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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>CHE COSA E&#039; L&#039;ORIENTAMENTO</title>
	<link>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/04/291412.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 05 Apr 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>ERASMO-1610</dc:creator>
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    <category>parliamo_di_orientamento</category><category>orientamento orientatori orientati orientare orientamento</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>A fronte di queste modificazioni che costituiscono, sempre più spesso, ostacoli alle vite individuali (il cambiamento, si ricordi, è possibile fonte anche di gioia ma è sempre un trauma, un evento comunque che necessita di un transito fuori dal “se stessi” di prima, provoca sempre delle “resistenze”), difficoltà a determinare e mettere in campo livelli di decisionalità, di stabilità e di sicurezza capaci di consentire l’esercizio di una progettualità formativa, professionale, esistenziale.</p>
<p>Questi mutamenti insistono nella sostanza stessa dell’orientamento, ne interrogano le modalità, le funzioni, le acquisizioni, le professionalità che vi intervengono.</p>
<p>Osservando la nostra società contemporanea possiamo rilevare necessario valutare «<I>le difficoltà della situazione attuale. Questa si caratterizza per una crisi delle istituzioni tradizionali delle società, in particolare della famiglia e dello Stato. Questi cambiamenti si accompagnano a tensioni sociali che possono essere più intense nel caso degli Stati nei quali il carattere multietnico si accentua. Queste trasformazioni conducono anche ad una rimessa in causa dei modelli di autorità e di potere, alla perdita dei riferimenti sociali ed ad un individualismo non bilanciato da obblighi sociali.A questo si aggiunge la mobilità delle culture e la crescita delle interfaccia che permettono contatti, i limiti sperimentati dalla prima generazione dei meccanismi multilaterali, i fondamentalismi etnici e religiosi, la povertà relativa di certe popolazioni, la marginalità e l’esclusione</I>» [Rapport- Accomplir l’Europe par l’éducation et la formation, 1997]. </p>
<p>Nella vita di ogni persona sussiste, come dimensione naturale della vita, un bisogno di orientamento. Non vi sono infatti possibilità, per ognuno di noi, nell’arco della propria esistenza di eludere delle scelte.</p>
<p>Formulare una scelta è sempre qualcosa di estremamente difficile, ognuno quindi, per affrontarle, cerca sempre di analizzare le conseguenze di ogni alternativa, informandosi, chiedendo un consiglio, un parere ad altre persone che hanno avuto la stessa esperienza o che riteniamo in altro modo e per qualche motivo, autorevoli e/o affettivamente significativi riguardo a quel tipo di scelta. Già questa ultima frase ci porta in mezzo ad un guado: non consideriamo dunque soltanto le motivazioni razionali per le quali una scelta potrebbe e/o dovrebbe essere migliore di un&#8217;altra, vi sono componenti emozionali ed affettive che emergono, con più o meno forza.</p>
<p>In una situazione siffatta, complicatasi più che semplificatasi negli ultimi anni, i bisogni di orientamento, complice lo sfaldarsi dei riti di passaggio, delle transizioni certe, socialmente definite, emergono con maggior forza. In definitiva il significato che l’orientamento ha assunto in questi ultimi anni ne ha determinato modificazioni anche nelle relative didattiche.<br />
<b>Negli ultimi tempi si tende infatti a individuare nell’orientamento un processo di empowerment di un soggetto che ne aumenti il controllo e la percezione di controllo sulla propria vita e sulle proprie scelte</b>. </p>
<p>Eppure, proprio oggi, l’orientamento, nelle pratiche ancora maggioritarie, sembra in grado di rispondere soltanto ad una domanda di supporto e di informazione, mentre gli utenti pongono una pluralità di domande complesse ed interrelate. Il modello prevalente è ancora riferibile alla semeiotica medica per la quale sulla base della sintomatologia descritta dal paziente e di altre indicazioni osservate dal medico è possibile individuare patologie inaccessibili all’osservazione diretta sugli agenti patogeni e di agire comunque su essi farmacologicamente.<br />
