Funghi medicinali giapponesi: immunostimolanti e rivitalizzanti

Pubblichiamo un estratto dell'intervista di D La Repubblica delle Donne di sabato 1 dicembre 2007 al dr. Luca Avoledo sui funghi cosiddetti terapeutici.

intervista dr. luca avoledo naturopataArticolo di Paola Magni tratto da D La Repubblica delle Donne di sabato 1 dicembre 2007.

Considerati “elisir di lunga vita”, nel passato i funghi riempivano zuppe e minestre. In linea con i dettami della millenaria cultura asiatica, che al piacere del gusto affianca la funzione curativa del cibo. Ora le riviste scientifiche pubblicano studi descrivendone le strepitose proprietà immunostimolanti, antibatteriche, antitumorali.

Immunomodulazione, è questo il termine appropriato per descrivere l’azione di questi funghi sulla risposta immunitaria”, spiega il dottor Luca Avoledo, naturopata a Milano. “A seconda della dose, dei tempi di somministrazione e di altre variabili, come la complessità dei principi attivi o la parte di fungo impiegata, si può incrementare o al contrario diminuire la risposta. Trovano quindi applicazione anche nelle malattie autoimmuni o di “iperattività” delle difese naturali, come le allergie, per esempio”.

In Cina e Giappone, questi funghi sono tuttora utilizzati con successo a complemento dei classici trattamenti medici e chirurgici nella cura del cancro.

“Il meccanismo d’azione alla base del miglioramento delle performance immunitarie è dovuto soprattutto ad alcuni polisaccaridi ad alto peso molecolare, quali i betaglucani“, prosegue Avoledo. “Questi assomigliano alle molecole delle membrane cellulari dei batteri e quindi vanno a stimolare le difese naturali dell’organismo senza che in realtà ci sia una vera infezione in corso. I betaglucani aumentano così l’attività e il numero dei macrofagi, delle cellule natural killer e dei linfociti T, componenti del sistema immunitario che combattono le infezioni e contrastano i tumori”.

Ma i funghi, con meccanismi d’azione diversi rispetto a quelli descritti, controllano anche i valori del colesterolo, regolano la pressione del sangue, tengono a bada la glicemia e proteggono il fegato.

“Alcuni di questi funghi, in primo luogo shiitake e maitake“, continua Avoledo, “si trovano facilmente sotto forma di alimento, di norma essiccati, nei negozi e nei supermercati di prodotti naturali. E si possono aggiungere alle zuppe. L’altra forma di assunzione sono le capsule contenenti polvere di fungo intero o estratto”.

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Le informazioni qui riportate sono fornite a scopo puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo le prescrizioni del medico nè una terapia. Al curatore di queste pagine non può essere attribuita alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso delle stesse diverso da quello meramente informativo.

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Pubblicato il 4 dicembre 2007 in: Curarsi con le piante Erbe contro il raffreddore Erbe contro l'invecchiamento Erbe contro l'influenza Erbe contro la stanchezza Erbe contro le allergie Erbe contro le infezioni Erbe contro lo stress Erbe per il fegato

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