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LE STORIE SIAMO NOI Grosseto ed Arezzo 20 e 21 aprile 2007

A Grosseto e ad Arezzo, il 20 e 21 aprile, un convegno biennale per affermare una nuova metodologia di orientamento in grado di far leva sull'autonomia delle persone per sviluppare la loro capacità di progettare il futuro. Sociologi, psicologi, pedagogisti, teorici della letteratura e professionisti dell'orientamento si danno appuntamento per due giorni.

Durante i giorni del convegno saranno illustrate le radici teoriche e storiche dell’orientamento narrativo e, soprattutto, verranno raccontate e consegnate agli operatori del settore le migliori buone pratiche sperimentate nella scuola, nella formazione professionale e nell’inserimento lavorativo, nei luoghi di cura e di assistenza.

A partire dalle acquisizioni delle metodologie narrative, muovendosi sul confine di pedagogia, sociologia, psicologia e teoria letteraria, un gruppo di studiosi e professionisti dell’orientamento ha messo a punto degli strumenti teorici ed operativi per affrontare le nuove richieste che provengono dal mondo della scuola e del lavoro.

Qual è, infatti, la funzione dell’orientamento in un’epoca in cui non esistono riferimenti certi, i riti di passaggio si sfaldano e perdono di significato, le storie personali si intrecciano e si fanno sempre più complesse, i lavori si moltiplicano e cambiano nel corso della vita? Ciò che gli studenti,i disoccupati, i lavoratori e i pensionati chiedono è, soprattutto, un senso a ciò che sta accadendo e, soprattutto, all’imprevedibile che li sta aspettando.
Le persone hanno bisogno di senso, di una direzione da cui provenire e verso cui procedere. I professionisti dell’orientamento, gli educatori e gli insegnanti possono allearsi al fine di dare una risposta a questa domanda di senso che risulta ogni giorno più chiara ed evidente, come dimostrano le crescenti difficoltà incontrate nei settori dell’istruzione e della formazione professionale.

Lavorando sulle competenze narrative che ciascun individuo sviluppa nel corso della sua esistenza, questa metodologia consente alle persone di ampliare le capacità espressive, di riflettere su di sé, sul proprio passato e sul proprio futuro, di agevolare le dinamiche relazionali e di sviluppare le capacità progettuali. Trova applicazione lungo l’arco dell’intera esistenza: nella vita scolastica, nell’inserimento nel mondo professionale, nell’integrazione di coloro che appartengono a culture differenti, nella prevenzione del disagio e della dispersione scolastica.

Durante il convegno saranno consegnati progetti e strumenti per docenti e professionisti dell’orientamento.

Partecipano al convegno, tra gli altri:

Paolo Jedlowski, sociologo della vita quotidiana, autore del colume Storie quotidiane (Bruno Mondadori), professore ordinario di Sociologia all’Università di Napoli Orientale.

Andrea Smorti, professore ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, Università degli Studi di Firenze, autore del primo studio italiano di psicologia dedicato al pensiero narrativo (Il pensiero narrativo, Giunti).

Gabriele Frasca, professore di Letterature comparate all’Università per Stranieri di Siena e scrittore di poesie, romanzi, opere radiofoniche.
Annamaria Di Fabio, professore di Psicologia dell’Orientamento scolastico e professionale e di Counseling scolastico e professionale Università degli Studi di Firenze.

Anna Grimaldi, psicologa del lavoro, primo ricercatore ISFOL responsabile del progetto Politiche per l’orientamento.

Federico Batini, pedagogista, direttore di Pratika, è uno fondatori della metodologia dell’orientamento narrativo, autore di Per un orientamento narrativo (Franco Angeli 2000), di Narrazione di narrazioni (Erickson, 2005) e del Manuale per orientatori (Erickson 2005)

Anna Longo, giornalista di Radio Due RAI, redattrice della trasmissione il Baco del Millennio, docente di Teorie e tecniche della comunicazione radiofonica alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Statale di Milano.

Brunetto Salvarani, saggista, studioso della bibbia, direttore delle riviste “Qol” e “CEM Mondialità”, esperto di dialogo interreligioso. Ha pubblicato, tra l’altro, In principio era il racconto. Verso una teologia narrativa (EMI 2004).

Isabella Loiodice, professore ordinario di Pedagogia Generale e Speciale, Università degli Studi di Foggia. Si è occupata di orientamento e narrazione in età adulta. Tra le sue ultime pubblicazioni: Non perdere la bussola. Orientamento e formazione in età adulta (Franco Angeli 2005).

Antonio Capone, direttore generale dell’Isfol e docente di Strategie e tecniche di valutazione dei prodotti e dei processi educativi (Università La Sapienza di Roma), direttore dell’Associazione Industriali di Grosseto.