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Lavare i piatti rispettando l’ambiente

Lavare i piatti a mano, oltre ad essere una fatica ed una perdita di tempo, potrebbe rappresentare anche una minaccia per l'ambiente

Lavare i piatti a mano, dopo una cena con gli amici o alla fine di una giornata di lavoro, rappresenta spesso un aggravio di fatica ed una perdita di tempo. Ma potrebbe esserci molto di più. Secondo una ricerca condotta all’Università di Bonn, rinunciando all’aiuto della lavastoviglie, si rischia di inquinare di più e di consumare una quantità di acqua dieci volte quella realmente necessaria. Rainer Stamminger si è servito nel suo studio dell’aiuto fornito da volontari scelti in sette diversi paesi europei. A tutti è stato chiesto di lavare piatti, posate, pentole e bicchieri in numero paragonabile a quello utilizzato da una famiglia composta da 4 persone in una giornata tipica. Durante queste pratiche domestiche, i volontari sono stati messi sotto il controllo di una telecamera e contemporaneamente è stata presa nota della quantità di acqua e di sapone consumata. I risultati secondo Stamminger sono sorprendenti. Il consumo di acqua ad esempio passa dai volontari più accorti a quelli più distratti da un minimo di 15 ad un massimo di 345 litri. Al contrario, il consumo delle lavastoviglie prodotte dalle aziende europee oscilla tra i 12 e i 20 litri per un carico equivalente.
L’abilità nel ridurre i consumi, stranamente, non è legata a fattori genetici e sembra regolata piuttosto da abitudini individuali; è emerso comunque che i Danesi sono più attenti rispetto ai Francesi.
Per quanto riguarda il consumo di energia i ricercatori hanno stimato - chi scrive non sa bene con quale tecnica - che nel caso di lavaggio a mano si è avuto un consumo di energia pari a 2.4 KWh, un valore doppio rispetto al consumo tipico di una lavastoviglie. Purtroppo questo sperpero di energia, acqua e sapone non assicura nemmeno sul grado di pulizia delle stoviglie.
Cosa fare dunque per rispettare l’ambiente? Se ancora non lo avete fatto correte a comprare una lavastoviglie, ma se proprio non volete rinunciare al piacere di lavare i piatti a mano seguite i consigli del professor Stamminger. Utilizzate due recipienti separati, uno per l’acqua calda, dove insaponerete i piatti, e uno per l’acqua fredda, per il risciacquo finale. Il risparmio è assicurato ma per la pulizia non si assumono responsabilità.

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