Questo sito contribuisce alla audience di

Spegni i bruciori di stomaco con i rimedi naturali

La fitoterapia conosce numerose soluzioni naturali per contrastare gastrite, reflusso gastroesofageo, acidità, bruciori di stomaco e altri disturbi digestivi.

fitoterapia bruciori di stomaco

Chi ne soffre sa quanto sia fastidiosa: dà dolori allo stomaco, nausea, vomito, acidità, gonfiore e senso di pesantezza dopo i pasti. E’ la gastrite, un disturbo che colpisce il 35% della popolazione italiana e, in particolare, affligge chi ha superato i 40 anni, è separato o divorziato, usa spesso farmaci, è in sovrappeso e, soprattutto, è stressato.

Questi dati, emersi da un recente convegno sui disturbi digestivi, sono confermati anche dal professor Piergiorgio Pietta, dell’Istituto di Tecnologie Biomediche del CNR di Milano, che aggiunge: “la prima regola da adottare se si soffre di gastrite è una dieta corretta, qual è quella mediterranea, che è basata su cibi semplici: cereali, legumi, frutta e verdura, pesce, poca carne (preferibilmente bianca), scarsi formaggi (possibilmente di pecora e capra), olio di oliva come grasso base (niente burro) e moderate quantità di vino rosso (un bicchiere al pasto). Bisogna poi mangiare lentamente, masticando bene ed in condizioni tranquille, evitando situazioni stressanti”. Dunque, una dieta corretta è l’intervento di base, ma Pietta suggerisce anche alcuni rimedi naturali.

Liquirizia: ha un’azione antispasmodica e antinfiammatoria sulla muscolatura liscia dello stomaco, si utilizza un estratto secco titolato in glicirrizina (minimo 4%); la posologia giornaliera va da 6 a 8 mg di estratto per chilo di peso corporeo in due somministrazioni, una al mattino al risveglio e l’altra tra le 16.00 e le 17.00. La liquirizia può provocare aumento della pressione arteriosa, non va usata, quindi, da soggetti ipertesi; è controindicata, inoltre, da chi assume contraccettivi orali. Non devono assumerla neppure le persone diabetiche e va presa con precauzione dai nefropatici. E’ vietata, infine, in gravidanza e allattamento e nei bambini di età inferiore ai 12 anni (in questi casi l’estratto titolato di liquirizia non va usato, mentre la liquirizia pura o il succo nelle varie forme, in quantità modeste, è tollerato).

Camomilla e melissa: la camomilla viene impiegata sotto forma di infuso (3 g di fiori per tazza 3-4 volte al giorno); allevia spasmi ed infiammazioni del tratto gastrointestinale; la melissa, oltre ad avere una blanda azione di tipo sedativo ed ansiolitico (consigliabile nei soggetti stressati e ansiosi), ha una valida azione spasmolitica sulla muscolatura liscia del tratto digerente dovuta all’olio essenziale e ai flavonoidi. Si possono assumere infusi (2-3 g di parti aeree in una tazza d’acqua 2-3 volte al giorno) oppure, meglio, estratti titolati in acido rosmarinico minimo 2%. La posologia è di 5-7 mg di estratto per chilo di peso corporeo al giorno, suddivisi in due tempi lontano dai pasti. Sia la camomilla che la melissa possono provocare in soggetti sensibili allergie cutanee; la melissa, poi, non va usata da ipotiroidei, in gravidanza e nell’allattamento.

Zenzero: è molto utile in caso di nausea o vomito, sotto forma di estratto di 19-12 mg/kg di peso corporeo, in due somministrazioni, preferibilmente a stomaco vuoto. Lo zenzero potenzia l’effetto degli antiaggreganti (aspirina) e degli anticoagulanti. Secondo studi recenti, lo zenzero può essere usato anche in gravidanza.

E infine, difficile da credere, il peperoncino rosso, che per la presenza di capsaicina (il principio dal sapore piccante) ha un effetto benefico sulle mucose gastriche.

Altre erbe note per l’azione lenitiva sono quelle che contengono mucillagini capaci di formare uno strato protettivo sulla mucosa gastrica. Queste erbe sono l’altea, la malva e il lichene islandico (guarda i video che spiegano come si preparano nella colonna Link correlati qui a destra).

Articolo tratto da erbe.it.

=Vuoi ricevere gratuitamente la newsletter di naturopatia del dr. Avoledo?=

Le informazioni qui riportate sono fornite a scopo puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo le prescrizioni del medico nè una terapia. Al curatore di queste pagine non può essere attribuita alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso delle stesse diverso da quello meramente informativo.

Le categorie della guida