Questo sito contribuisce alla audience di

La Quintana di Foligno

Madonne e Messeri che in Foligno vivete, o dentro le mura o fuor per le campagne amene, udite! ...

Dai siti correlati.

Da domenica 31 agosto fino a sabato 20 settembre si svolge la Quintana di Foligno, che si articola in diverse fasi. Si comincia con la Fiera dei Soprastanti, passando per il Gareggiare dei Convivi, fino alla Lettura del Bando e alla sfilata del Corteo Storico. Domenica 14 settembre l’epilogo con la Giostra della Quintana. La manifestazione continua poi con Segni Barocchi Festival.

La Fiera dei Soprastanti. Di antica istituzione, la Fiera ebbe, nel corso dei secoli, una notevole espansione e risonanza, sia per la durata che per l’importanza acquisita. Essa è così denominata dalla Magistratura straordinaria che, per tutto il tempo della Fiera, si sostituiva ad ogni altra autorità
cittadina. Compito dei Soprastanti era regolare e mantenere l’ordine non solo nell’ambito di essa, ma in tutta la Città ed in ogni settore della vita pubblica. Le autorità governative, con provvedimenti opportuni, favorivano al massimo l’afflusso di mercanti e di genti nella Città.

align="right">Nei fondachi, nelle botteghe e comunque dove era possibile, era accolta ogni genere di mercanzia; ne era disciplinata la dislocazione e controllata la qualità. Botteghe di pittori, di orafi, di tessuti pregiati; biade, riso, frutta, verdure; pigne, cocci, vasi … è la stessa mercanzia che, nella recente ripresa della Fiera (dal 1998), proposta dalla Commissione Storico-Artistica, viene offerta alla Città, nell’ambito delle Manifestazioni collaterali. Molta cura viene usata nella ricostruzione ambientale.

La Fiera si svolge domenica 31 agosto dalle ore 16 alle 24 nelle storiche strade cittadine. Gli espositori sono in costume d’epoca e di ruolo; persino i banchi di esposizione e di vendita sono accuratamente ricostituiti e le strade sono ricoperte di paglia.

Il Gareggiare dei Convivi. La Quintana è ancora più valorizzata dall’apertura delle taverne situate al centro della città, nei fondi di vecchi palazzi gentilizi, che fanno rivivere l’epoca barocca con canti, balli e musici.

Durante le prime due settimane di settembre la battaglia dei rioni si svolge qui, con piatti particolari e anche rivisitazioni di piatti del ‘600, per i quali sono utilizzati prodotti rimasti invariati nel tempo come l’olio extra vergine di oliva, il tartufo, le lenticchie e i vini.

Un folto gruppo di contradaioli si presta come volontario per il servizio di sala. Ragazzi e ragazze in costume appropriato per la circostanza, sempre nell’ambito degli stilemi prescritti, accolgono con cortesia i numerosissimi e chiassosi clienti, che sono non solo i
folignati, ma comitive di ospiti in città per assistere alla Giostra o comunque vivere una parte del momento festivo.

Sarà compito della Giuria, composta di veri esperti nel settore, giudicare secondo il gusto e la raffinatezza dei vari piatti, frutto di studio e di accurate ricerche.

L’idea di aprire le taverne è nata 30 anni fa, dall’intuizione di due quintanari, dopo di che tutti i rioni fecero la stessa cosa. Questo consentì di ripulire i fondi di molti palazzi nobili che grazie alla Quintana tornarono a splendere a vantaggio di tutta la città.

Bando e Corteo Storico. Sabato 13 settembre, alle ore 21, in Piazza della Repubblica si potrà assistere alla Lettura del Bando e alla Benedizione dei Cavalieri. Dalle ore 22 sfilerà il Corteo Storico.

