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I prodotti omeopatici dovranno essere certificati

L'Unione Europea ha imposto ai Paesi membri di certificare che l'omeopatia sia esente da rischi per i consumatori. Ed è subito polemica...

i medicinali omeopatici devono essere sicuri

Al fine di armonizzare le regole per mettere in commercio i preparati omeopatici, l’Unione Europea pretende che i singoli Stati ne attestino l’innocuità. La UE ha infatti sentenziato che i medicinali omeopatici dovranno possedere una sorta di “patente”, in grado di dimostrare che questi rimedi naturali non provochino danni alle persone e, più nello specifico, che le sostanze di partenza da cui si ricavano gli omeopatici siano sicure.

In Italia, quest’onere dovrà essere assolto dall’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco. E alcune critiche significative si sono già levate, tra cui quella di Silvio Garattini, farmacologo e direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano, da sempre contrario all’omeopatia, che sul Corriere della Sera di domenica 22 novembre, ha dichiarato: “Che tutti questi prodotti debbano passare attraverso la valutazione delle Agenzie regolatorie - l’Aifa in Italia dovrebbe valutarne oltre trentamila! - è certamente uno spreco di risorse umane, che vengono distratte da attività utili ai pazienti”.

E’ la legge stessa che dice che “i prodotti omeopatici non devono vantare in qualsiasi modo indicazioni terapeutiche” - ricorda il farmacologo. “Nella maggior parte dei prodotti omeopatici - quelli ad alta diluizione -”, prosegue Garattini, “non sono presenti neppure poche molecole di un principio attivo e si potrebbe spostare le etichette a piacere senza che nessuna analisi sia in grado di rilevarlo”. Molti preparati omeopatici, insomma, non contengono nulla e Garattini ritiene che occuparsi del grosso lavoro di certificazione che l’Unione Europea ha richiesto sia una perdita di tempo e denaro.

Noi, che siamo naturopati e non possiamo (né ci interessa) praticare l’omeopatia - dal momento che alcune sentenze hanno stabilito che fitoterapia e omeopatia sono di competenza medica -, osserviamo da semplici spettatori questo dibattito e lo riportiamo solo per dovere di cronaca.

Ma una riflessione lasciatecela fare, perché a nessuno piace essere trattato da suddito o, peggio ancora, da persona incapace di intendere: dal momento che è proprio la legge a sancire chiaramente che nessun prodotto omeopatico può vantare proprietà terapeutiche, perché la giurisprudenza italiana (a differenza di quella di altre nazioni) ha stabilito che solo il medico - ovvero il professionista che deve occuparsi di terapia (!) delle malattie - può praticare l’omeopatia?

Delle due l’una: o il prodotto omeopatico è un farmaco a tutti gli effetti con proprietà terapeutiche approvate e dunque può essere prescritto solamente dal medico, oppure non lo è, e allora lo possono consigliare medici, naturopati, erboristi e… salumieri.

E voi cosa ne pensate? “Scrollate” la pagina fino in fondo e lasciate il vostro commento.

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