ADHD, bambini iperattivi e rimedi naturali

Gli oligomeri procianidolici estratti dal pino marittimo possono trattare efficacemente l’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) nei bambini maschi.

Abbiamo già espresso in altra sede le nostre forti perplessità in merito all’esistenza della malattia infantile chiamata ADHD, perlomeno in un numero così consistente di casi come qualcuno vorrebbe farci credere.

Riportiamo tuttavia con piacere gli esiti della ricerca sul Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività trattato con il picnogenolo, una miscela di procianidine, acidi fenolici, catechine e taxifolina, estratta dalla corteccia di pino marittimo (Pinus pineaster): sempre meglio il pino marittimo che gli psicofarmaci. Soprattutto nei bambini.

Secondo quanto riportato dai risultati di uno studio clinico randomizzato, gli estratti di corteccia di pino marittimo francese (Picnogenolo Horphag Res. Ltd.) sono risultati efficaci per trattare il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD), perlomeno nei bambini maschi.

In questo studio in doppio cieco, 61 bambini (età media 9,5 anni) con ADHD sono stati randomizzati per ricevere 1 mg/kg/die di picnogenolo o placebo per 4 settimane. Sono stati usati test standard (esame psichiatrico, test CAP e CTRS da parte degli insegnanti, test CPRS effettuato dai genitori, esame psicologico, la somma dei valori dei 5 test Performance Scale on Prague Wechsler Intelligence Scale for children) per valutare il comportamento dei bambini all’inizio dello studio, dopo 1 mese e dopo 1 mese dalla fine del trattamento.

E’ stata anche esaminata una serie di parametri ematochimici e metabolici, che sono restati inalterati sia nel gruppo trattato che nel gruppo placebo e nessun effetto collaterale è stato riportato.

Nel gruppo che ha assunto il picnogenolo si è osservata una significativa riduzione dell’iperattività e un miglioramento dell’attenzione, della coordinazione visivo-motoria e della concentrazione. Dopo 1 mese dall’interruzione del trattamento l’effetto è venuto meno. Nessun effetto è stato invece rilevato nel gruppo placebo.

Da notare che il trattamento sembra non sia stato efficace nelle bambine, benché allo studio ne abbia partecipato un numero statisticamente non significativo.

Il meccanismo d’azione resta sconosciuto, ma dall’analisi delle urine si è notata una minor escrezione di catecolamine nel gruppo trattato rispetto al placebo, suggerendo un’azione degli estratti di pino marittimo sulla formazione o il metabolismo delle catecolamine.

L’autore dello studio, il Dr. Rohdewald ha concluso proponendo il picnogenolo come sicura ed efficace alternativa di trattamento per ADHD, da proporre a quei genitori che, preoccupati di utilizzare troppi farmaci con i propri figli, cercano alternative potenzialmente meno pericolose in termini di effetti collaterali.

Eur Child Adolesc Psychiatry. Posted online May 13, 2006.

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