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Curiosità scientifiche (4)

Cos’è il paradosso di Achille e la tartaruga?

Fu Zenone di Elea, filosofo greco nel V secolo A. C., a proporre il celebre paradosso di Achille e della Tartaruga. Immaginò che Achille, noto per essere il “piè veloce”, venisse sfidato nella corsa dalla lenta tartaruga, alla quale concesse un vantaggio iniziale. Il paradosso era fondato su questo presupposto: nel tempo che Achille impiega per raggiungere il punto in cui inizialmente si trova la tartaruga, quest’ultima avrà comunque percorso un piccolo tratto; quando Achille avrà percorso questo secondo tratto, la tartaruga sarà ulteriormente avanzata. Achille così non raggiungerà mai la tartaruga, perché dovrà percorrere gli infiniti spazi che successivamente distanziano i due concorrenti. Il paradosso si risolve ricorrendo ad un concetto matematico che gli antichi Greci non possedevano: la somma di infiniti addendi può infatti dare origine ad un numero finito. La distanza che Achille deve percorrere per raggiungere la tartaruga e superarla può dunque essere finita.
(articolo apparso su “Focus” n° 101)

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