Il modello medico anamnesi-diagnosi-prognosi-cura, seppur supportato da un ruolo importante del soggetto in orientamento, non è più sufficiente all’orientamento odierno.</p>
<p>L’orientamento si trova così a dover rispondere, spesso senza averne tutte le capacità, ad una serie di domande che prima non gli venivano poste, la funzione orientativa non si traduce più soltanto in un supporto, con le sue differenti declinazioni, al momento della scelta, si traduce piuttosto in un complesso processo di empowerment delle competenze autorientative.</p>
<p>L’orientamento insomma non può più abdicare ad una funzione formativa</p>
<p>Molto spesso nelle scelte ci si situa, oggi, in una deprivazione o in una sovrabbondanza informativa. Si tratta di due condizioni che non facilitano, la prima non consente una scelta opportuna, informata, adeguata, la seconda imbroglia, confonde, travolge.</p>
<p>La funzione dell’orientamento assume un’importanza maggiore, l’orientatore non supporta più soltanto in determinate fasi, ha compiti di empowerment, aiuta a costruire competenze di scelta, competenze progettuali, ascolta, informa, forma</p>
 
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	<description>A fronte di queste modificazioni che costituiscono, sempre più spesso, ostacoli alle vite individuali (il cambiamento, si ricordi, è possibile fonte anche di gioia ma è sempre un trauma, un evento[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Il colloquio in orientamento 3</title>
	<link>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/04/291305.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>ERASMO-1610</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/04/291305.shtml#comments</comments>
    <category>parliamo_di_orientamento</category><category>colloquio orientamento consulente orientare orientatore orienta</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Anche il più banale e meno strutturato dei colloqui si dovrebbe avvalere  di un setting (disposizione, ambientazione, messa in scena) anche se minimo.<br />
L’ambiente deve essere tranquillo, senza interferenze inopportune (telefono, altre persone, distrazioni), la posizione dei due interlocutori  dovrebbe essere confortevole per entrambi e non necessariamente frontale. Lo sguardo dell’esperto-intervistatore non dovrebbe essere costantemente rivolto agli occhi dell’utente-cliente, che potrebbe sentirsi imbarazzato. Ci si potrebbe sedere ad un angolo di 90° rispetto alla persona con cui si sta facendo il colloquio, evitando di guardare intenzionalmente ed insistentemente il cliente. Un più ampio campo visivo, oltre ad essere più discreto e “politicamente corretto” permette di osservare i movimenti, i cambiamenti di posizione, i disagi di postura.</p>
<p>Ciò consente all’esperto di concentrare la sua attenzione sulla  complessità del linguaggio che è parte fondamentale della situazione comunicativa. Ad esempio, se qualcuno nel corso del colloquio descrive il lavoro che precedentemente svolgeva e che ora ha perso, tutto procederà bene fino a quando il cliente non sarà giunto a dire qualcosaa che ha attinenza con il problema per il quale è venuto a colloquio. Forse la sua voce avrà qualche variazione, la comunicazione risulterà in parte disturbata, e se anche riprenderà ad illustrare il suo lavoro, non tutto sarà come prima<br />
L’esperienza segnalerà a chi conduce un colloquio, anche di prima accoglienza, se, quando e come deve mostrare interesse ed interagire.<br />
Il modo con il quale vengono formulate le varie frasi, ci indicano il significato che dobbiamo dare alle stesse.</p>
<p>All’inizio il cliente potrebbe anche mostrarsi disturbato e a disagio per la banalità formale del colloquio, anche se chi conduce il colloquio è convinto di essere sulla strada giusta.<br />
Può capitare che l’espertopoco esperto potrebbe presumere di sapere qualcosa che in realtà non sa, e magari scopre di aver fatto valutazioni conclusive che nulla avevano a che fare con quanto il cliente ha detto.</p>
<p>Perciò l’abilità dell’esperto sta nel saper ascoltare in silenzio, chiedendosi: <I>Questa frase, questa affermazione hanno un significato inequivocabile? Il cliente intende proprio dire questo?</I></p>
 
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	<description>Anche il più banale e meno strutturato dei colloqui si dovrebbe avvalere  di un setting (disposizione, ambientazione, messa in scena) anche se minimo.
