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Il Cinema e l'informatica

Un binomio ormai inscindibile

La 59. Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica è in programma al Lido di Venezia dal 29 agosto all’8
settembre 2002, sotto la direzione di Moritz de Hadeln. Rispetto all’edizione
precedente, la Mostra presenterà conferme e innovazioni: due sezioni
competitive, con il tradizionale Leone d’oro per il miglior film del concorso
di Venezia 59, e il nuovo premio San Marco per il miglior film della sezione
Controcorrente.

Tale occasione ci offre lo spunto per parlare
della enorme utilizzazione dell’informatica nelle produzioni cinematografiche
andando a scoprire le ultime tecniche in materia di effetti speciali
cinematografici.

E’ ormai noto che in nessun
settore si può fare a meno del computer e quello del cinema è un campo dove
ormai sono molteplici i casi in cui non solo si è fatto largo uso del computer
ma addirittura si sono sostituiti attori ed ambienti e si è così realizzato un
intero film in digitale. Mi riferisco a Final Fantasy un film interamente creato
in digitale senza l’apporto di attori o di ambienti reali se non quelli virtuali
messi a disposizione dalle smisurate potenzialità dei computer di ultima
generazione. C’è da chiedersi se nel futuro non si limiterà il cinema attuale
ad un prodotto di nicchia mentre quello che oggi è un prodotto di fantascienza
diventerà lo standard.

Chiediamoci allora quali siano i
vantaggi offerti dall’era digitale? Non bisogna essere un informatico per capire
che l’utilizzo del computer anche nel cinema ha fornito delle semplificazioni
del lavoro non indifferenti. Si può tranquillamente dire che oggi non c’è
scena che non venga ritoccata al computer,
non c’è un volto di un star che non venga migliorato e non c’è corpo che non
venga snellito. Le riprese tradizionali vengono sempre seguite da un intenso
lavoro di studio dove a volte le stesse subiscono un vero e proprio
stravolgimento. In definitiva possiamo dire che il cinema digitale ci permette
di applicare al reale dei filtri che ci allontanano ancora una volta dal mondo
di tutti i giorni.