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Fuga per la vita

Rammentare in ogni tempo ed in ogni luogo la tragedia immane vissuta dal popolo Ebreo

La “Fuga per la
vita”.

Emanuel and Avram Rosenthal, killed at Majdanek src="http://lanzieri.supereva.it/Ebrei/bimbi_ebrei.gif" align="middle" hspace="10" vspace="5"
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Emanuel
and Avram Rosenthal, uccisi a Majdanek

Rammentare in ogni tempo ed in
ogni luogo la tragedia immane vissuta dal popolo Ebreo nel corso degli anni che videro la
nascita ed il definitivo crollo della follia nazista, è dovere di ogni uomo che abbia
amore per la giustizia e la libertà, per la pace e la possibile coesistenza dei popoli.

Gli Ebrei, per l’immenso ed
inumano sacrificio di sangue pagato, per essere da sempre la comunità religiosa più
diffamata e perseguitata, rappresentano un monito perenne per tutti noi.

Ogni volta che la ragione cede
all’irrazionalità, al pregiudizio, alla feroce tracotanza del più forte verso il
più debole, lì c’è posto per il nazionalismo sfrenato, per l’odio razziale,
per tutte le più bieche atrocità e bassezze umane. Per scacciare questi demoni è bene
leggere e riflettere sulla nostra storia recente, tentando una valutazione di quanto
avvenne anche al di fuori dei luoghi della tragedia, in quelle nazioni che per molti versi
assunsero la prospettiva di “terra promessa” per tanti involontari esuli. In
questa fuga per la vita, vennero coinvolte non solo figure eminenti della scienza e della
cultura (vedi

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