Reno Folk Festival

Quattro giorni di musica folk, danza, stage, corsi di strumento, feste a ballo e spettacoli lungo le rive del fiume e nelle piazze di Casalecchio di Reno (BO). Giunge alla seconda edizione la rassegna curata dal Settore Cultura e Tradizioni Popolari della Polisportiva Giovanni Masi.

Dal sito del RenoFolkFestival.

Il viaggio nel canto, nella musica e nella danza della tradizione popolare continua nel 2003 con la seconda edizione del RENOFOLKFESTIVAL.

La comune passione per la danza popolare e il desiderio di incontrare e fare incontrare le persone, le loro storie, i loro entusiasmi in una cornice festosa; il fascino delle atmosfere musicali, il piacere del ballo, sono i punti forti della proposta che vuole diventare un appuntamento tra gli appuntamenti, che vuole essere un contributo e un tributo ad una tradizione, quella popolare, che ha saputo elaborare forme espressive di grande valore antropologico e culturale.

Sono previste importanti collaborazioni con gruppi e artisti provenienti dalle diverse aree geografiche e culturali italiane. I laboratori pratici sulle danze, i corsi di strumento, gli spettacoli stessi, rappresentano una concreta opportunità di vivere questa rassegna in modo diretto e piacevole, di scoprire che chiunque può lasciarsi catturare dal fascino di questa esperienza.

HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.cantoantico.org/index.htm">Canto Antico : è l’esperienza musicale nata dall’incontro di cinque ragazzi provenienti da diverse regioni (Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia) e in vario modo legati alla tradizione della musica, del canto e del ballo popolare dell’Italia del Sud: tammurriate, pizziche e altre tarantelle.

HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.bandabrisca.it/">BandaBrisca : piemontese, la BandaBrisca non disdegna di prelevare temi dal patrimonio tradizional-popolare delle regioni limitrofe. Con la partecipazione del gruppo I Pifferi, il repertorio si espande oltre, arrivando a coprire la tradizione dei balli popolari della zona denominata Quattro Province (Genova, Piacenza, Pavia, Alessandria), con le loro particolari danze a saltini.

Ugo Maiorano & La Paranza dell’Agro : raffinati interpreti e cultori delle musiche popolari napoletane, si caratterizzano per le personali elaborazioni delle tammurriate e delle fronne, attraverso le quali raccontano la tradizione dell’area dell’Agro Nocerino-Sarnese e della zona Vesuviana.

Pullalle-O-Pe : gruppo composto da due portoghesi e due galiziani uniti dal comune interesse di non far scomparire la musica e la danza tradizionale.

The Jolly Beggars : le tradizionali danze scozzesi, controdanze (scottish country dances), MacNab dances e highland reel, si alternano a brani di sola esecuzione vocale e musicale, ballate e canzoni anche in gaelico, su tempi di jig, reel, strathspey e hornpipe. Le danze di tradizione scozzese, che dalla Scozia hanno avuto ampia diffusione, sono strettamente legate alla cultura musicale di area celtica.

HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://web.tiscali.it/no-redirect-tiscali/suonabanda/">Suonabanda : nasce a Modena nel 1983 da precedenti esperienze di ricerca sulla tradizione orale nelle province di Modena, Reggio Emilia e Bologna. Il gruppo rivolge la propria attenzione in modo particolare alle musiche di accompagnamento ai balli della tradizione popolare emiliana, conosciuti come staccati, in uso, prima del liscio, nelle occasioni di festa e di ballo.

Gruppo della Leggera : propone un repertorio di musiche a ballo della tradizione dell’Appennino Tosco-Emiliano. Hanno tenuto interventi e concerti (sia in strada che sul palco) in diverse manifestazioni culturali e feste in Toscana, in Emilia-Romagna ed in Abruzzo.

La Via Santa : gruppo di origine salentina composto da ragazzi giovanissimi che hanno, nel corso di questi ultimi anni, contribuito a far conoscere la pizzica e la tradizione musicale della loro terra.

Gabriele Coltri e Tiziano Menduto : Gabriele Coltri (cornamuse e flauto), componente di diverse formazioni di musica tradizionale è uno dei più importanti suonatori di cornamusa in Italia. Con altri gruppi ha inciso musica veneta, francese ed istriana, oltre ad altre registrazioni.
Tiziano Menduto (fisarmonica e flauto) si occupa dal 1982 del recupero e della diffusione della musica e della danza tradizionale scrivendo per riviste di settore e suonando in altre formazioni.

Vincenzo Caglioti e Francesco Motta : Vincenzo Caglioti suona l’organetto dal 1980 affrontando vari stili e repertori. Si è dapprima dedicato all’apprendimento dei diversi stili propri dei repertori tradizionali di vari paesi dell’Europa Occidentale e del Sudamerica; in seguito ha esplorato nuove tecniche, mutuate dalle prassi esecutive di strumenti più antichi (violino, ghironda, cornamuse) nei repertori tradizionali, specializzandosi in particolare nella musica da danza.
Francesco Motta si interessa di musica etnica, principalmente dell’area mediterranea. Partecipa a formazioni che propongono arie e danze della tradizione popolare del mondo e del vasto repertorio della musica tradizionale a ballo.

Peeplo Engine

Un motore di ricerca nuovo, ricco e approfondito.

Inizia ora le tue ricerche su Peeplo.

Le categorie della guida

Ultimi interventi

Vedi tutti