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  • Il culto mariano in Campania

    Dal lunedì in Albis, si entra nel vivo del ciclo delle feste legate al culto mariano in Campania, con quella della Madonna dell'Arco. Esso ha inizio in occasione della Candelora, con la festa della Madonna di Montevergine.

  • I fujenti

    Corrono, piangono, pregano, gridano, strisciano, implorano, imprecano, si gettano in ginocchio e avanzano fino all’altare. [ Marino Niola ] Sono i fujenti, i devoti della Madonna dell'Arco. Ogni anno, il lunedì di Pasqua, si rinnova a Sant'Anastasia (NA) questo particolare rito in onore della Vergine dal volto ferito.

  • La Ghironda

    E' uno strumento musicale a corde di origini antichissime, tuttora usato in molti paesi europei per l'esecuzione di musiche delle tradizioni popolari. In particolare, con la ghironda si accompagnano i balli in occasione delle feste di paese delle Valli Occitane.

  • La Tammorra

    E' lo strumento principe della tradizione campana e vanta origini antichissime. Era legato a culti lunari e ritenuto strumento essenzialmente femminile. Oggi diffusa in tutto il Mediterraneo, la tammorra, detta anche tammurro, accompagna sia il canto che il ballo tradizionale ed è usata da sola o con altri strumenti a percussione.

  • L'organetto diatonico

    L’organetto, o meglio la fisarmonica diatonica, nasce in Austria nel 1829 ad opera di Cyrill Demian, costruttore di organi e pianoforti a Vienna. Ma fino al 1863 questo strumento è molto rudimentale, una sorta di giocattolo, ignorato nel panorama musicale dell'epoca.

  • Il Palio di Asti

    L'iconografia ufficiale spesso rappresenta San Secondo a cavallo, quasi a sancire un profondo legame tra la corsa del Palio ed il Santo patrono nel nome del quale, per tradizione, gli astigiani si misurano sulla pista di Piazza Alfieri. Per Palio si intende la corsa animosa e appassionata che infiamma le terre astesi a settembre.

  • ALFIO ANTICO

    Al momento è senz'altro il più grande virtuoso della tammorra. Per alcuni il più grande di sempre. La sua tecnica è semplicemente straordinaria: vederlo suonare incanta, tale è lo spettacolo visivo e sonoro. E parte integrante di questo incanto sono i suoi tamburi, che costruisce personalmente: di ogni tipo e dimensione, decorati da raffinati intarsi che lui stesso scolpisce sulle cornici. [Valerio Mari]

  • Robba de smuju

    Nel Salento esiste una voce antica che, diffondendosi nell’aria, riesce in un breve tempo sospeso a riassumere l’anima del nostro comune Mare. Il timbro e il colore della Voce raccontano al cuore e allo stomaco gli archetipi delle umane emozioni... Questa era la voce di Uccio Bandello, indimenticabile. Questa è la voce di Uccio Aloisi, toccante. Qui e ora. [Edoardo Winspeare]

  • UCCIO ALOISI Gruppu

    Uccio Aloisi è una delle figure più emblematiche della musica e della cultura popolare salentina. Propone un vastissimo repertorio di canti e musiche ripresi direttamente dal cuore di una cultura di tradizione orale: stornelli, nenie, canti alla stisa, pizziche, canti di lavoro.

  • ACQUA FOCO e VENTO

    Acqua foco e vento son tre cose che fan spavento. E' un detto in uso sulla montagna pistoiese che sottolinea quanto una volta fosse stretto il legame tra la natura e la vita quotidiana. Canti, ballate, ninne nanne rielaborate da Riccardo Tesi con il prezioso contributo di Maurizio Geri.

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