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Il Palio di Siena

E' il più famoso del mondo. Si svolge due volte l'anno, il 2 luglio in onore della Madonna di Provenzano ed il 16 agosto in onore della Vergine Assunta. Dieci delle diciassette contrade si contendono il "cencio" sul tufo del "Campo". Può vincere anche un cavallo "scosso".

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Un anno per il Palio. Tutto sembra ridursi a quei tre giri percorsi in 75 secondi, durante i quali dieci delle diciassette contrade di Siena si contendono il cencio sul tufo di Piazza del Campo. Una prova dura, drammatica, barbara, esaltante: vince solo il primo! Questa è la dura legge del Palio, fatto di alleanze segrete e di inimicizie manifeste, di nerbate e di cadute talvolta tragiche.

Invece, il Palio per i senesi dura un intero anno. Perciò alle migliaia di turisti è concesso avvicinarsi solo con grande rispetto ai misteri di questa manifestazione, unica per la sua ritualità che fonde sacro e profano.

Nel corso dell’anno ogni contrada lavora per sostenere questo dramma popolare: festeggia il proprio patrono, organizza giochi, concerti in piazza, appuntamenti culturali e conviviali in cui si alimenta lo spirito comunitario.
Ma è soprattutto da maggio che gli animi dei senesi cominciano a surriscaldarsi. Si aprono le estrazioni a sorte delle tre contrade che, assieme a quelle che corrono d’obbligo, in quanto assenti al Palio di luglio dell’anno precedente, prenderanno parte alla imminente corsa.
La fase successiva è la tratta, cioè l’assegnazione dei cavalli ad ogni contrada.

Il giorno della Festa.
La giornata del Palio comincia presto. I contradaioli, quelli veri, hanno dormito poco: un po’ per vivere fino in fondo la vigilia intensissima di emozioni ed un po’ perché non vogliono perdere nessuno degli appuntamenti così ricchi di significato.

Sunto, la grande campana della Torre del Mangia, già alle ore 8 annuncia alla città ed ai suoi ospiti che è iniziata una giornata eccezionale; infatti sono pochissimi i casi in cui, oltre al giorno del Palio, il Campanone fa udire il suo suono. Ai piedi della Torre fantini, capitani ed accompagnatori assisteranno alla Messa del fantino, celebrata da S.E. l’Arcivescovo di Siena che chiederà alla Madonna protezione per uomini ed animali per l’imminente corsa. Seguirà la provaccia, o sesta prova, ritenuta tale perché
nessun fantino sarà così matto da provare davvero il proprio barbero a dieci ore dalla importantissima corsa.

Dopo la prova avverrà la segnatura ufficiale dei fantini che parteciperanno alla corsa. In una sala del Palazzo, lontano dai clamori della città in pieno fermento, sindaco, capitani e fantini si riuniscono per leggere i passi più importanti del Regolamento del Palio e per iscrivere, ciascuna contrada, il proprio fantino. L’operazione avviene mediante presentazione del giubbetto che indosserà il fantino, seguita dalle sue generalità ed in particolare dal proprio soprannome. E’ questa una regola non scritta che, come tante altre, i senesi seguono. Da quel momento le contrade non potranno più sostituire il fantino, nemmeno in caso di un suo infortunio.

Prima della Corsa. Alle prime ore del pomeriggio Sunto avverte i giovani che debbono vestirsi con i ricchi costumi per prendere parte al Corteo Storico. E’ l’onore più grande, per un giovane, quello di indossare la montura, ed è segno di fiducia che i dirigenti ripongono in lui.
Segue la benedizione del cavallo nell’Oratorio della Contrada: è un momento di grandissima emozione ed è l’esempio classico di come nel Palio sacro e profano si uniscono per confermare l’unicità della Festa ed i suoi tanti significati più o meno nascosti. Il grido del Correttore, che come in una invocazione esorta la bestia al massimo impegno (”Va’, e torna vincitore“), scuote nel profondo l’animo dei contradaioli e dei dirigenti.

La Comparsa (così si chiama il gruppo di giovani monturati che parteciperà al corteo) lascia la contrada e va a formare la Passeggiata Storica, che fa il proprio ingresso in Piazza dalla Bocca del Casato. Oltre due ore, nel corso delle quali la tensione sale: il suono delle chiarine e della Banda del Palio che ripete, quasi con ossessione, le splendide note dell’Inno del Palio, l’incedere lento e solenne del Corteo, lo sventolare di fazzoletti di tutte le Contrade ed il suono del Sunto che accompagna tutta la manifestazione, danno emozioni difficilmente ripetibili in altra parte del mondo. Ed allora anche i meno preparati si accorgono che è una Festa vera, di popolo, non costruita per gli ospiti ma profondamente sentita.

Entra infine sul Campo il Carroccio, con il Palio in trionfo. Segue poi la sbandierata finale di tutti gli alfieri.

La Corsa. Un silenzio carico di attesa cala sulla Piazza. Sunto non suona più. I senesi trattengono il respiro e le ultime formalità appaiono eterne. Cavalli e fantini con gli stupendi colori delle contrade escono dal Cortile del Podestà. L’ordine di ingresso ai canapi, importantissimo, viene sorteggiato con un congegno che garantisce segretezza e correttezza.
E’ la corsa liberatoria. Poco più di un minuto e poi tutto è compiuto: per i vincitori non c’è nemmeno il tempo di udire per l’ultima volta l’Inno del Palio e per vedere la propria bandiera, l’unica, che viene esposta a Palazzo Pubblico. Tutti insieme, abbracciati, corrono in Provenzano o al Duomo, a cantare il Te Deum di ringraziamento.

Le contrade di Siena. Sono diciassette le contrade di Siena: HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.contradadellaquila.it/">Aquila, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.ilpaliodisiena.com/italia/siena/contrade/pagine/bruco1.htm">Bruco, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.chiocciola.org/">Chiocciola, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://civetta.sienanet.it/">Civetta, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.contradadeldrago.it/">Drago, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.comune.siena.it/giraffa/">Giraffa, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.ilpaliodisiena.com/italia/siena/contrade/pagine/istrice1.htm">Istrice, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.ilpaliodisiena.com/italia/siena/contrade/pagine/leocorn1.htm">Leocorno, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.contradadellalupa.it/">Lupa, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.nobilecontradadelnicchio.it/">Nicchio, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.contradadelloca.it/">Oca, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.contradacapitanadellonda.it/">Onda, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.contradadellapantera.it/">Pantera, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.contradadellaselva.it/">Selva, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.tartuca.it/">Tartuca, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.contradadellatorre.it/">Torre, HREF="http://guide.supereva.it/cgi-bin/sendurl.cgi?ug=/tempo_libero/folklore&pg=tempo_libero&ud==http://www.valdimontone.it/">Valdimontone.

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