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ACQUA FOCO e VENTO

Acqua foco e vento son tre cose che fan spavento. E' un detto in uso sulla montagna pistoiese che sottolinea quanto una volta fosse stretto il legame tra la natura e la vita quotidiana. Canti, ballate, ninne nanne rielaborate da Riccardo Tesi con il prezioso contributo di Maurizio Geri.

Dall’Introduzione di Manuela Geri.

Acqua Foco e Vento è un viaggio nella memoria musicale della montagna pistoiese e della Toscana minore. La produzione, ideata e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Pistoia, intende richiamare l’attenzione sulle culture minori, sulla diversità come ricchezza reciproca e strumento di confronto, sulla vitalità delle zone marginali della montagna pistoiese dove, accanto a comportamenti e valori omologati coesistono tradizioni e modi di vivere ancora radicati nel tessuto sociale che si richiamano ad economie quasi scomparse.

Dall’Introduzione di Riccardo Tesi.

Il primo incontro che ho avuto con la musica tradizionale toscana risale alla fine degli anni settanta, con il mio ingresso nel gruppo di Caterina Bueno, senza dubbio la più profonda conoscitrice ed interprete di questo repertorio…

Dopo anni, nei quali i miei percorsi musicali mi hanno portato altrove, verso altre tradizioni, altre musiche, altri paesi, la richiesta di realizzare un progetto sulla musica della montagna pistoiese, da parte dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Pistoia, su idea originale di Manuela Geri, ha rappresentato l’occasione per riallacciare i fili col mio passato.

Ho iniziato quindi un lavoro di immersione e di ricerca nella cultura, nella musica e nella storia della mia zona per mettere a fuoco il disegno generale del racconto da fare e gli elementi da usare.

E’ a questo punto che ho coinvolto Maurizio Geri, prezioso complice in Banditaliana, anche lui collaboratore per molti anni di Caterina Bueno, profondo conoscitore ed interprete dello stile e del repertorio del canto tradizionale della montagna pistoiese. Insieme abbiamo elaborato gli arrangiamenti e curato le direzione musicale.

Le fonti alle quali abbiamo attinto vanno dal materiale sonoro raccolto sulla montagna pistoiese alla fine degli anni settanta ad opera di Sergio Gargini ed il Collettivo Folcloristico Montano, alle ricerche di Sergio Landini, Caterina Bueno, Maurizio Ferretti e Franco Pacini nella pianura, ai vari articoli e documenti prodotti sulla storia, le usanze, i riti e le credenze di quest’area, prodotti da Claudio Rosati, Giuseppe Mucci, Tiziano Terzani, Gabriella Aschieri, Lucilla Petrucci, Alessandro Fornari.

La selezione dei brani mira a raccontare il mondo sonoro tradizionale, la storia e le vicende del popolo pistoiese, dalla montagna alla pianura, con apertura verso altre zone della Toscana come il senese e il grossetano, ma anche verso la Corsica, che i nostri compaesani conobbero attraverso il viaggio da pastori, durante la transumanza, e da carbonai durante il lavoro stagionale.

Il repertorio è costituito da canti di lavoro, ottave rime, canti di questua, ballate, ninne nanne, canti cumulativi tratti dalla tradizione integrati da composizioni personali…

Questi canti hanno attraversato il tempo e resistito all’oblio di una società in continua trasformazione, rimanendo attuali per l’universalità dei temi trattati, il contenuto poetico che veicolano e per la forza e la bellezza delle loro melodie, altro non chiedono che essere cantati ancora.

Realizzazione del progetto.

Questo viaggio nella memoria musicale della Toscana minore si compie attraverso diciotto brani musicali. Oltre Riccardo Tesi (organetto) e Maurizio Geri (chitarra, voce), hanno contribuito alla realizzazione del progetto: Claudio Carboni (sax), Damiano Puliti (violoncello), Damiano Mencarelli (contrabbasso), Mauro Palmas (mandola, benas, voce), Nando Citarella (tamburello, voce), Anna Granata (voce), Devis Longo (pianoforte, armonium, tastiere, voce), Valerio Perla (percussioni).
Come ospiti: Stefano Melone (tastiere) e Rodrigo De Queiroz (tamburine, piatti).

Il disco, distribuito da Il Manifesto, è stato registrato da Silvio Soave, Studio Mobile Cati, presso la Paint Factory (Pistoia), tra il 22 gennaio ed il 2 febbraio 2001. Editing, missaggio e masterizzazione: Stefano Melone.

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