Le tinture madri o estratti idroalcolici

La tintura madre è uno dei preparati fitoterapici più pratici, diffusi e adatti all'automedicazione. Vediamo allora come si utilizza, evidenziandone i pro e i contro.

La tintura madre è uno dei preparati fitoterapici più comodiCos’è. La tintura madre (T.M.) è una preparazione erboristica liquida, ottenuta mediante l’azione estrattiva dell’alcol sulla pianta intera o su sue parti (foglie, radici ecc.). Proprio perché il solvente utilizzato per l’estrazione dei principi attivi è l’alcol - che funziona anche da conservante -, le tinture madri appartengono alla categoria dei cosiddetti alcoliti.

Dove trovarla. Le tinture madri vengono vendute in erboristeria (con il nome di estratto idroalcolico), nei negozi di alimenti naturali e in farmacia, in boccette in genere da ml 50.

Costo medio. 10 euro.

Posologia. La dose di tintura madre per l’adulto oscilla da 50 a 150 gocce al giorno (dipende dalla pianta, dal problema specifico e dall’utilizzo contemporaneo di altri rimedi), di solito da suddividere in 3 volte nell’arco della giornata. La dose è però di 2/3 nell’adolescente e nell’anziano, di 1/2 nella pubertà e di 1/10 nei bimbi molto piccoli e nei neonati. Si mette il numero di gocce necessario in tre dita d’acqua e si ingerisce.

Pro. Trattandosi di una forma di estrazione molto diffusa e tra le più utilizzate in fitoterapia ed erboristeria, quasi tutte le principali piante sono presenti sotto forma di T.M. e la loro reperibilità non è quasi mai difficoltosa. E’ un preparato che si presta bene all’automedicazione e l’efficacia, nella maggior parte dei casi, è buona. La scadenza è di 5 anni, a confezione chiusa.

Contro. Il contenuto in alcol non è irrilevante e pertanto le tinture madri potrebbero non essere adatte a chi presenta disturbi al fegato, ai bambini e a chiunque abbia problemi con l’alcol. Si tratta inoltre di una forma estrattiva non titolata, ossia non è noto quanto principio attivo contenga.

Come si prepara. La droga, fresca, viene messa a macero in una miscela di acqua e alcol etilico (macerazione idroalcolica). La gradazione alcolica varia da 50 a 70, in relazione alla quantità d’acqua che la pianta contiene naturalmente: è necessaria quella percentuale di alcol che permette di ottenere un rapporto droga/solvente di 1 a 10. Dopo un periodo di 21 giorni, il preparato viene filtrato, spremuto e messo a riposo per 48 ore, al buio.

Note. Pur essendo alla base della preparazione dei rimedi omeopatici e nonostante quello che alcune aziende si ostinano a scrivere sulle confezioni dei loro prodotti, le T.M. non sono prodotti omeopatici e non fanno parte dell’omeopatia.

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Le informazioni qui riportate sono fornite a scopo puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo le prescrizioni del medico nè una terapia. Al curatore di queste pagine non può essere attribuita alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso delle stesse diverso da quello meramente informativo.

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