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L'orientamento narrativo 1

A partire dalle acquisizioni delle metodologie narrative, muovendosi sul confine di pedagogia, sociologia, psicologia e teoria letteraria, un gruppo di studiosi e professionisti dell'orientamento ha messo a punto degli strumenti teorici ed operativi per affrontare le nuove richieste che provengono dal mondo della scuola e del lavoro.

Qual è, infatti, la funzione dell’orientamento in un’epoca in cui non esistono riferimenti certi, i riti di passaggio si sfaldano e perdono di significato, le storie personali si intrecciano e si fanno sempre più complesse, i lavori si moltiplicano e cambiano nel corso della vita? Ciò che gli studenti,i disoccupati, i lavoratori e i pensionati chiedono è, soprattutto, un senso a ciò che sta accadendo e, soprattutto, all’imprevedibile che li sta aspettando.

Le persone hanno bisogno di senso, di una direzione da cui provenire e verso cui procedere. I professionisti dell’orientamento, gli educatori e gli insegnanti possono allearsi al fine di dare una risposta a questa domanda di senso che risulta ogni giorno più chiara ed evidente, come dimostrano le crescenti difficoltà incontrate nei settori dell’istruzione e della formazione professionale.

Lavorando sulle competenze narrative che ciascun individuo sviluppa nel corso della propria esistenza, la metodologia dell’orientamento narrativo consente alle persone di ampliare le capacità espressive, di riflettere su di sé, sul proprio passato e sul proprio futuro, di agevolare le dinamiche relazionali e di sviluppare le capacità progettuali. Trova applicazione lungo l’arco dell’intera esistenza: nella vita scolastica, nell’inserimento nel mondo professionale, nell’integrazione di coloro che appartengono a culture differenti, nella prevenzione del disagio e della dispersione scolastica.