Questo sito contribuisce alla audience di

L’evoluzione della piramide - Prima Parte

E’interessante una notizia apparsa sul numero 414 di “Le Scienze”, edizione italiana di ”Scientific American”, del febbraio 2003 a titolo “La nuova piramide degli alimenti”.

L’articolo è composto da due parti. La seconda sarà pubblicata la prossima settimana

L’articolo, scritto da Walter Willett e Meir Stampfer, riporta interessanti osservazioni sulla dieta attuale, quella cosiddetta mediterranea, e sugli studi in campo nutrizionale, condotti per comprendere le relazioni tra dieta e salute. Lo scopo è quello di indicare una nuova piramide alimentare, più confacente alle nuove acquisizioni scientifiche.

Vediamo innanzitutto di conoscere gli autori: Willett e Stampfer sono professori di dietologia e di epidemiologia presso la Harvard School of Public Health. Il primo presiede il Dipartimento di dietologia, il secondo è capo del Dipartimento di epidemiologia. Inoltre entrambi sono professori di medicina alla Harvard Medical School. Si tratta quindi di professionisti estremamente autorevoli.

Abbiamo più volte detto che la dieta mediterranea è nata a Boston, anche se il suo nome evoca i Paesi mediterranei. Per cui non deve stupirci la relazione tra l’America e questa dieta, perché è proprio quella seguita anche dagli Americani, secondo i principi dettati dalla sua piramide alimentare. Ma cos’è una piramide alimentare? […]

Si legge nell’articolo: “I dietologi sapevano da tempo che certi grassi sono essenziali alla salute e possono ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e che non era dimostrato che una consistente assunzione di carboidrati giovasse all’organismo”. Ciò nonostante, nell’intento di trasmettere messaggi il più possibile semplici, si affermarono i concetti errati: “I grassi fanno male” e “I carboidrati fanno bene”, che sono implicitamente racchiusi in quella piramide, oggi oggetto di accesa discussione e di rielaborazione. E’ infatti definita dagli autori dell’articolo “guida ingannevole” e “con molti difetti”.

“Come mai la piramide conteneva errori così grossolani?”

I grassi saturi, quelli contenuti nelle fonti proteiche, fanno davvero male. Ma i grassi monoinsaturi [olio d’oliva] e quelli polinsaturi [pesce] fanno molto bene. “Molti nutrizionisti pensarono che non sarebbe stato facile educare il pubblico a certe sottigliezze; scelsero quindi di diffondere un messaggio chiaro e forte: i grassi fanno male.” […]

Nel corso degli anni, gli studi hanno portato ad altre acquisizioni che l’articolo elenca. Vediamone alcune: “I soli grassi significativamente più deleteri dei carboidrati sono gli acidi grassi trans insaturi – quelli idrogenati [n.d.r.] –“.
E poi ancora: “Anche se gli studi sono limitati, hanno inequivocabilmente indicato il vantaggio di sostituire i grassi saturi con i grassi polinsaturi, ma non con i carboidrati”.
Anzi, dall’articolo si evince che se questi ultimi sono di tipo raffinato, come il pane bianco, hanno un effetto devastante sui livelli di glucosio e di insulina nell’organismo: “Nei nostri studi epidemiologici, abbiamo osservato che un’alta assunzione di amidi provenienti dalle farine raffinate e dalle patate è associata a un alto rischio di diabete di tipo 2 e di malattie cardiovascolari. Al contrario, un aumento del consumo di fibre è associato a un rischio più basso di queste malattie”. […] Insomma un vero terremoto in campo nutrizionale. Di quelli che minano alla base le convinzioni più radicate di molti dietologi.

I conoscitori della Zona riconoscono in queste osservazioni qualcosa di familiare?

Per il testo completo potete visitare Questo link

Potete commentare questo articolo nel Forum di BBhomePage in questo link
Link Enerzona:

Enezona.it
Zona Italia della Dott.sa Braga
Eicos.it - Il Software per la Vostra Dieta a Zona

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • stefan

    28 Jan 2009 - 17:34 - #1
    0 punti
    Up Down

    dato che ho letto personalmente l’ultima metanalisi in questione, citata appunto in tutte le loro ultime review.. nn sono d’accord su questa frase “I soli grassi significativamente più deleteri dei carboidrati sono gli acidi grassi trans insaturi – quelli idrogenati [n.d.r.] –“.
    (quando invece anche loro affermano che è auspicabile la sostituzione degli acid grassi saturi con carbodrati ricchi di fibra, a basso indice glicemico, ecc..)

    Gli stessi autori con queste considerazioni non fanno un elogio alla dieta a zona in se.. e dicono che i risultati debbano essere interpretati con prudenza..

    La stessa dieta a zona tende ad incrementare l’assunzione di acid grassi saturi.. mentre la vera dieta mediterranea vecchio stile no (non quella che facciomo noi itliani oggi)

    Soprattutto al giorno d’oggi trovo abbastanza stupido schieramenti sui due fronti (pro-zona o pro-mediterranea) quando invece dovrebbe essere adottato un atteggamento critico ed aperto su entrambi i lati..

    e purtroppo da entrambe le parti questo è limitato da grossi intaressi economici..

    Non pensiamo che tutti i dietologi, nutrizionisti e dietisti siano come quelli che vediamo in tv su rai 1 a porta porta….

    Una grossa apertura mentale e soprattutto più preparazione ci dovrebbe essere fra gli operator del fitness in tema di nutrizione.. xkè sappiamo che a parte qualche eccezzione c’è il buio totale.

  • stefan

    28 Jan 2009 - 17:38 - #2
    0 punti
    Up Down

    Questo è il vero problema…

Le categorie della guida

Ultimi interventi

Vedi tutti