L’ambiente deve essere tranquillo, senza[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Il diritto all&#039;apprendimento</title>
	<link>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/04/291189.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 03 Apr 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>ERASMO-1610</dc:creator>
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    <category>convegni</category><category>futuro educazione diritto apprendimento cofir convegno internaz</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;enorme successo del convegno del 2006, intitolato CHI HA DIRITTO ALL&#8217;APPRENDIMENTO, con moltissimi ospiti da tutto il mondo, tra i quali meritano un ricordo particolare senza dubbio VERNOR MUNOZ VILLALOBOS (relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto all&#8217;educazione) e Pablo Gentili dell&#8217;Università di Rio De Janeiro, e l&#8217;uscita del bel volume APPRENDERE E&#8217; UN DIRITTO, libro originalissimo composto per metà da saggi e per metà da racconti, proprio oggi COFIR annuncia la prossima edizione del convegno.</p>
<p>Il tema ruoterà attorno al disagio ed alla dispersione con un&#8217;ottica costruttiva, ovvero pensando al benessere educativo&#8230; le domande che ci porremo in quella sede sono: quale futuro per l&#8217;educazione, quali risposte al disagio, come potrà l&#8217;educazione contribuire a un mondo migliore?</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20070403000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20070403000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20070403000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20070403000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fformazione_ed_orientamento%2Finterventi%2F2007%2F04%2F291189.shtml"/></p>
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	<description>Dopo l&amp;#8217;enorme successo del convegno del 2006, intitolato CHI HA DIRITTO ALL&amp;#8217;APPRENDIMENTO, con moltissimi ospiti da tutto il mondo, tra i quali meritano un ricordo particolare senza[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Scuola e liberalizzazioni: dall&#039;obbligo a 16 al contratto...</title>
	<link>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/04/291105.shtml</link>
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	<pubDate>Mon, 02 Apr 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>ERASMO-1610</dc:creator>
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    <category>addetti_ai_lavori</category><category>concorso obbligo formativo a 16 anni contratto nazionale</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Segno della persistente difficolta&#8217; che l&#8217;attuale sistema  politico  e<br />
istituzionale    incontra   sulla   via  della  ordinaria  produzione<br />
legislativa    anche   su  un  terreno,  come  quello  della  politica<br />
scolastica, che piu&#8217; di altri potrebbe (dovrebbe) prestarsi al  civile<br />
confronto, alle mediazioni, alle convergenze sulle scelte  di  portata<br />
strategica, quelle di medio-lungo periodo, destinate  ad  attraversare<br />
le legislature e le  maggioranze  pro  tempore.  E  segno  dei  limiti<br />
dell&#8217;attuale    bipolarismo,    che   sottopone  i  governi  a  forti<br />
condizionamenti    provenienti    dall&#8217;interno   delle   loro  stesse<br />
maggioranze.</p>
<p>E&#8217; successo a questo governo, ma e&#8217;successo anche  al  precedente  governo  di  centro-destra,  che  puredisponeva   di  un&#8217;ampia  maggioranza  parlamentare,  come  ha  dovuto constatare il ministro Moratti, per esempio sulla questione dei licei vocazionali, imposti dall&#8217;asse AN-Confindustria.</p>
<p>Il voto di fiducia puo&#8217; essere una scorciatoia per sfuggire (anche) ai<br />
condizionamenti interni, come e&#8217; avvenuto in questa legislatura nel<br />
settore della politica scolastica con la Finanziaria  2007,  che  ha<br />
introdotto una disciplina dell&#8217;innalzamento dell&#8217;obbligo di istruzione. </p>
