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Tisane in fitoterapia: come prepararle correttamente

Sembra facile, ma quanti sanno davvero come preparare a regola d'arte i diversi tipi di tisane? Infusi, decotti, macerati: ogni preparazione erboristica segue regole precise, indispensabili per estrarre dalle piante i loro principi attivi. Scopritele qui.

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Le tisane sono bevande salutistiche che si ottengono da piante officinali sminuzzate (in “taglio tisana”, appunto) e acqua. Sono tra le preparazioni erboristiche e fitoterapiche più note, pratiche e, almeno in apparenza, semplici. Eppure incontro spesso persone che lamentano di non ottenere gli effetti desiderati da questi fitoterapici, per poi scoprire che sbagliano tempi e modalità di preparazione, con il risultato che il fitocomplesso non viene efficacemente estratto. Sì, perché parti della pianta diverse (fiori, foglie, radici ecc.) richiedono metodiche diverse, così come erbe differenti possono necessitare di tempi di infusione differenti. Non si parla quindi semplicemente di tisane, ma, più in dettaglio, queste devono essere distinte in infusi, decotti e macerati.

Vediamo allora come procedere senza commettere errori.

Infuso
L’infuso è la preparazione erboristica ideale per le parti tenere e delicate della pianta (fiori e foglie). Si ottiene facendo bollire la quantità d’acqua necessaria, quindi si spegne il fuoco, si aggiunge l’erba o la miscela di erbe prescelta, si mischia con delicatezza, si copre e si lascia in infusione alcuni minuti (mediamente cinque, ma per alcuni rimedi fitoterapici meno, per altri più; inoltre, in linea di massima, meno le parti sono tenere, più il tempo d’infusione deve prolungarsi). A questo punto si filtra l’infuso e si beve.

Decotto
Il decotto è il metodo estrattivo per le parti più coriacee delle piante (radici, bacche, cortecce, semi ecc.). Si intuirà quindi come i tempi debbano inevitabilmente essere più prolungati che nel caso dell’infuso. Ma cambia anche il procedimento: è necessario mettere l’erba o le erbe di nostro interesse in acqua fredda e solo in seguito accendere il fuoco. A ebollizione avvenuta, si abbassa la fiamma e si continua a far bollire per 10-15 minuti. Si spegne, si copre e si lascia in infusione per altri 15 minuti. Quindi si filtra e il decotto è pronto. Cliccate qui per vedere il video del dr. Avoledo che spiega come fare un decotto.

Macerato
Il macerato o macerato a freddo è una preparazione erboristica semplicissima, che si usa per quelle piante contenenti principi attivi particolarmente delicati, che potrebbero essere danneggiati dal calore. L’erba viene posta in acqua fredda, quindi si copre il recipiente e si lascia riposare per diverse ore (6-8), poi si filtra e si consuma. Cliccate qui per vedere il video del dr. Avoledo che spiega come si prepara un macerato a freddo.

Che si tratti di infuso, decotto o macerato, è sempre opportuno schiacciare con un cucchiaio le erbe al termine dell’operazione di filtrazione.

Nonostante certe tisane già pronte, in bustina o sacchetto, spesso contengano parti dure e tenere insieme (cortecce e foglie, ad esempio), a questo punto sarà chiaro che questi mix di erbe non rappresentano un buon acquisto, perché le modalità di preparazione dovrebbero essere differenziate: un decotto rovinerebbe le parti più delicate della miscela, un infuso non estrarrebbe il fitocomplesso da quelle più coriacee.

Mai zuccherare o comunque dolcificare una tisana. L’unica eccezione - occasionale - è rappresentata da un cucchiaino di miele, solo se di ottima qualità (quei pessimi prodotti industriali che del miele hanno solo il nome sull’etichetta lasciateli sugli scaffali del supermercato). Se per voi il gusto dovesse proprio rappresentare un problema, aggiungete alla miscela una delle cosiddette erbe correttrici, ovvero quelle in grado di migliorare il sapore delle tisane (come ad esempio la menta per gli infusi e la liquirizia per i decotti).

Se volete farvi preparare dalla vostra erboristeria di fiducia una miscela, fate attenzione a non mettere insieme troppe erbe diverse (cinque è proprio il numero massimo). Il rischio non è tanto che si creino interazioni indesiderate tra le piante, quanto piuttosto che la quantità di ogni singola erba nella vostra tazza sia così poca da non essere in grado di produrre effetti utili.

Le tisane si conservano malissimo: berle subito è quindi sempre un’ottima idea. Qualora debbano essere assunte più volte durante la giornata e non sia possibile prepararle al momento, conservatele in un thermos, ma al massimo per 24 ore.

Bene, ora che le tisane per voi non hanno più segreti, individuate nell’articolo Prontuario di fitoterapia: le erbe per ogni disturbo le piante officinali che fanno al caso vostro e preparatevi una tisana a regola d’arte.

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Tisane: come preparare correttamente infusi, decotti e macerati

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Le informazioni qui riportate sono fornite a scopo puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo le prescrizioni del medico nè una terapia. Al curatore di queste pagine non può essere attribuita alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso delle stesse diverso da quello meramente informativo.

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