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L’evoluzione della piramide - Seconda parte

Un terremoto, dicevamo, quello che gli autori dell’articolo “La nuova piramide degli alimenti” stanno portando in campo nutrizionale.

Per la prima parte: qui

Lo stesso che ha provocato la Zona da quando è stata formulata e diffusa.
Probabilmente è proprio per questo motivo che è stata contestata. Non perché è iperproteica! L’abbiamo visto più volte che questa è un’accusa infondata, ridicola e magari, perché no,….tendenziosa.

Vediamo di riassumere i concetti della Zona e di confrontarli con le nuove tendenze dietologiche.

La Zona l’ha sempre detto: non è vero che i carboidrati sono innocui; addirittura, troppi fanno male. Quando li vogliamo mangiare, se sono complessi, li dobbiamo preferire integrali e non dobbiamo esagerare con le quantità.
Meglio è assumere quelli che innalzano i livelli di glucosio e di insulina gradatamente, cioè la verdura e la frutta. […]

Queste indicazioni della Zona avevano sollevato la protesta, l’indignazione e perfino la derisione di molte persone che si occupano di nutrizione e che ne parlano attraverso i mezzi di comunicazione.
Molti, addirittura, hanno percepito solo i segnali di allarme che la Zona lanciava sulla pericolosità dei carboidrati, senza cogliere minimamente il suo discorso nutrizionale che è ben più ampio e ambizioso.
Tuonavano: “Ma noi abbiamo bisogno dei carboidrati!”. “Non si possono eliminare pane e pasta che fanno bene!”. “Non bisogna dare retta a queste diete iperproteiche!”.
Lo ribadisco: con la Zona non si eliminano i carboidrati! Anzi, questi costituiscono la maggior quota del pasto e dell’alimentazione giornaliera. A meno che, i malinformati commentatori del metodo di Sears ignorino che in frutta e verdura, largamente consigliati e consumati nella Zona, ci siano degli zuccheri [modo più semplice indicare i carboidrati]… e che questi ultimi siano il miglior mezzo per assumere i necessari carboidrati, senza stimolare troppo la produzione d’insulina. E già, perché ai giorni nostri è proprio questo il vero e grande problema, come sottolineano gli autori dell’articolo di “Le Scienze”. […]

La Zona, quindi, non è la “dieta” che toglie pane e pasta a chi la segue, non è un piano nutrizionale che si basa sulla carne, semplicemente consiglia e mette in pratica le più recenti acquisizioni scientifiche che ora troviamo applicate nella piramide degli alimenti in costruzione, che si prevede ultimata per il 2004.

La piramide della Zona è molto simile a quella che Willett e Stampfer stanno preparando.
Infatti secondo le nuove raccomandazioni dietetiche dobbiamo ridurre il consumo di quei carboidrati complessi, che sembravano i garanti della nostra salute e che, invece, non lo sono. Al contrario, possono danneggiarla se li utilizziamo in eccesso. […]

Chi conosce la Zona vede subito che questa piramide somiglia in modo impressionante a quella di Sears.
E ora, come spesso succede, sull’onda dei nuovi consigli dietologici, alcune delle persone che avevano criticato la Zona, si ritrovano, senza parlare di Zona, a consigliare esattamente le stesse cose che questo programma alimentare propone.
Chissà se si renderanno conto della loro incoerenza che, quanto meno, denuncia la loro ignoranza.

L’abbiamo detto più volte che la Zona è l’evoluzione della dieta mediterranea, ma chi non voleva capire, pensava si trattasse solo di una trovata accattivante per catturare un pubblico insoddisfatto da un piano dietologico carente.
Non è così.

Per il testo completo potete visitare Questo link

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Link Enerzona:

Enezona.it
Zona Italia della Dott.sa Braga
Eicos.it - Il Software per la Vostra Dieta a Zona

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