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Taraxacum officinale: il tarassaco per depurare fegato e reni

L'erbaccia dei prati dall’appariscente fiore giallo e dal delicato “soffione” è un toccasana per il fegato pigro e per i reni.

tarassaco fitoterapia

Nome scientifico: Taraxacum officinale Web.
Nome comune: tarassaco, dente di leone, dente di cane, piscialetto.
Famiglia: Asteracee.
Origine: quasi tutto l’emisfero boreale, Europa compresa.
Habitat: comune in prati, giardini, incolti ecc.

Azioni: colagoga-coleretica (stimola la secrezione biliare), diuretica (come suggerisce il nome “piscialetto”) e digestiva. Valido effetto depurativo complessivo.
Indicazioni: insufficienze epatiche (cattivo funzionamento del fegato), problemi digestivi dovuti a scarsa produzione di bile, predisposizione ai calcoli alla cistifellea (soprattutto di colesterolo), stitichezza.
Controindicazioni/avvertenze: in presenza di calcoli alle vie biliari di piccole dimensioni, che potrebbero essere mobilizzati provocando coliche.

Droga: radice (vedi come se ne prepara il decotto nei Link correlati qui a destra), ma anche fiori e foglie.
Principi attivi: sostanze amare, vitamine (in particolare vitamina C).
Forme di preparazione: tintura madre, succo pronto, estratto secco, tisana.
Curiosità/note: il potere diuretico del tarassaco è conosciuto fin dal XVI secolo.

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