<p>Ma  un bipolarismo    di  questo  tipo,  sottoposto  alle  coercizioni  delle minoranze interne, non sara&#8217; mai capace di prendere quelle  decisioni,<br />
necessariamente    bipartisan,    sulle   quali  potrebbero  formarsi<br />
maggioranze del 75-80% e piu&#8217;. Come  succede  negli  USA,  patria  del<br />
bipolarismo, in particolare sulla politica scolastica. Ma li&#8217; siamo in<br />
presenza di un bipolarismo maturo?</p>
<p>Sciopero della scuola a parte con una conferma o una revoca che,  dopo<br />
le parole del ministro della funzione pubblica Nicolais, dovra&#8217; essere<br />
decisa  dai  vertici  sindacali  nelle  prossime  ore,  c&#8217;e&#8217;  un&#8217;altra<br />
questione non  da  poco  che  dovra&#8217;  essere  valutato:  i  tempi  del<br />
contratto.</p>
<p>Il ministro, nell&#8217;aprire ai sindacati del pubblico impiego con la  sua<br />
offerta di 1,7 miliardi (con la speranza che revochino), ha fatto  tre<br />
precisazioni non di poco conto. Ci saranno meno risorse per il centro, gli  aumenti  decorreranno  dal gennaio 2007, i soldi saranno disponibili  dopo  l&#8217;approvazione  della prossima finanziaria.</p>
<p>Molte delle informazioni contenute in questo articolo sono riprese da Tuttoscuola.com</p>
 
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	<description>Segno della persistente difficolta&amp;#8217; che l&amp;#8217;attuale sistema  politico  e
istituzionale    incontra   sulla   via  della  ordinaria  produzione
legislativa    anche   su  un  terreno, [...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Il colloquio in orientamento 2</title>
	<link>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290615.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290615.shtml</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>ERASMO-1610</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290615.shtml#comments</comments>
    <category>parliamo_di_orientamento</category><category>colloquio orientamento consulente orientare orientatore orienta</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>La situazione che si determina ha lo scopo di chiarire alcuni aspetti della vita del cliente, con la prospettiva che ciò possa risultare utile.<br />
Nel corso di un colloquio sia pure di sola “accoglienza”  l’esperto non se ne può stare isolato ad osservare, ad indagare a chiedere, a compilare schede anagrafiche, senza partecipare alla situazione, in quanto il principale strumento del colloquio è lui stesso, la sua personalità, insomma lui come persona.</p>
<p>I dati, che per esigenze gestionali ed organizzative, bisogna comunque rilevare sono: la lettura e l’interpretazione della domanda e gli stessi bisogni che  hanno determinato la legittimazione del colloquio. Questi due cardini non appartengono né all’utente, né all’esperto, ma alla situazione colloquiale.</p>
<p>In un colloquio non c’è nulla di veramente oggettivo, come anche non vi sono dati soggettivamente validi. E allora? </p>
<p>Tutto il materiale prodotto nel corso di un colloquio, lungo o breve che sia e a qualunque tipologia appartenga, potrà essere utilizzabile solo in conseguenza dell’interferenza e della reciprocità tra esperto e cliente.</p>
<p>La comunicazione è prevalentemente verbale, ma non soltanto. E’ infatti necessario porre attenzione all’intonazione, al ritmo del discorso, alle eventuali difficoltà di enunciazione. In una comunicazione tutto ha significato, non solo le parole.</p>
<p>E’ pertanto necessario un tempo ragionevolmente proporzionato alla tipologia del colloquio. Per esempio un colloquio di accoglienza si potrebbe svolgere in circa  trenta minuti, come minimo, un colloquio di counseling richiede dai cinquanta minuti ad un’ora e mezza, come anche un colloquio che conclude un bilancio di competenze.</p>
 
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	<description>La situazione che si determina ha lo scopo di chiarire alcuni aspetti della vita del cliente, con la prospettiva che ciò possa risultare utile.
