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UCCIO ALOISI Gruppu

Uccio Aloisi è una delle figure più emblematiche della musica e della cultura popolare salentina. Propone un vastissimo repertorio di canti e musiche ripresi direttamente dal cuore di una cultura di tradizione orale: stornelli, nenie, canti alla stisa, pizziche, canti di lavoro.

Dal sito de Il Manifesto.

Uccio Aloisi nasce settantacinque anni fa a Cutrofiano, un piccolo paese del basso salento. Antonio, questo il suo vero nome (da cui il diminutivo Antoniuccio e quindi Uccio), ha una storia di figlio della terra, nel senso più reale del termine. E’ ultimo di una numerosa famiglia contadina, povera gente che ogni alba iniziava una lunga giornata per la sopravvivenza, lavorando la terra. La povertà delle origini sono indissolubilmente legate a quell’allegria, quella dignità e onestà che la famiglia riusciva a manifestare nelle serate con gli amici, le feste popolari, il lavoro nei campi.

La storia dei canti del lavoro non sono certamente esclusivi del blues arcaico di matrice afroamericana, ma comune a tutte le classi lavoratrici umili del mondo. Non fa dunque eccezione il ritmo cantilenante delle rime che i contadini si rimandano durante il lavoro. Sono i nostri spirituals, la nostra memoria delle scene di vita di tutti i giorni cantate a voce spiegata per spezzare la fatica.

Uccio assorbe questa tradizione, oltre al dono
di una voce pura e di straordinaria qualità, dal padre, che ne
trasmette i fondamentali a tutti i figli maschi della famiglia.

In un’epoca dove la tv non esiste o è alle prime armi e tantomeno sono diffusi i giradischi, il canto, quello diretto, rappresenta un’occasione per manifestare coraggio, tristezza, amore, in maniera immediata.

Per tutta la sua vita Uccio Aloisi ha lavorato e cantato, senza mai
trascurare né l’una né l’altra attività. Ha lavorato la terra, ha estratto il tufo nelle cave, ha scavato pozzi di acqua sorgiva, raccolto letteralmente letame - prezioso concime - fatto decine di altri mestieri. In tutto questo la sua voce, unica e particolarissima, gli è sempre stata compagna fedele.

Poi un giorno, insieme a un suo caro amico, Uccio Bandello, vicino di campo e di canto, e ad Uccio Melissano, forma un gruppo di cantori che inevitabilmente non poteva che chiamarsi Gli Ucci. Questo è l’inizio di una serie di serate che si affiancano al lavoro agricolo. La particolarità e la profondità del loro canto li portano ad esibirsi in Italia ma anche all’estero.

Gli anni sono passati e il tempo ha deciso che solo lui sopravvivesse, il grande mattatore della pizzica e della melodia popolare salentina, che sfida l’età con la sua arma migliore, la voce. La sua professionalità, la sua umiltà artistica ed umana sono stati di esempio per molte generazioni di musicisti che si sono avvicinati alla musica popolare della terra di Salento.

Uccio Aloisi ha inciso due cd, accompagnato dal suo Gruppu, composto da giovani e appassionati musicisti che in lui vedono la tradizione e la memoria, valori da non disperdere, così come la sua voce che rimane incisa nella pelle di chi lo ascolta, anche soltanto una volta.

L’ Uccio Aloisi Gruppu è formato da:

Uccio Aloisi - voce e tamburo

Domenico Riso - voce e tamburo

Antonio Calsolaro - mandolino e chitarra

Rocco Biasco - organetto e chitarra

Gianluca Corvaglia - tamburo

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