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Nel Salento esiste una voce antica che, diffondendosi nell’aria, riesce in un breve tempo sospeso a riassumere l’anima del nostro comune Mare. Il timbro e il colore della Voce raccontano al cuore e allo stomaco gli archetipi delle umane emozioni... Questa era la voce di Uccio Bandello, indimenticabile. Questa è la voce di Uccio Aloisi, toccante. Qui e ora. [Edoardo Winspeare]

Dal sito de Il Manifesto.

E’ il primo lavoro inciso con metodi moderni da Uccio Aloisi,
75enne di Cutrofiano (LE), irresistibile intrattenitore, voce
prodigiosa, determinante punto di congiunzione tra la tradizione più
autentica e il movimento salentino degli ultimi anni.

Uccio Aloisi ha lavorato la terra, scavato pozzi per l’acqua,
cavato il tenero tufo nei dintorni del paese. La musica ha accompagnato
la sua vita e il suo imponente repertorio deriva direttamente dalla
tradizione dei contadini del Salento.

Negli anni le registrazioni sul campo effettuate durante le
esibizioni di Uccio, a partire da quelle degli anni ’70, hanno
costituito una parte fondamentale del repertorio dei giovani gruppi
che si cimentano nella riproposizione della musica tradizionale. Ancora
oggi Uccio Aloisi è un fondamentale riferimento per
tutti coloro che intendono avvicinarsi a questo tipo di musica.

Il lavoro è composto da una selezione delle varie forme del
canto salentino: canti di lavoro, ninne nanne, stornelli, canti
religiosi, canti d’amore e una originalissima pizzica dal ritmo
spiazzante. Nel disco emerge in particolare la sua straordinaria
vocalità antica, caratterizzata da singolari gamme tonali e dall’uso
virtuoso di particolari fioriture e abbellimenti, in analogia con i
modi delle tradizioni mediterranee.

In questo viaggio musicale Uccio è egregiamente accompagnato
dal suo Gruppu, che interpreta i brani tradizionali in maniera
semplice ed essenziale valorizzando al massimo la sua personalità
musicale.

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