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Introduzione alla fitoterapia (seconda parte)

Ecco la seconda e ultima parte della nostra breve presentazione della disciplina fitoterapica.

cosa e' la fitoterapia

(Se avete perso la prima parte dell’articolo introduttivo sulla fitoterapia, cliccate qui).

La Fitoterapia viene spesso impiegata in associazione ad altre discipline (omeopatia, riflessologia plantare ecc.) o insieme ai farmaci. Tuttavia, in molti casi, i rimedi vegetali svolgono un’azione efficace anche da soli.

Dalle piante, intere o in parti (foglie, radici, fiori), si possono ottenere svariate preparazioni. Alcune - decotti, tisane, cataplasmi, compresse -, pur efficaci, fanno parte più della tradizione che del presente. Oggi infatti si preferiscono forme di più pratico utilizzo, come le tinture madri e gli estratti secchi.

Per diversi di questi prodotti “moderni” è possibile fornire la titolazione in princìpi attivi, ossia il contenuto in sostanze chimiche a cui è attribuita l’attività della pianta.

Tuttavia, secondo numerosi esperti, questo considerare i rimedi vegetali alla stregua di farmaci di sintesi è fuorviante e sminuisce il significato della Fitoterapia. Essi ritengono che la pianta intera offra maggiore sicurezza ed efficacia dei suoi princìpi attivi considerati singolarmente; preferiscono quindi ragionare in termini di fitocomplesso, entità biochimica integrale e inscindibile della pianta e vero responsabile della complessità e insieme della delicatezza d’azione del rimedio vegetale.

All’interno della grande famiglia della Fitoterapia, trovano spazio due particolari specialità: la Gemmoterapia (o Meristemoterapia), che utilizza le parti più giovani delle piante, e l’Aromaterapia, ovvero l’impiego, per via esterna o interna, degli oli essenziali.

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