Nel corso di un colloquio sia pure di sola[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Il colloquio in orientamento 1</title>
	<link>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290534.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290534.shtml</guid>
	<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>ERASMO-1610</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290534.shtml#comments</comments>
    <category>parliamo_di_orientamento</category><category>colloquio orientamento consulente orientare orientatore orienta</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Un colloquio è, anzitutto, uno strumento e come tale ha un obiettivo, obiettivo che può essere sintetizzato nella riduzione dell’incertezza o nell’approfondimento di conoscenza riguardo ad un problema o a una scelta che richiede una decisione</p>
<p>L’interazione che si verifica tra i due attori è dunque una relazione centrata su una conoscenza finalizzata all’obiettivo sopra ricordato. Questo ha delle implicazioni, la prima delle quali è, evidentemente, che non sono neutrali i “contenuti” di questo scambio, ma non lo sono neppure le “modalità” in cui lo scambio avviene e le motivazioni che ne costituiscono la legittimità.</p>
<p>Un secondo aspetto che occorre considerare è l’intenzionalità: il colloquio non è uno sfogo, né la volontà di fare “due chiacchiere”, ma rappresenta un incontro tra due persone che avviene in un settino specifico, con dei ruoli prefissati, con un tempo definito e, soprattutto, con un’intenzione, uno scopo preciso.</p>
<p>Come terzo punto consideriamo che nel colloquio solitamente è “l’esperto” che raccoglie informazioni sull’utente (pensiamo ad esempio ad un colloquio di selezione), mentre nel colloquio di orientamento (così come nella terapia) obiettivo principe è quello di facilitare la conoscenza di se stesso da parte dell’utente, di se stesso, delle proprie conoscenze e competenze, della propria progettualità, così da favorirne l’autonomia.</p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Un colloquio è, anzitutto, uno strumento e come tale ha un obiettivo, obiettivo che può essere sintetizzato nella riduzione dell’incertezza o nell’approfondimento di conoscenza riguardo ad un[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Progetto Insieme</title>
	<link>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290265.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290265.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 25 Mar 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>ERASMO-1610</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290265.shtml#comments</comments>
    <category>seminari_workshop</category><category>dispersione scolastica disagio orientamento prevenzione</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito del progetto sono previsti:</p>
<p>Un percorso gratuito di formazione per insegnanti, educatori, operatori teso ad evidenziare i meccanismi di intervento per la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica</p>
<p>Un tavolo di confronto tra assessori, dirigenti dei servizi sociali, dei servizi educativi, insegnanti, assistenti sociali, ragazzi, genitori.</p>
<p>Due percorsi di teatro e scrittura creativa per ragazzi in età da obbligo formativo.</p>
<p>Un ciclo di seminari per genitori sugli adolescenti, su come si supportano le scelte dei figli etc..</p>
<p>Tutte le azioni previste nel progetto sono completamente gratuite</p>
<p>Per ricevere informazioni chiamare allo 0575380468</p>
<p>Oppure mail a: relazioniesterne@pratika.net</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20070325000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20070325000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20070325000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20070325000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fformazione_ed_orientamento%2Finterventi%2F2007%2F03%2F290265.shtml"/></p>
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	<item>
	<title>LE STORIE SIAMO NOI Grosseto ed Arezzo 20 e 21 aprile 2007</title>
	<link>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290273.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290273.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 25 Mar 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>ERASMO-1610</dc:creator>
