liberali

Come portare in detrazione nel modello 730 le erogazioni liberali sostenute nel 2009

Tra gli altri oneri per i quali è possibile ottenere la detrazione d’imposta del 19%, particolare importanza rivestono le erogazioni liberali, anche a seguito della tragedia del terremoto dell’Abruzzo che ha coinvolto uin pò tutti in una gara di solidarietà.

Le caselle da utilizzare sono la E19-E20-E21, e vanno utilizzate singolarmente per dichiarare gli oneri sostenuti.

Nella colonna 1 va indicato il codice e nella colonna 2 il relativo importo.

I codici da indicare sono:

19 per le erogazioni liberali in favore dei partiti e movimenti politici per un importo minimo di 51,65 euro, e un importo massimo di 103.291,28 euro. Le erogazioni devono essere effettuate tramite versamento postale o bancario a favore di uno o più movimenti politici, che possono raccoglierle sia per mezzo di un unico conto corrente nazionale che per mezzo di più conti correnti. Si precisa che le erogazioni liberali che consentono di usufruire della detrazione d’imposta devono riguardare, quali beneficiari, partiti o movimenti politici che nel periodo d’imposta in cui è effettuata l’erogazione abbiano almeno un parlamentare eletto alla Camera dei Deputati o al Senato della Repubblica.

La detrazione non spetta se il contribuente, nella dichiarazione relativa ai redditi 2008 ha dichiarato perdite che hanno determinato un reddito negativo.

In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nelle annotazioni del CUD 2010 e/o del CUD 2009 con il codice 19.

20 per le erogazioni liberali in denaro a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), delle iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuali con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nei paesi non appartenenti all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). L’importo detraibile massimo è pari a 2.065,85 euro. Sono comprese anche le erogazioni liberali in denaro a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri stati, effettuate esclusivamente tramite:

*ONLUS;
*organizzazioni internazionali di cui l’Italia è membro;
*altre fondazioni, associazioni, comitati ed enti il cui atto costitutivo o statuto sia redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata, che prevedono tra le proprie finalità interventi umanitari in favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari;
*amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non economici;
*associazioni sindacali di categoria.

Per le liberalità alle ONLUS (codice 20) e alle associazioni di promozione sociale (codice 23) erogate nel 2009 è prevista, in alternativa alla detrazione, la possibilità di dedurre le stesse dal reddito complessivo (vedere le istruzioni relative agli oneri deducibili). Pertanto il contribuente deve scegliere, con riferimento alle suddette liberalità, se fruire della detrazione d’imposta o della deduzione dal reddito non potendo cumulare entrambe le agevolazioni.

In questi righi vanno comprese le erogazioni del CUD 2010 e/o del CUD 2009 con il codice 20

21 per le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore a 1.500,00 euro, effettuate a favore delle associazioni sportive dilettantistiche.

In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nelle annotazioni del CUD 2010 e/o CUD 2009 con il codice 21.

22 per indicare i contributi associativi versati dai soci alle società di mutuo soccorso che operano esclusivamente nei settori di cui all’art. 1 della legge 15 aprile 1986, n.3818, al fine di assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, impotenza al lavoro o di vecchiaia, ovvero, in caso di decesso, un aiuto alle loro famiglie, per un importo non superiore a 1.291,14 euro. Danno diritto alla detrazione solo i contributi versati con riferimento alla propria posizione.

In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nelle annotazioni del CUD 2010 e/o CUD 2009 con il codice 22.

23 per le erogazioni a favore delle associazioni di promozione sociale. La detrazione di tale erogazione non può superare l’importo di 2.065,83 euro.

In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nelle annotazioni del CUD 2010 e/o CUD 2009 con il codice 23.

Modalità di versamento.
Le erogazioni di cui ai codici 20, 21, 22 e 23 devono essere effettuate mediante versamento postale o bancario, o mediante carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni liberali effettuate tramite carta di credito è sufficiente la tenuta e l’esibizione, in caso di eventuale richiesta dell’amministrazione finanziaria, dell’estratto conto della società che gestisce la carta di credito.

