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Fulmini Globulari

Un fenomeno ancora poco conosciuto. I fulmini globulari possono entrare nelle case, attraversare finestre, spostarsi cambiando direzione repentinamente, assumere colori diversi. Cerchiamo di conoscere e capire meglio questo fenomeno. (Argomento trattato su "FOCUS" di Agosto)

Rapporto sui Fulmini Globulari

di Albino Carbognani, Dipartimento di Fisica
Università di Parma

e-mail: albino@prix7.pr.infn.it

Relazione presentata il 30 ottobre 1999 al
convegno nazionale del CICAP

Introduzione

I Fulmini Globulari vengono descritti come entità fisiche
confinate in una data regione dello spazio, luminose, mobili e di forma globulare (per lo
più sferica). Riferimenti ai Fulmini Globulari o Ball Lightning (BL) possono essere
trovati in numerose pubblicazioni e scritti vecchi anche di centinaia di anni. Ad esempio
F. Arago (1786-1853) direttore dell’osservatorio di Parigi dal 1830 in poi, nella sua
opera “Thunder and Lightning” (1859) espone 30 rapporti di BL osservati fra il
1718 e la metà del XIX secolo. Ben note sono anche le descrizioni dei BL dell’Astronomo
francese C.Flammarion: nell’articolo “Le victime de la foudre et ses caprices”,
(1904) descrive 20 osservazioni di BL di cui le prime addirittura del 1557. Anche il
grande M.Faraday (1791-1867) si occupò di BL, rifiutando la teoria che li interpretava
come una semplice scarica elettrica. Per Lord Kelvin (1824-1907) i BL erano pure illusioni
ottiche. In Italia i primi studi sui BL si devono a I.Galli che dal 1910 al 1914 pubblicò
una serie di Memorie sotto la “Pontificia Accademia Reale dei Nuovi Lincei”.

Le caratteristiche di un BL, come vedremo fra poco,
sono tali da distinguerlo dagli altri fenomeni elettrici che hanno luogo nella troposfera.
Proprio per queste proprietà i BL sono ancora fra i fenomeni atmosferici meno compresi e
una teoria che li interpreti in tutti i loro aspetti deve essere ancora scritta. Perché
questa situazione? Per il semplice motivo che le descrizioni dei BL provengono da
osservazioni di tipo visuale di testimoni occasionali e la quantità di informazioni che
possono essere estratte sono limitate. La parte del “leone” la fanno le
testimonianze Russe (ex Unione Sovietica) che da sole costituiscono quasi il 60% delle
osservazioni. In ordine sparso seguono altri paesi. L’Italia è assente.

 

Provenienza delle
testimonianze sui BL
 
(Smirnov, 1993a)  
URSS  58.3%
Giappone  21.9%
USA  9.63%
Ungheria  3.20%
Olanda  2.66%
Germania  2.29%
Austria  0.85%
Inghilterra  0.81%
Francia  0.3%

Per una accurata trattazione su tutte le caratteristiche note dei
BL si può vedere (Barry, 1980).

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