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    <category>convegni</category><category>orientamento convegno orientamento narrativo isfol università</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Durante i giorni del convegno saranno illustrate le radici teoriche e storiche dell&#8217;orientamento narrativo e, soprattutto, verranno raccontate e consegnate agli operatori del settore le migliori buone pratiche sperimentate nella scuola, nella formazione professionale e nell&#8217;inserimento lavorativo, nei luoghi di cura e di assistenza.</p>
<p>A partire dalle acquisizioni delle metodologie narrative, muovendosi sul confine di pedagogia, sociologia, psicologia e teoria letteraria, un gruppo di studiosi e professionisti dell&#8217;orientamento ha messo a punto degli strumenti teorici ed operativi per affrontare le nuove richieste che provengono dal mondo della scuola e del lavoro. </p>
<p>Qual è, infatti, la funzione dell&#8217;orientamento in un&#8217;epoca in cui non esistono riferimenti certi, i riti di passaggio si sfaldano e perdono di significato, le storie personali si intrecciano e si fanno sempre più complesse, i lavori si moltiplicano e cambiano nel corso della vita? Ciò che gli studenti,i disoccupati, i lavoratori e i pensionati chiedono è, soprattutto, un senso a ciò che sta accadendo e, soprattutto, all&#8217;imprevedibile che li sta aspettando.<br />
Le persone hanno bisogno di senso, di una direzione da cui provenire e verso cui procedere. I professionisti dell&#8217;orientamento, gli educatori e gli insegnanti possono allearsi al fine di dare una risposta a questa domanda di senso che risulta ogni giorno più chiara ed evidente, come dimostrano le crescenti difficoltà incontrate nei settori dell&#8217;istruzione e della formazione professionale. </p>
<p>Lavorando sulle competenze narrative che ciascun individuo sviluppa nel corso della sua esistenza, questa metodologia consente alle persone di ampliare le capacità espressive, di riflettere su di sé, sul proprio passato e sul proprio futuro, di agevolare le dinamiche relazionali e di sviluppare le capacità progettuali. Trova applicazione lungo l&#8217;arco dell&#8217;intera esistenza: nella vita scolastica, nell&#8217;inserimento nel mondo professionale, nell&#8217;integrazione di coloro che appartengono a culture differenti,  nella prevenzione del disagio e della dispersione scolastica.</p>
<p>Durante il convegno saranno consegnati progetti e strumenti per docenti e professionisti dell&#8217;orientamento.</p>
<p>Partecipano al convegno, tra gli altri: </p>
<p>Paolo Jedlowski, sociologo della vita quotidiana, autore del colume Storie quotidiane (Bruno Mondadori), professore ordinario di Sociologia all&#8217;Università di Napoli Orientale.</p>
<p>Andrea Smorti,  professore ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell&#8217;educazione, Università degli Studi di Firenze, autore del primo studio italiano di psicologia dedicato al pensiero narrativo (Il pensiero narrativo, Giunti).</p>
<p>Gabriele Frasca, professore di Letterature comparate all&#8217;Università per Stranieri di Siena e scrittore di poesie, romanzi, opere radiofoniche.<br />
Annamaria Di Fabio, professore di Psicologia dell&#8217;Orientamento scolastico e professionale e di Counseling scolastico e professionale Università degli Studi di Firenze.</p>
<p>Anna Grimaldi, psicologa del lavoro, primo ricercatore ISFOL responsabile del progetto Politiche per l&#8217;orientamento. </p>
<p>Federico Batini, pedagogista, direttore di Pratika, è uno fondatori della metodologia dell&#8217;orientamento narrativo, autore di Per un orientamento narrativo (Franco Angeli 2000), di Narrazione di narrazioni (Erickson, 2005) e del Manuale per orientatori (Erickson 2005)</p>
<p>Anna Longo, giornalista di Radio Due RAI, redattrice della trasmissione il Baco del Millennio, docente di Teorie e tecniche della comunicazione radiofonica alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell&#8217;Università Statale di Milano.</p>
<p>Brunetto Salvarani, saggista, studioso della bibbia, direttore delle riviste “Qol” e “CEM Mondialità”, esperto di dialogo interreligioso. Ha pubblicato, tra l’altro, In principio era il racconto. Verso una teologia narrativa (EMI 2004).</p>
<p>Isabella Loiodice, professore ordinario di Pedagogia Generale e Speciale, Università degli Studi di Foggia. Si è occupata di orientamento e narrazione in età adulta. Tra le sue ultime pubblicazioni: Non perdere la bussola. Orientamento e formazione in età adulta (Franco Angeli 2005).</p>
