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Siccità in Europa? Colpa degli Oceani

Secondo recenti ricerche condotte al National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) la siccità che negli anni compresi tra il 1998 e il 2002, ha colpito Stati Uniti, Europa Meridionale e Sud Ovest Asiatico, sarebbe stata provocata dalle temperature anomale registrate nella fascia tropicale dell’Oceano Pacifico e nell’Oceano Indiano

Secondo recenti ricerche condotte al National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) la siccità che negli anni compresi tra il 1998 e il 2002, ha colpito Stati Uniti, Europa Meridionale e Sud Ovest Asiatico, sarebbe stata provocata dalle temperature anomale registrate nella fascia tropicale dell’Oceano Pacifico e nell’Oceano Indiano. Durante questi quattro anni in numerose zone dell’emisfero settentrionale le precipitazioni registrate nel periodo invernale e primaverile sono state all’incirca la metà di quelle osservate normalmente. La siccità ha colpito numerosi agricoltori, riducendo le scorte idriche e in molti casi abbassando anche il livello delle falde acquifere. In alcune aree fortunatamente si è registrata un’inversione di tendenza, ma in molte persiste ancora una situazione di reale criticità.
Martin Hoerling e Arun Kumar sono riusciti a dimostrare che la causa di tutto questo può essere attribuita alle variazioni di temperatura delle acque osservata nell’Oceano Pacifico. Simulazioni al computer hanno permesso infatti, di correlare in maniera più che convincente le temperature osservate nel Pacifico con la riduzione delle piogge registrate nell’emisfero Nord del pianeta. I ricercatori nel corso delle loro verifiche hanno utilizzato tre diversi modelli di simulazione elaborati da gruppi indipendenti. Hanno eseguito così più di 50 cicli di simulazione, variando ogni volta le condizioni climatiche iniziali, ma lasciando inalterato il profilo di temperature registrate nell’oceano nel quadriennio 1998-2002. Sorprendentemente tutte le simulazioni hanno fornito la stessa conclusione: meno pioggia nella fascia che va dagli Stati Uniti fino all’Asia orientale. Martin Hoerling spiega che l’Oceano Pacifico registra le temperature più alte nella sua parte tropicale occidentale e proprio questa regione può essere considerata come il più grande regolatore climatico della Terra. In questo tratto dell’Oceano si decide il destino delle precipitazioni che cadranno nelle regioni tropicali e dei monsoni che interesseranno il sub continente indiano, ma si producono anche dei poderosi flussi d’aria che, una volta raggiunti gli strati più alti dell’atmosfera controlleranno le condizioni climatiche di tutto l’emisfero settentrionale. A riprova di questa straordinaria influenza è la constatazione che nel quadriennio di siccità le temperature registrate nella fascia tropicale degli oceani hanno manifestato una variazione del tutto singolare. In particolare le acque del Pacifico occidentale sono state più fredde del normale a causa del fenomeno chiamato dai climatologi “Niña”, e hanno avuto una temperatura media di circa 23°. Al contrario le acque del Pacifico orientale e dell’Oceano Indiano sono state più calde del solito, con una temperatura prossima ai 30°. Questa differenza, che per i “non addetti ai lavori” potrebbe sembrare addirittura trascurabile, ha provocato uno stravolgimento nelle precipitazioni e la grande siccità che ha interessato anche l’Italia. Un fenomeno scatenato dall’andamento dei flussi di aria che dai tropici salgono verso il Polo Nord, in grado così di bloccare le perturbazioni atmosferiche che portano la pioggia al di sotto di una fissata latitudine.
La maggioranza degli scienziati è oggi convinta che il riscaldamento osservato nel Pacifico orientale è da attribuirsi all’incremento registrato negli ultimi 50 anni nelle emissioni di gas che provocano l’effetto serra. Un andamento che purtroppo non sembra destinato a mutare in tempi brevi. Nella migliore delle ipotesi, queste ricerche potranno aiutare a prevenire gli effetti devastanti di futuri periodi di siccità provocati dal ritorno di condizioni come quelli manifestatesi tra il 1998 e il 2002.

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