Questo sito contribuisce alla audience di

Ultimi interventi

  • CHE COSA E' L'ORIENTAMENTO

    L’orientamento sta, oggi, uscendo da una crisi di crescita che, come tutte le crisi, ha portato ad una ridefinizione dell’identità dell’orientamento stesso. Siamo nel tempo del cambiamento, della flessibilità, velocità, globalizzazione e glocalizzazione, tutte parole che sono uscite dall’utilizzo ristretto di un gruppo di professionisti ed esperti per approdare al linguaggio comune: i media di ogni tipo ne abusano, le riflessioni, le soluzioni proposte, le analisi omnicomprensive, le interpretazioni si succedono.

  • Il colloquio in orientamento 3

    Proseguiamo il nostro percorso sul colloquio affrontando due temi piuttosto delicati ed importanti per la riuscita del colloquio di orientamento: il setting e un'introduzione al complesso problema dell'interpretazione.

  • Il colloquio in orientamento 2

    Un colloquio è un particolare modo di stabilire una relazione interpersonale tra un esperto che ha competenze professionali in ambito relazionale, e il cliente che si aspetta di avere una qualche risposta alle proprie esigenze e ai propri bisogni.

  • Il colloquio in orientamento 1

    Una delle fasi più importanti e delicate del processo di orientamento è il colloquio. Si tratta di una relazione duale nella quale il consulente di orientamento si trova a contatto con il soggetto (utente) che pone diverse problematiche di carattere formativo, occupazionale, a volte anche esistenziale. La riuscita e la buona conduzione del colloquio sono dunque una condizione fondamentale per la risucita di un processo di orientamento.

  • L'orientamento narrativo 1

    A partire dalle acquisizioni delle metodologie narrative, muovendosi sul confine di pedagogia, sociologia, psicologia e teoria letteraria, un gruppo di studiosi e professionisti dell'orientamento ha messo a punto degli strumenti teorici ed operativi per affrontare le nuove richieste che provengono dal mondo della scuola e del lavoro.

  • IL BILANCIO DI COMPETENZE

    Il bilancio di competenze prende le mosse dal modello di Super relativo allo sviluppo vocazionale. Metodologia nata in Francia, soprattutto nella seconda metà degli anni ‘80. Bisogna premettere che in Francia esistevano fin dagli anni ‘70 dei provvedimenti legislativi che hanno costituito i presupposti necessari per un radicamento maggiore della pratica del bilancio ed orientativa in genere. Nel 1971 viene istituzionalizzata la Formazione continua, inserita nel quadro dell’educazione degli adulti. Si riconosce il diritto alla formazione continua per giovani ed adulti e si promuove lo studio delle procedure di valutazione, validazione e riconoscimento delle competenze e delle conoscenze maturate in ambito professionale e formativo. Nel 1986 (DFP 17/3/1986) comincia la sperimentazione dei Centri interistituzionali di Bilancio personale che diverranno poi i C.I.B.C.

  • Il curriculum narrativo (prima parte)

    Che cosa è in fondo un curriculum vitae se non un racconto sintetico su noi stessi?

  • Il curriculum narrativo (seconda Parte)

    Come mai, allora, risulta così difficile scrivere il proprio curriculum vitae? La maggior parte dei giovani, in cerca del primo impiego, si ritiene insoddisfatta del proprio curriculum, ritiene che non li rappresenti.

  • Il curriculum narrativo (terza parte)

    Terzo appuntamento con una riflessione attorno all'uso del curriculum