<p>Antonio Capone, direttore generale dell&#8217;Isfol e docente di Strategie e tecniche di valutazione dei prodotti e dei processi educativi (Università La Sapienza di Roma), direttore dell’Associazione Industriali di Grosseto.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20070325000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20070325000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20070325000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20070325000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fformazione_ed_orientamento%2Finterventi%2F2007%2F03%2F290273.shtml"/></p>
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	<description>Durante i giorni del convegno saranno illustrate le radici teoriche e storiche dell&amp;#8217;orientamento narrativo e, soprattutto, verranno raccontate e consegnate agli operatori del settore le[...]</description>
	
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	<title>M@gm@: un&#039;eccellente rivista on line</title>
	<link>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290274.shtml</link>
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	<pubDate>Sun, 25 Mar 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>ERASMO-1610</dc:creator>
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    <category>riviste</category><category>maffesoli m@gm@ rivista scienze umane orientamento</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Specializzata in metodologie e approcci qualitativi nelle scienze umane e sociali, pubblica dal 2002, con una periodicità trimestrale, delle rubriche permanenti e delle rubriche tematiche i cui contenuti sono disponibili integralmente sul sito internet dell’Osservatorio dei Processi Comunicativi.</p>
<p>La rivista è navigabile in modalità on_line, le pagine web ad accesso libero permettono la lettura full text degli articoli pubblicati, diffusi in formato .html e in formato .pdf, facilitandone il loro download e al tempo stesso permettendone la loro archiviazione e lettura off_line.</p>
<p>La missione del progetto editoriale</p>
<p>I contenuti pubblicati sulla Rivista rimandano nella loro impostazione teorica all’ambito disciplinare delle Scienze Umane e Sociali e si connotano per il taglio metodologico di tipo qualitativo. La Rivista cura la qualità dei contributi pubblicati. Questi riflettono lo sviluppo attuale degli orientamenti teorici e metodologici su una pluralità di ambiti professionali e contesti sociali: dalla ricerca sociale agli interventi formativi, dallo studio delle problematiche sociali all&#8217;intervento professionale nei contesti sociali e culturali. La Rivista tutela i lettori sull’elevato profilo culturale e professionale degli autori dei contributi.</p>
<p>Il progetto editoriale si connota per la multidisciplinarietà della sua proposta e promuove la declinazione trasversale degli approcci e delle metodologie qualitative nelle scienze umane e sociali: dall’ambito sociologico, antropologico ed educativo, a quello filosofico, psicologico e medico, includendo la vasta gamma degli ambiti disciplinari frutto della loro reciproca contaminazione.</p>
<p>La rivista vuole rappresentare questo particolare interesse verso gli approcci e le metodologie qualitative, per accedere all&#8217;esperienza sociale e comprenderla recuperando quelle dimensioni sociali, mitiche, reali e storiche del pensare e dell&#8217;agire, che richiedono una pluralità delle prospettive e degli orientamenti, una lettura multi disciplinare e comprendente connessa ad una socio antropologia dell’immaginario sociale.</p>
<p>Si cerca inoltre di coniugare teoria e pratica, approcci teorici e analisi empirica, concependo l&#8217;intervento professionale, dalla ricerca sociale agli interventi formativi, dall&#8217;analisi all&#8217;intervento nei contesti sociali e culturali, come osservazione, interpretazione critica e cambiamento partecipato della vita quotidiana.</p>
<p>Uno spazio interdisciplinare di confronto e collaborazione</p>
<p>La rivista, a carattere tecnico scientifico e professionale, si propone di sviluppare uno spazio interdisciplinare di confronto e collaborazione. Si rivolge agli studenti universitari ed ai dottorandi, ai ricercatori, agli studiosi ed ai professionisti che operano nel settore delle scienze umane e sociali (antropologi, etnologi, formatori, operatori sociali e culturali, pedagogisti, psicologi, ricercatori sociali, sociologi), proponendo delle tematiche specifiche, relative alle loro attività di studio e di ricerca, connesse all&#8217;applicazione degli approcci e delle metodologie qualitative.</p>