Il Bando è una comunicazione rivolta dall’autorità al popolo, relativa a fatti di pubblico interesse o di pubblica informazione. Nel passato costituiva mezzo idoneo per rendere di conoscenza comune ciò che in sede di Istituzione veniva stabilito. Il Bando della Giostra che oggi si replica è quello
redatto nel 1947. Ne dà lettura il Banditore, che annuncia la gara e che lancia la sfida. Un cerimoniale che si è sempre effettuato con solennità, e con emozione è vissuto da tutti, figuranti e pubblico, raccolto a Piazza Grande, addobbata ed illuminata.

align="right">Comprimario per importanza alla gara in campo è il Corteo. Esso trae la sua origine nel 1946. Un regolamento approvato dal Comitato Centrale disciplina la partecipazione dei Rioni alle Manifestazioni in costume e detta norme di comportamento per i figuranti; stabilisce di volta in volta la quantità dei partecipanti, cui i Rioni debbono attenersi, in un ambito di tollerabilità prestabilita. I Rioni sono tenuti a fornire alla Commissione artistica il proprio ordine di sfilata, al quale debbono attenersi e debbono per tempo comunicare le eventuali varianti, pena l’applicazione di sanzioni, sanzioni che sono previste anche per altre inadempienze.

Dopo la lettura del Bando, il Corteo, governato dai Cerimonieri del Comitato Centrale con la collaborazione di quelli rionali percorre le strade cittadine, secondo un itinerario ben preciso, lungo il quale sono disseminati archi trionfali e luminarie particolari. Sono circa
un migliaio le persone che in costume danno vita a questo momento così spettacolare e così ricco di suoni e di colori.

La Giostra della Quintana. Destrezza, coraggio ed un pizzico di follia sono le caratteristiche dei portacolori dei dieci Rioni della città. Nel campo di gara, detto Campo de li Giochi, a Porta Romana, 44 bandierine delimitano un percorso a forma di otto, che sviluppa 754 metri di lunghezza.

align="right"> Nell’intersezione delle due diagonali viene installata un’antica statua lignea, comunemente chiamata Quintana. Sul braccio destro disteso del simulacro vengono appesi anelli di misura decrescente; nella prima tornata gli anelli misurano un diametro interno di cm 10. I cavalieri che terminano la corsa senza aver avuto alcuna penalità, cioè aver infilato tre anelli, non aver abbattuto bandierine che delimitano la pista, non essere usciti fuori percorso, non aver terminato la gara fuori tempo massimo, non aver perduto parti del vestiario, ed aver consegnato alla giuria di gara tutti gli anelli, passano alla seconda tornata in cui gli anelli si restringono ed hanno un diametro interno di cm 8, mentre nella terza tornata gli anelli misurano cm 6 di diametro. Il cavaliere che avrà infilato i tre anelli nel minor tempo e con minor penalità degli altri vincerà il Palio della Giostra, eseguito da pittori di fama internazionale.

La Giostra della Quintana venne riproposta il 25 luglio del 1946 per festeggiare un anniversario della Società di Mutuo Soccorso, su indicazione di Emilio De Pasquale, che si ispirò ad una Giostra del 10 febbraio 1613. In quel lontano anno cinque cavalieri di altrettante famiglie gentilizie si affrontarono per decidere se fosse più confacente ad un cavaliere d’onore la fedeltà al principe o quella alla dama.

Dal 1946 al 1979 si correva una sola Giostra della Quintana all’anno, nella seconda domenica di settembre. Dal 1980 si svolgono due giostre, la prima detta della Sfida e la seconda della Rivincita, che si corrono la seconda e terza domenica di settembre, rispettivamente. Edizioni straordinarie della Quintana si sono svolte nel luglio del 1992, del 1996 e del 1997, grazie all’abbinamento con la Lotteria Nazionale.

I dieci rioni che partecipano alla Giostra sono: Ammanniti, Badia, Cassero, Contrastanga, Croce Bianca, Giotti, La Mora, Morlupo, Pugilli, Spada.

Le categorie della guida

Ultimi interventi

Vedi tutti