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On line il secondo numero di LLL: diritti ed educazione degli adulti.

Ecco un assaggio dell’editoriale:

La nostra Rivista approda, felicemente e puntualmente, al porto di un secondo numero e sceglie, come già annunciato, un tema di inquietante attualità: i diritti.

Viviamo in un tempo nel quale vediamo compresenti, rispetto a questo tema, tendenze opposte. Da una parte l’affermazione e la sanzione di alcuni diritti fondamentali, anche in paesi che li hanno, per un lungo periodo, ignorati, dall’altra parte la retrocessione anche di diritti basilari persino nelle democrazie di più lungo corso. A questo strano dualismo associazioni, intellettuali, movimenti, semplici cittadini rispondono affermando, in modi spesso creativi ed originali, riflettuti e fondati, il diritto di essere cittadini attivi, di partecipare, di incidere nelle decisioni che li riguardano mettendo spesso in crisi le élites politiche che riescono con difficoltà a prevederne le tensioni, le direzioni: élites che, al contrario, incentivano, spesso, secondo la brillante espressione di Colin Crouch, il “massimo livello di minima partecipazione”, intendendo con questo che la partecipazione dei cittadini viene incoraggiata limitatamente all’espressione diretta del voto in occasione delle competizioni elettorali (momenti in cui la partecipazione fiorisce nella bocca di tutti).

Ovviamente lo sguardo di LLL sui diritti si appunta in particolare sui contributi che la formazione, l’educazione, particolarmente quella in età adulta, può dare all’affermazione dei diritti: come non ricordare, ad esempio, l’importanza storica che l’EDA ha avuto nel consentire reale accesso, reale possibilità di espressione della cittadinanza a soggetti che, privi di quelle che oggi chiameremmo competenze di base, ne erano esclusi.