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Morbo di Alzheimer in aumento: come intervenire con la fitoterapia

Nel 2010, 35 milioni di persone nel mondo soffriranno di Alzheimer o altre forme di demenza senile. Esistono rimedi naturali utili a diminuire il rischio e a gestire meglio la malattia?

35 milioni di malati di alzheimer nel 2010

La malattia (o morbo) di Alzheimer è caratterizzata da un progressivo declino della memoria e delle capacità intellettive, con limitazioni sempre più severe alla possibilità di condurre una vita normale.

L’Alzheimer e le altre demenze senili sembrano oggi in drammatica crescita. Queste gravi malattie neurodegenerative legate all’invecchiamento interesseranno tra un anno più di 35 milioni di persone a livello mondiale, nel 2030 oltre 65 milioni e nel 2050 addirittura più di 115 milioni di persone.

E’ quanto emerge dal Rapporto mondiale Alzheimer 2009, presentato in occasione della XVI Giornata Mondiale Alzheimer dall’ADI (Alzheimer’s Disease International).

Se da un lato può apparire tranquillizzante che la prevista, impressionante crescita del numero di malati di Alzheimer sia dovuta soprattutto a un aumento della disponibilità di dati, che cominciano da qualche tempo a questa parte a pervenire dai paesi in via di sviluppo, d’altro canto deve far riflettere quanto l’ADI stesso ha affermato, ovvero che le varie forme di demenza legate all’età sono una vera e propria emergenza sanitaria, che non può continuare a essere sottovalutata dai governi, se si vogliono evitare oneri pesantissimi non solo per i malati, ma anche per le loro famiglie, il contesto sociale e persino l’economia globale.

Con il riguardo che l’addentrarsi in un settore tanto delicato della salute impone, desideriamo qui fare il punto su alcuni dei principali rimedi naturali per l’Alzheimer e le altre demenze che la fitoterapia scientifica ha validato, soprattutto nel corso degli ultimi anni.

In linea generale, i prodotti naturali funzionano di gran lunga meglio se assunti fin dai primi stadi della malattia o addirittura a scopo preventivo.

Ginseng - Alcuni studi hanno evidenziato che il ginseng asiatico (Panax ginseng) è clinicamente efficace nel proteggere le funzioni mnemoniche e incrementare le capacità cognitive nei malati di Alzheimer.

Ginkgo - Gli estratti di ginkgo (Ginkgo biloba) si sono dimostrati particolarmente utili per rallentare il deterioramento mentale se assunti fin dai primi stadi del morbo di Alzheimer. Si è tuttavia verificato che quanto più l’assunzione del gingko venga iniziata tardivamente tanto più i suoi benefici si riducono.

Hericium erinaceus - Si tratta di un fungo medicinale orientale utile nella malattia di Alzheimer grazie al suo contenuto di sostanze in grado di promuovere la rigenerazione nervosa (attraverso la stimolazione del cosiddetto NGF, Nerve Growth Factor o fattore di crescita nervoso). Questo fungo terapeutico inoltre ha un’azione positiva anche sul miglioramento dell’umore.

Curcuma - Ricerche dimostrano che la curcuma (Curcuma longa) è efficace nell’Alzheimer e anche in altre malattie neurologiche, come il morbo di Parkinson. I suoi effetti sono dovuti alla bisdemetoxicurcumina, una molecola che stimola i macrofagi (particolari cellule del sistema immunitario) a eliminare la proteina beta-amiloide. E’ proprio questa proteina che, nel cervello, forma le placche tipiche della malattia di Alzheimer, le quali rendono prima difficoltosa e poi impossibile la trasmissione degli impulsi nervosi.

Altri rimedi naturali non fitoterapici utili nel morbo di Alzheimer sono riportati nei link qui a destra (Link correlati).

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Le informazioni qui riportate sono fornite a scopo puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo le prescrizioni del medico nè una terapia. Al curatore di queste pagine non può essere attribuita alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso delle stesse diverso da quello meramente informativo.

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