Questo sito contribuisce alla audience di

Marconi cento anni fa

Il 12 dicembre di cento anni fa, su di una collina prossima al porto di St.John di Terranova, in Canada, verso le 12,30 ora del luogo, Marconi ricevette i tre deboli segnali corrispondenti alle tre battute della lettera S dell'alfabeto MORSE, lanciati da Poldhu in Cornovaglia. Per la prima volta al mondo le onde elettromagnetiche erano state ricevute oltre oceano confermando una intuizione destinata a trasformare la storia delle telecomunicazioni.

Lo storico avvenimento sarà ricordato mercoledì 12 dicembre a Roma, in una celebrazione al ministero delle Comunicazioni, alla quale e’ prevista la partecipazione anche del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio.

A partire dal 1894, Guglielmo Marconi, indirizza la su attività di ricerca allo studio delle onde elettromagnetiche. Nel 1985, nel corso di un primo esperimento, utilizzando dei riflettori metallici posti l’uno di fronte l’altro, ottenne risultati incoraggianti, riuscendo a trasmettere segnali su breve distanze. Per aumentare la distanza di trasmissione, Marconi ricorse ad un’idea geniale e fondamentale per il successivo sviluppo delle trasmissioni radio: eliminò i riflettori e collegò una sfera di un oscillatore di Hertz a terra a l’altra ad una lastra metallica sospesa in aria mediante un palo di legno. Una geometria analoga fu utilizzata per il ricevitore, dove l’oscillatore veniva sostituito da un coherer ai cui capi era derivato un circuito con una pila ed un galvanometro.

Una intuizione straordinaria se si considera che a quel tempo non erano ancora state sviluppate le teorie sull’irradiazione delle antenne.

Marconi, notò ben presto che la distanza di trasmissione aumentava col crescere dell’altezza dal suolo delle piastre metalliche.

Nel marzo del 1986 Marconi si recò a Londra dove, il 2 giugno, presento domanda di brevetto per perfezionamenti nella trasmissione degli impulsi e dei segnali elettrici e negli apparecchi corrispondenti. Nel luglio dello stesso anno iniziò quindi, con pieno successo un’attività di sperimentazione di tali trasmissioni, che suscitò rapidamente grande interesse nell’opinione pubblica ed una malcelata ostilità nel mondo accademico.

Un anno dopo, dopo esser riuscito ad inviare con successo dei segnali attraverso il canale di Bristol ad una distanza di circa 15 Km, fondò la Wireless Telegraph and Signal Company per lo sfruttamento industriale dell’invenzione, che successivamente, nel 1900, divenne la Marconi’s Wireless Telegraph Company.

Nel maggio del 1898 Marconi realizzò i primi apparecchi con circuiti sintonici che assicuravano l’indipendenza delle comunicazioni contemporanee di più stazioni distanti qualche decina di Km, il futuro e famoso brevetto 7777 del 1900. Nel luglio dello stesso anno effettuò il primo servizio radiotelegrafico giornalistico in occasione delle regate veliche indette dal Royal Yacht Club per conto del Daily Express, trasmettendo la radiocronaca dal piroscafo Flying Hontress a Kingstown che era collegata a Dublino per telefono. Il 26 agosto per la prima volta fu chiesto soccorso per mezzo della telegrafia senza fili da parte di un battello faro; il 3 marzo venne effettuato il primo salvataggio di naufraghi del piroscafo Mathens mediante la radiotelegrafia ed il 27 dello stesso mese Marconi realizzò il collegamento radiotelegrafico dall’Inghilterra alla Francia, tra Wimereux presso Boulogne-sur-Mer e South Fourelad presso Dover, alla distanza di 32 miglia. In settembre Marconi si recò negli Stati Uniti dove effettuò il collegamento tra gli incrociatori New York e Massachusetts della Marina Americana.

La scienza del tempo riteneva che le onde elettromagnetiche si propagassero in maniera analoga alle onde luminose: questa lasciava supporre che la presenza di ostacoli naturali e la curvatura stessa della Terra ponessero severi limiti alla trasmissione dei segnali stessi. Per ovviare a tale inconveniente l’unica soluzione possibile sembrava offerta dal fenomeno della diffrazione; per tale motivo, essendo il fenomeno di diffrazione funzione della lunghezza d’onda, sembrava perciò indispensabile ricorrere alle onde lunghe. Probabilmente queste furono proprio le considerazioni che indussero Marconi ad utilizzare onde lunghe nel corso dei primi tentativi di trasmissione.

Nell’ottobre del 1900, terminò la costruzione della stazione di Poldhu in Cornovaglia, il più potente impianto di trasmissione radiotelegrafica mai costruito fino ad allora. Il 26 novembre 1901 Marconi, accompagnato dai suoi assistenti Paget e Kempt, si imbarcò a Liverpool e raggiunse St. John’s a Terranova, dove costui un’altra stazione radio.Il 12 dicembre verso le 12,30, ora del luogo, Marconi ricevette i tre deboli segnali corrispondenti alle tre battute della lettera S dell’alfabeto MORSE, provenienti dalla stazione di Poldhu. Utilizzando onde lunghe 1500m, per la prima volta erano state trasmesse onde elettromagnetiche oltre oceano. L’esperimento dimostrava in maniera incontrovertibile che la curvatura della Terra, al contrario di quanto previsto dalla teoria classica di propagazione delle onde, non rappresentava un impedimento alla trasmissione di segnali.

Per approfondire:

Notiziario Ansa

Fondazione Guglielmo Marconi

100 Anni di Radio

L’invenzione della radio

Bibliografia Marconiana

copie originali del brevetto Improvements in Receivers for Wireless Signals:

Documento 1

Documento 2

Documento 3

Ultimi interventi

Vedi tutti