24 per le erogazioni in denaro a favore della Società di cultura “La Biennale di Venezia”. Il soggetto che presta l’assistenza fiscale calcolerà la detrazione spettante su un importo complessivo non superiore al 30 per cento del reddito complessivo.

In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nelle annotazioni del CUD 2010 e/o CUD 2009 con il codice 24

25 per le spese sostenute dai contribuenti obbligati alla manutenzione, protezione o restauro dei beni soggetti a regime vincolistico ai sensi del D. Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490 (già L. 1 giugno 1939, n. 1089 e successive modificazioni e integrazioni) e del D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409, nella misura effettivamente rimasta a carico. La necessità delle spese, quando non siano obbligatorie per legge, deve risultare da apposita certificazione rilasciata dalla competente sovrintendenza entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi. Se tale condizione non si verifica la detrazione spetta nell’anno d’imposta in cui è stato completato il rilascio della certificazione.

Questa detrazione è cumulabile con quella del 36 per cento per le spese di ristrutturazione, ma in questo caso è ridotta del 50 per cento. Di conseguenza, possono essere indicate anche in questo rigo nella misura del 50% le spese sostenute nell’anno 2009 fino ad un importo di 48.000,00 euro, per le quali si è chiesto di fruire della detrazione del 36%. Per i contribuenti che hanno iniziato i lavori negli anni precedenti, il limite di 48.000,00 euro deve tenere conto anche di quanto speso nelle annualità precedenti. Le spese che eccedono 48.000,00 euro per le quali non spetta più la detrazione del 36%, potranno essere riportate in questo rigo per il loro intero ammontare.

In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nelle annotazioni del CUD 2010 e/o CUD 2009 con il codice 25.

26 per le erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche. In particolare, il costo specifico o, in mancanza, il valore normale dei beni ceduti gratuitamente, in base ad apposita convenzione nonché le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di comitati organizzatori appositamente costituiti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, che svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico o che organizzano e realizzano attività culturali, effettuate in base ad apposita convenzione, per l’acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro delle cose individuate ai sensi del D.Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490 (già L. 1° giugno 1939, n. 1098 e successive modificazioni e integrazioni) e nel D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409, comprese le erogazioni effettuate per l’organizzazione in Italia e all’estero di mostre e di esposizioni di rilevante interesse scientifico-culturale delle cose anzidette, e per gli studi e per le ricerche eventualmente a tal fine necessari, nonché per ogni altra manifestazione di rilevante interesse scientifico-culturale anche ai fini didattico-promozionali, compresi gli studi, le ricerche, la documentazione e la catalogazione, e le pubblicazioni relative ai beni culturali. Le iniziative culturali devono essere autorizzate.

In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nelle annotazioni del CUD 2010 o del CUD 2009 con il codice 26.

27 per le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 2 per cento del reddito complessivo dichiarato, a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute e senza scopo di lucro che svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove strutture, per il restauro ed il potenziamento delle strutture esistenti, nonché per la produzione nei vari settori dello spettacolo;

In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nelle annotazioni del CUD 2010 e/o CUD 2009 con il codice 27.

28 per le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 2 per cento del reddito complessivo dichiarato, a favore degli enti di prioritario interesse nazionale operanti nel settore musicale, per i quali è prevista la trasformazione in fondazioni di diritto privato ai sensi dell’art.1 del D.Lgs. 29 giugno 1996, n.367. Il limite è elevato al 30 per cento per le somme versate:

*al patrimonio della fondazione dai soggetti privati al momento della loro partecipazione;
*come contributo alla sua gestione nell’anno in cui è pubblicato il decreto di approvazione della delibera di trasformazione in fondazione;
*come contributo alla gestione della fondazione per i tre periodi di imposta successivi alla data di pubblicazione del suddetto decreto. In questo caso per fruire della detrazione il contribuente deve impegnarsi con atto scritto a versare una somma costante per i predetti tre periodi di imposta successivi alla pubblicazione del predetto decreto di approvazione della delibera di trasformazione in fondazione. In caso di mancato rispetto dell’impegno si provvederà al recupero delle somme detratte.

In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nelle annotazioni del CUD 2010 e/o CUD 2009 con il codice 28.

Fonte:Assocaf

Roberto Pagano
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