Stampare senza inchiostro

"Zink" crasi di Zero Ink






Tutti ricordiamo la soluzione - che negli anni ‘70 ‘incontro’ la più ampia diffusione - fu considerata una rivoluzione nel campo della fotografia: la possibilità vedere subito la foto appena scattata.

La “magia” era contenuta nel pacco di carta fotografica a sviluppo immediato da inserire nel corpo delle fotocamere prodotte dalla Polaroid. In pochi attimi (a seconda della temperatura esterna) potevamo vedere l’immagine formarsi sotto i nostri occhi.

Utilizzata spesso anche in campo professionale soprattutto come scatto di prova nel corso dell’allestimento di set fotografici.

Polaroid "chimica"






Zink - Zero Ink Ora, grazie alla tecnologia del presente, si torna al ‘glorioso’ passato.
Ancora non sappiamo se la Polaroid tornerà ad interessarsene - inizialmente fu sviluppata proprio dalla Polaroid Company ma acquistata nel 2005 da coloro che fondarono la statunitense ZINK Imaging .






Il nome ” Zink” nasce dalla fusione di Zero Ink, cioé privo d’inchiostro: non essendo più necessaria la presenza di cartucce e neanche di un sistema di stampa la dimensione dell’apparecchio (’stampante’ sola oppure applicata ad altro dispositivo, ad esempio un cellulare) assume dimensioni ridottissime.

Il processo di stampa avviene all’interno della stessa carta fotografica: all’interno dei fogli Zink sono presenti dei cristalli di colore neutro in grado di assumere ampia gamma di colori grazie al calore emesso dal dispositivo di stampa.






I cristalli vengono attivati tramite il calore, protetti in superficie da uno speciale polimero.
La confezione dovrebbe essere composta da un centinaio di fogli.






Nella portabilità di questo tipo di stampante si riassume la strategia commerciale della Zink.

La mini-stampante è capace di fornire fotografie stampate in formato 2″x3″ (circa 5×7,5 cm) ed esiste in due versioni, una definita stand-alone, compatibile con la tecnologia PictBridge per la stampa delle foto direttamente dalla fotocamera, capace di interfacciarsi sia tramite una presa USB sia in modo wireless tramite il Bluetooth. 

L’altra versione integra una fotocamera da 7 megapixel con zoom ottico 3x e display da 2″. É la versione digitale pensata dalla Polaroid, che consente di scattare e stampare le foto contestualmente.

Ma, a differenza del sistema tradizionale al quale facevamo riferimento all’inizio, abbiamo l’opportunità - attraverso il display - di stampare solo le immagini che preferiamo. 

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