Questo sito contribuisce alla audience di

Misure di distanze.

(Parte 1) Vediamo come l’intervallo di tempo che intercorre tra lampo e rombo del fulmine possa “informare” su quanta distanza ci separa dal punto dove è caduto il fulmine stesso. (Parte 2) Un concerto viene trasmesso per radio da un teatro di Roma. Chi ascolta per primo ogni nota: un ascoltatore del loggione o un signore neozelandese seduto acanto alla sua radio?

Misure di distanze (parte 1). Lampo e tuono.

Durante un temporale, un ragazzo vede tra le nuvole un lampo e dopo 9 secondi sente il rombo del tuono. Vediamo come calcolare la distanza che lo separa dal luogo in cui è caduto il fulmine.
La velocità del suono può essere stimata pari a:
velocità del suono 340 m/s (aria)
mentre la velocità della luce e circa:
velocità della luce 300.000.000 m/s.
Questa enorme differenza ci permette di considerare senza grande errore che il lampo sia visto esattamente nell’istante in cui è caduto il fulmine.
Dalla valore della velocità del suono vediamo che questo impiega circa 3 secondi a compiere un chilometro nell’aria, quidi dividendo l’intevallo di tempo intercorso tra lampo e rombo avremo:
9/3 circa 3 Km.
Bene, ora con un po’ di attenzione, contando i secondi anche mentalmente, potete informare i vostri amici di dove sia caduto il fulmine che li aveva tanto spaventati.

Misure di distanze (parte 2). Chi ascolta prima il concerto?

Cominciamo il nostro ragionamento supponendo che il microfono sia posizionato adiacente all’orchestra mentre il nostro spettatore sia a circa 30 metri di distanza dal palco.
Abbiamo visto che il suono si propaga nell’aria con una velocità di 340 m/s quindi le note gli giungeranno dopo un intervallo di tempo pari a:
30/340 = circa 0.09 s
I suoni raccolti dal microfono al tempo t = 0 vengono trasformati in onde elettromagnetiche che si propagano con la velocità della luce. Arriveranno quindi in Nuova Zelanda dopo un tempo t pari a:
20.000/300.000 = circa 0.07 s
essendo la distanza tra Italia e Nuova Zelanda circa 20.000 Km.
Tenendo conto che i tempi di transito dei segnali nei componenti elettronici interni alla radio sono trascurabili, possiamo concludere che il nostro amico Neozelandese ha fatto bene a rimanere seduto comodamente nella sua poltrona!
(Vedi Esercizi e problemi di Fisica, M. Ageno, Veschi editore)

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Mac

    04 Jul 2010 - 23:25 - #1
    0 punti
    Up Down

    E’ già! Ma non hai tenuto presente che il buon Neozelandese ascolterà si in anticipo di 2ms. il concerto, ma con buone probabilità in qualità non solo notevolmente inferiore, ma disturbato pure dal temporale! N.b: grazie per le info!

Ultimi interventi

Vedi tutti