<p>La Redazione della rivista intende valorizzare e incoraggiare la partecipazione degli studenti universitari e dei dottorandi, insieme a quelle figure maggiormente competenti che ricoprono un ruolo considerevole nelle istituzioni universitarie, sostenendo anche la collaborazione di quei ricercatori, professionisti e operatori sociali e culturali che svolgono la loro attività non necessariamente in un contesto universitario. La rivista sollecita la collaborazione di studiosi, professionisti, ricercatori universitari, operatori sociali e culturali, studenti universitari e cultori della materia, facendo coesistere delle proposte editoriali di testi specializzati e specialistici, insieme alla valorizzazione d&#8217;autori e autrici giovani e inediti.</p>
<p>M@gm@ si pone dunque come uno spazio interdisciplinare di comunicazione, riflessione e collaborazione, uno strumento di formazione e perfezionamento che attraverso il confronto d&#8217;esperienze e approcci intende contribuire alla produzione di conoscenze e pratiche condivise.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20070325000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20070325000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20070325000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20070325000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fformazione_ed_orientamento%2Finterventi%2F2007%2F03%2F290274.shtml"/></p>
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	<description>Specializzata in metodologie e approcci qualitativi nelle scienze umane e sociali, pubblica dal 2002, con una periodicità trimestrale, delle rubriche permanenti e delle rubriche tematiche i cui[...]</description>
	
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	<item>
	<title>L&#039;orientamento narrativo 1</title>
	<link>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290222.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290222.shtml</guid>
	<pubDate>Sat, 24 Mar 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>ERASMO-1610</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/formazione_ed_orientamento/interventi/2007/03/290222.shtml#comments</comments>
    <category>parliamo_di_orientamento</category><category>orientamento narrativo narrazioni orientare orientatore orienta</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Qual è, infatti, la funzione dell&#8217;orientamento in un&#8217;epoca in cui non esistono riferimenti certi, i riti di passaggio si sfaldano e perdono di significato, le storie personali si intrecciano e si fanno sempre più complesse, i lavori si moltiplicano e cambiano nel corso della vita? Ciò che gli studenti,i disoccupati, i lavoratori e i pensionati chiedono è, soprattutto, un senso a ciò che sta accadendo e, soprattutto, all&#8217;imprevedibile che li sta aspettando. </p>
<p>Le persone hanno bisogno di senso, di una direzione da cui provenire e verso cui procedere. I professionisti dell&#8217;orientamento, gli educatori e gli insegnanti possono allearsi al fine di dare una risposta a questa domanda di senso che risulta ogni giorno più chiara ed evidente, come dimostrano le crescenti difficoltà incontrate nei settori dell&#8217;istruzione e della formazione professionale. </p>
<p>Lavorando sulle competenze narrative che ciascun individuo sviluppa nel corso della propria esistenza, la metodologia dell&#8217;orientamento narrativo consente alle persone di ampliare le capacità espressive, di riflettere su di sé, sul proprio passato e sul proprio futuro, di agevolare le dinamiche relazionali e di sviluppare le capacità progettuali. Trova applicazione lungo l&#8217;arco dell&#8217;intera esistenza: nella vita scolastica, nell&#8217;inserimento nel mondo professionale, nell&#8217;integrazione di coloro che appartengono a culture differenti,  nella prevenzione del disagio e della dispersione scolastica.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20070324000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20070324000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20070324000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20070324000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fformazione_ed_orientamento%2Finterventi%2F2007%2F03%2F290222.shtml"/></p>
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