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Fitoterapia per le gambe pesanti

Cattiva circolazione e vene varicose: quali erbe utilizzare nell'insufficienza venosa?

rimedi naturali per le gambe pesanti

Se la circolazione venosa non funziona come dovrebbe, il normale ritorno del sangue dalle zone periferiche del corpo al cuore risulta difficoltoso. Il flusso sanguigno infatti, invece di scorrere, tende a rallentare e a ristagnare all’interno delle vene.

Questo fenomeno provoca localmente un aumento di pressione, che danneggia la parete del vaso sanguigno, dilatandolo e facendogli perdere la propria capacità di contenimento del sangue al suo interno. Le dilatazioni varicose o varici possano interessare diverse zone del corpo, ma sono frequenti soprattutto alle gambe, dove le vene superficiali assumono un tipico aspetto tortuoso e un colorito bluastro.

L’insufficienza venosa si sviluppa per una predisposizione ereditaria, che determina una congenita debolezza della parete delle vene e può manifestarsi in presenza di situazioni specifiche, come sovrappeso, gravidanza, lavori faticosi o che obbligano a una prolungata permanenza in piedi ecc. Di preferenza si riscontra nelle donne, più tipicamente dopo i quarant’anni.

I sintomi più classici e precoci dell’insufficienza venosa sono: gambe pesanti, indolenzite, gonfie e doloranti, soprattutto nelle giornate più calde, alla sera e dopo essere stati a lungo in piedi. Il peggioramento di questi disturbi può essere evitato, soprattutto se si interviene per tempo.

La fitoterapia insegna che esistono diverse piante utili a migliorare la circolazione delle gambe.

Insieme ad alcuni accorgimenti generali sullo stile di vita (passeggiate quotidiane, dieta ricca di frutta e verdura, abbondante assunzione di acqua, riduzione del peso in eccesso, utilizzo di scarpe comode), la fitoterapia può infatti offrirci un aiuto, grazie alle numerose erbe ad azione flebotonica, che aiutano a ripristinare la fisiologica permeabilità e il normale tono delle vene.

Per contrastare l’indebolimento della parete dei capillari è indicato il rusco o pungitopo, che ha un’azione vasocostrittrice molto efficace; è una pianta particolarmente adatta proprio nelle difficili giornate estive, perché risulta più attiva alle alte temperature.

Anche la centella migliora la resistenza e l’elasticità delle pareti venose; può essere utilizzata per via esterna (pomata, crema ecc.), così come un’altra pianta, l’amamelide.

Riduce la permeabilità e la fragilità dei capillari anche la vite rossa, di cui esiste in commercio anche il macerato glicerinato.

Pungitopo, amamelide e vite rossa hanno inoltre valide proprietà antinfiammatorie, così come l’ippocastano, di cui sono indicati il macerato glicerinato e le pomate per uso esterno.

Pungitopo, vite rossa e ippocastano hanno infine buona attività inibitoria della permeabilità capillare e sono in grado di ridurre la fuoriuscita di liquidi dai vasi, riducendo i gonfiori.

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Le informazioni qui riportate sono fornite a scopo puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo le prescrizioni del medico nè una terapia. Al curatore di queste pagine non può essere attribuita alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso delle stesse diverso da quello meramente informativo.

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