Questo sito contribuisce alla audience di

La Quintana di Ascoli Piceno

L'intera manifestazione si svolge dal 5 luglio al 29 settembre. La Giostra della Quintana si tiene sabato 12 luglio (Edizione Notturna, ore 21) e domenica 3 agosto (Lotteria Nazionale). Sei cavalieri, in rappresentanza dei Sestieri di Ascoli Piceno, gareggiano in abilità e destrezza nel Campo dei Giochi per la conquista del Palio.

Dal sito del Sestiere di Porta Solestà.

La Giostra. L’etimo è ancora incerto. Chi la vuole come derivante dal
francese quintane o dal provenzale quintana, chi dal
latino quintus (negli accampamenti romani era la strada tra il
quinto e il sesto manipolo, dove i legionari probabilmente facevano i
loro esercizi militari). Chi, infine, propone Quintana com’era
chiamato il simulacro, fantoccio di un guerriero (Moro, Saraceno,
Infedele, nomi legati alla letteratura e alle cronache delle Crociate).

La Giostra della Quintana è una gara di abilità e di
destrezza nella quale si cimentano per la conquista del Palio, sei
cavalieri, ciascuno rappresentante un sestiere cittadino, come
nell’antica suddivisione urbanistica: Porta Solestà,
Piazzarola, Sant’Emidio, Porta Tufilla,
Porta Romana, Porta Maggiore.

La sera precedente. L’ordine di partenza dei cavalieri giostranti, per
le loro tornate, viene stabilito mediante estrazione a sorte, la sera
precedente la Giostra, durante una manifestazione che si svolge sul
sagrato della Cattedrale, in cui si compie l’Offerta dei Ceri
e la Benedizione dei cavalli.

L’estrazione è garantita dalla presenza del Magnifico Messere,
del Maestro Provveditore di Campo, del Capitano degli
Armigeri
, del Mossiere. I rotolini con i nomi dei Sestieri
vengono collocati entro un elmo e un giovane valletto provvede
all’estrazione.

align="right">Il Corteo Storico. E’ la parte più attraente, più spettacolare
della Quintana. Il Corteo Storico è composto da almeno 1200
personaggi, che sfilano con passo lento, segnato dal rullare dei
tamburi e dagli squilli delle chiarine. Il lungo, ordinato
serpente è colorato da velluti, damaschi, dalle trine di Dame e
Damigelle, dai severi costumi delle Magistrature, dai bronzi di
corazze, elmi ed armi, dai paludamenti variopinti delle varie
Corporazioni, dai cento e cento drappi che gli sbandieratori
lanciano al cielo.

Lo stesso Sindaco della città, in carica, anche lui in un severo ed
elegante costume d’epoca, apre il corteo quale Magnifico
Messere
; è seguito dalle Magistrature che sono rappresentate
dagli assessori comunali in carica e altri maggiorenti come i
consiglieri provinciali, regionali e presidenti di Enti.

Quindi il folto stuolo dei Musici e degli Armigeri che
scortano il Palio. Si tratta di un drappo di seta che ogni anno
viene dipinto da un artista locale, con un soggetto sempre legato alla
Quintana.

Ogni Sestiere apre il proprio gruppo con un Console seguito dalle
notabilità del rione, dai nobili e dalle varie Corporazioni di
professioni e mestieri che rispondono a tali qualifiche anche nella
vita quotidiana. Ogni Sestiere figura poi con prestanti cavalieri,
con armigieri, alfieri vessilliferi e prestanti e carismatici Capitani
del Popolo nonché con un suo gruppo di tamburini. Quindi, circondata
da paggetti, la Dama, la signora del Sestiere, scelta tra le più belle
del rione, seguita dalle damigelle anch’esse accuratamente scelte tra
le più significative bellezze muliebri.

Sfila quindi il personaggio più acclamato, temuto, ammirato del
Sestiere: il Cavalier giostrante, colui cioè che si batterà contro il
Saraceno o Moro per la conquista del Palio.

Le categorie della guida

Ultimi interventi

Vedi tutti