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Un’antenna nel pallone

Per molti l’argomento può sembrare futile, ma per tifosi e appassionati del calcio, l’applicazione del rigore scientifico alla soluzione delle diatribe domenicali e infrasettimanali può rappresentare il trionfo finale della verità

Per molti l’argomento può sembrare futile, ma per tifosi e appassionati del calcio, l’applicazione del rigore scientifico alla soluzione delle diatribe domenicali e infrasettimanali può rappresentare il trionfo finale della verità. Un mondo ideale in cui non esistono errori e sudditanze psicologiche, dove il diritto del forte è lo stesso del debole, dove alla fine vince sicuramente il migliore. Come trasformare tutto questo in realtà? La risposta potrebbe venire da un nuovo sistema che utilizza microscopici trasmettitori, infilati in parastinchi e pallone, per mettere sotto controllo l’intero campo di gioco. I segnali a microonde inviati da questi moduli sono, infatti, trasmessi ad un sistema di antenne collegate ad un computer centrale. In questo modo è possibile ricostruire, istante per istante, tutte le fasi dell’incontro. Ad arbitro e guardalinee resta solo l’incombenza di controllare un allarme, per stabilire con la massima sicurezza se un giocatore è finito in fuorigioco o se un fallo è avvenuto fuori o dentro l’area di rigore. La speranza, anche per la minoranza che non ama il calcio, è che questo sistema possa liberarci per sempre dai processi e dibattiti televisivi tra “esperti” e tifosi.
Il sistema è stato sviluppato dalla Cairos Technologies, una società tedesca che ha base a Karlsruhe. Secondo il portavoce della società, Sylvia Couronnè, può fornire indicazioni precise, prima che l’arbitro si sia reso conto di cosa stia avvenendo attorno a lui. Pensato principalmente per dirimere le tante controversie legate agli incontri di calcio, può trovare applicazioni anche in altre discipline sportive. Arbitri e spettatori, possono utilizzarlo per capire se la palla è in goal o se è uscita fuori campo, se un giocatore è in fuorigioco o il punto esatto in cui è avvenuto un fallo. Per gli allenatori è uno strumento che fornisce indicazioni più tecniche quali la velocità della palla e la sua accelerazione e una serie di dati con cui decifrare le prestazioni di ogni singolo atleta. Il sistema della Cairos permette, infatti, di stabilire velocità e accelerazione dei giocatori, l’effettiva zona di campo ricoperta, la potenza nel calciare, la capacità di elevazione. Per questo gli esperti di medicina sportiva ritengono che il monitoraggio elettronico degli atleti avrà sicuramente un’importante applicazione nei campi di allenamento.
La prima sperimentazione pratica del sistema è prevista per quest’inverno e sarà effettuata nello stadio di Norimberga. L’obiettivo della Cairos è di persuadere la FIFA ad impiegare ufficialmente questa tecnologia nel corso dei prossimi campionati mondiali di calcio, che si svolgeranno nel 2006 proprio in Germania.

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