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Leggiamo insieme Focus di Marzo (parte 2)

Proposte di approfondimento per alcuni tra gli articoli più interessanti presentati nel numero di Marzo dalla rivista Focus

Tra gli articolo presentati nel numero 113 segnaliamo Nelle viscere del ghiaccio. Immagini suggestive accompagnano la descrizione delle imprese dei “glacionauti”, esploratori particolarmente amanti del rischio, che si calano all’interno delle grotte scavate dall’acque estive nei ghiacciai della Groenlandia. A fine estate, infatti, le acque di scioglimento della calotta ghiacciata formano grotte all’interno del ghiaccio, che possono raggiungere profondità ben superiori ai 100 metri. Penetrare al loro interno consente di verificare i modelli proposti dai geologi per giustificare il movimento dei ghiacciai e scoprire forme di vita capaci di sopravvivere in condizioni ambientali estreme. I tardigradi, ad esempio, sono piccoli animali di lunghezza compresa tra i 0.2 ed i 0.5 mm, capaci di rimanere ibernati per centinaia di anni.

Per l’approfondimento proponiamo:

Groenlandia home page

Greenland Guide

Tardigradi

Immagini emozionanti anche nell’articolo Guardiamoci dentro. Nuove tecniche d’acquisizione delle immagini, consentono una raffigurazione volumetrica del mondo microscopico, alternativa alla tradizionale microscopia a due dimensioni. Purtroppo non vengono dati ragguagli in merito alla tecnica di acquisizione, impiegata da Russel Kershmann, per ottenere queste bellissimi figure, per saperne di più potete leggere l’articolo Imaging System Automates Volumetric Microanalysis
. Immagini così suggestive più che essere descritte meritano di essere viste. Fortunatamente il materiale è disponibile in rete al link:

Resolution Digital Volumetric Imaging

Un sito che sicuramente merita la vostra visita.

In tema di microscopia, ricordiamo inoltre la recensione già pubblicata del fascicolo Immagini dal microcosmo, curato da Alberto Diaspro per i Quaderni de Le Scienze.

L’acquario al cianuro, denuncia la distruzione del delicato ecosistema presente lungo le coste delle Filippine, a causa di una dissennata caccia ai preziosi pesci tropicali. I pescatori locali, nella speranza di racimolare qualche misero guadagno, si immergono, con pinne ed occhialini da sub, armati di bottiglie contenenti cianuro, utilizzato per stordire ed immobilizzare i pesci che vivono nella barriera corallina. Pesci pagliaccio, piccoli gobidi, pesci farfalla, sono tra le tante prede che finiscono tramortite ed intossicate dal cianuro, insieme a tanti piccoli invertebrati e coralli che formano la barriera. Una vera tragedia ecologica.

Maggiori informazioni sono disponibili ai link:

Bio Diversity Project

International Marinelife Alliance

Albert Einstein per primo previde l’esistenza di un’interazione tra luce e campi gravitazionali, ipotesi che ben presto venne suffragata sperimentalmente, mediante l’osservazione di fenomeni celesti. I fotoni, ovvero le particelle che mediano i campi elettromagnetici, benché privi di massa, possono interagire con la gravità grazie alla loro energia. La prima verifica sperimentale risale al 1919, quando nel corso di uno storico esperimento, Arthur S. Eddington, osservò nel corso di una eclisse solare, che la posizione delle stelle con allineamento prossimo al Sole risultava leggermente alterata dalla presenza della nostra stella. Ciò dimostro, incontrovertibilmente, l’esistenza di una deviazione dei raggi di luce in presenza di un campo gravitazionale non trascurabile.

In presenza di grandi ammassi stellari è quindi possibile il verificarsi di fenomeni che per certi aspetti possono essere assimilati ai, per noi più familiari, miraggi. Anche in questo caso, infatti,, si osserva un piegamento dei raggi luminosi indotta però, più semplicemente dalla diversa densità ottica che presentano strati di aria a diversa temperatura.

Nell’articolo, Sotto la lente della gravità, viene analizzato come la materia attragga la luce, dando origine a fenomeni che possono ingrandire, distorcere o sdoppiare galassie a noi lontanissime. Il Professor Mario Vietri, docente di astrofisica teorica presso l’Università di Roma III, da ragione di questi fenomeni citando episodi curiosissimi:

La prima vera lente gravitazionale fu osservata e riconosciuta solo nel 1979 dall’astronomo Dennis Walsh[…] Egli vide due quasar vicine e apparentemente uguali, una delle quali era accanto all’immagine di una galassia. Walsh capì che, in realtà, si trattava di due immagine della stessa quasar, che lo raggiungevano attraverso due cammini ottici diversi: uno diretto e uno deviato dalla gravità della galassia che si trovava a distanza intermedia

L’argomento è senza dubbio suggestivo ed offre ampi possibilità di approfondimento in rete. Tra i diversi link segnaliamo:

LE LENTI GRAVITAZIONALI ,di Fredi De Maria

Ammassi di Galassie: le Lenti Gravitazionali

Telescopio Spaziale Hubble: Indice tematico: GALASSIE LONTANE

Diagram demonstrating the principle of a gravitational lens: Photo: PRC98-14b (30 March 1998)

Gravitational Lensing

E’ possibile guidare un veicolo anche con visibilità zero? Grazie al lavoro in fase di avanzato sviluppo presso il Dipartimento dei trasporti dell’Università del Minnesota, presto potremo rispondere affermativamente. John Scharffbillig, in Un parabrezza per vedere oltre la nebbia spiega come si stia sperimentando un display applicabile al di sopra di un normale parabrezza in cui possono esser riprodotti grazie ai segnali raccolti da un radar e da un sistema satellitare GPS, la strada percorsa, la direzione seguita ed eventuali ostacoli incontrati.

Per chi volesse saperne di più:

Even a blizzard is no match for ’superplow’

Un coccodrillo vissuto 110 milioni di anni fa, lungo 12 metri pesante qualcosa come 9 tonnellate: il coccodrillo più grande che sia mai esistito. E’ il clamoroso ritrovamento avvenuto nel deserto del Niger ad opera di un gruppo di paleontologi dell’Università di Chicago. Il Sarcosuchus imperator, data l’eccezionale mole, era in grado di catturare molte delle specie di dinosauri che popolavano i territori dell’Africa occidentale. Molta documentazione ed immagini relative al ritrovamento, sono disponibili seguendo i link:

SuperCroc

National Geographic Channel

L’inserto “I Fondamenti della Scienza”, in questo numero è dedicato a La digestione. Michele Scozzai ci accompagna alla scoperta di una fondamentale attività del nostro corpo. Genericamente può essere assimilata ad un processo di trasformazione di molecole organiche complesse in molecole più semplici in grado di essere assorbite nel nostro sangue. L’argomento non è certo di nostra pertinenza e quindi per ogni ulteriore curiosità rimandiamo alle numerose pagine di approfondimento offerte dalla rete:

Come ci nutriamo

Apparato Digerente

Sanihelp Enciclopedia

La digestione dei principali costituenti alimentari

Prima di concludere un’ultima segnalazione per l’articolo Amici Bestiali . Bellissime immagini, ci ricordano l’importanza in diversi ecosistemi della presenza di coesistenze pacifiche tra diverse specie animali.

Per credere vedere il link:

Photoceans

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