Le responsabilità del Commercialista secondo la Cassazione

Una sentenza della Cassazione per la responsabilità del Commercialista nei confronti del cliente

Un’importante sentenza della Cassazione che responsabilizza ancora di più i professionisti che prestano assistenza fiscale, equilibrando le responsabilità da parte di quest’ultimi e da parte dei contribuenti.
Ritengo comunque sia fondamentale la corretta e frequente comunicazione fra cliente e consulente, in quanto, credetemi, districarsi fra le innumerevoli leggi e leggine volute dall’Amministrazione Finanziaria non aiuta di certo lo svolgimento di questo delicatissimo lavoro.

Per evitare ogni tipo di responsabilità, il commercialista deve sempre osservare la diligenza richiesta dalle specifiche disposizioni normative e dalla deontologia professionale; ne deriva l’obbligo di verificare, in particolare, la correttezza delle informazioni rese dal cliente nonché di escludere dalla dichiarazione dei redditi eventuali oneri privi della relativa documentazione giustificativa. Questo il principio affermato dalla terza sezione civile della Corte di cassazione nella sentenza n. 9916 del 26 aprile.

Il comportamento del commercialista che ha agito in sintonia con le norme tributarie e ha posto in essere un’attività professionale corretta e precisa - sia sotto il profilo deontologico sia sotto l’aspetto del rispetto e del puntuale adempimento delle disposizioni tributarie - non genera a carico del professionista stesso alcun tipo di responsabilità, a vantaggio dell’interesse del cliente e dell’immagine professionale della categoria.

In particolare, per quel che riguarda la compilazione della dichiarazione dei redditi, tutto ciò che viene indicato in una dichiarazione fiscale deve essere debitamente documentato a cura e onere del contribuente con il reale pericolo, per il professionista, di incorrere in azioni di responsabilità a proprio carico in sede di predisposizione di dichiarazioni dei redditi per conto dei clienti, laddove quanto dichiarato non sia debitamente documentato. Il professionista, infatti, risponde dei dati indicati od omessi in tale dichiarazione, ovvero quando tali dati risultano non correttamente documentati, per sua colpa o dolo, o quando non figurano in tali modelli, col solo fine di creare volutamente un’evasione tributaria.

Fonte: FiscoOggi

Roberto Pagano
www.lacontabilitaonline.net

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