Panoramica sui vantaggi dello standard “Quattro Terzi”
* Nessuna diminuzione della risoluzione dovuta ad obiettivi non ottimizzati con conseguente sfruttamento totale delle capacità del sensore
* Nessuna perdita di capacità grandangolare
* Significativa riduzione della caduta di luce ai bordi
* Obiettivi e corpi più piccoli e più leggeri
* Obiettivi più luminosi di circa 2 diaframmi con la medesima profondità di campo degli obiettivi 35 mm (maggiori possibilità di ridurre la profondità di campo se necessario)
* Progettazione orientata alla compatibilità con i sensori sviluppati in futuro
* Intercambiabilità tra diversi produttori
* Armonizzazione perfetta di obiettivi e corpi grazie allo standard di comunicazione
* Protezione dell’investimento grazie alla progettazione orientata agli sviluppi futuri
Angolo di campo

Chiunque abbia utilizzato obiettivi per il formato 35 mm con corpi macchina digitali che incorporano sensori più piccoli della pellicola, ne conosce le problematiche: la riduzione della copertura ottica degli obiettivi grandangolari.
Lo standard Quattro Terzi risolve questo fenomeno: perché la lente per il nuovo Standard è di circa 25 mm. Quindi per comparare un formato da 35 mm con una lunghezza focale standard di 50 mm, in termini di corrispettivo angolo di visuale, lo si deve moltiplicare per due.
Risoluzione degli obiettivi
Dato che la pellicola è molto tollerante, in passato non era necessario dotare gli obiettivi di risoluzioni ottiche molto elevate. Con i sensori digitali le cose sono mutate.
I sistemi ottici convenzionali non raggiungono la risoluzione necessaria per i sensori elettronici. Le dimensioni dei pixel delle fotocamere (con megapixel sono di soli 5, 6 micron o meno) rivelano un limite di qualità e di definizione. Inoltre le performance teoriche del sensore non vengono raggiunte nella pratica. Il problema viene aggravato se aumenta il numero di pixel e se diminuiscono le dimensioni del sensore.
Tutti gli obiettivi dedicati allo standard Quattro Terzi assicurano che il sensore non sia in difetto. La risoluzione ultra-fine ottenuta tramite uno speciale processo di lavorazione garantisce la completa performance del sensore.
Qualità da bordo a bordo
Tutti gli obiettivi Quattro Terzi presentano una costruzione ottica comunemente definita quasi telecentrica. A causa della struttura del sensore elettronico, se la luce colpisce i pixel con un angolo di incidenza molto ampio possono verificarsi interferenze e perdite di dati. Questo determina una situazione chiamata caduta di luce ai bordi, cioè una diminuzione della qualità ai bordi dell’immagine. Si verifica con fotocamere che utilizzano sensori con formato 24 x 36 mm in cui gli obiettivi devono diffondere la luce al massimo per poter raggiungere tutti gli angoli.
La costruzione telecentrica degli obiettivi dello standard Quattro Terzi consente invece alla luce di colpire il sensore col giusto angolo. Questo garantisce splendidi colori, nitidezza e luminosità.
Lo standard del futuro
Il Quattro Terzi è uno standard tecnologico dedicato alle specifiche esigenze delle reflex digitali. E’ stato disegnato per massimizzare le performance di sensore e obiettivi. Per ottenere questo, esso definisce degli standard definitivi a tre livelli:
• meccanico
• ottico
• di comunicazione
Standard meccanico, ottica-sensore
La tipologia, le dimensioni e la forma dell’attacco sull’obiettivo e dell’attacco sulla macchina sono stati standardizzati per consentire l’intercambiabilità degli obiettivi.
Anche la distanza tra il piano focale e la superficie della flangia (dove viene montato l’obiettivo) e la posizione del sensore in relazione al retro delle lenti sono stati codificati.
Standard ottico
Lo Standard Quattro Terzi fissa la dimensione del cerchio d’immagine, cioè il diametro del cono di luce proiettato dalla lente sul piano focale. L’attacco dell’obiettivo è grande circa il doppio del cerchio d’immagine: questa è una caratteristica fondamentale che permette alla luce di cadere quasi perpendicolarmente sull’intero sensore d’immagine grazie ai diversi elementi ottici telemetrici, eliminando così virtualmente l’effetto di cornershading.
Dimensioni minimali
Quattro Terzi è un riferimento alle dimensioni del sensore d’immagine. Il modello tipico utilizzato nelle fotocamere è quello cui normalmente ci si riferisce come tipo 4/3. Questo descrive in realtà il tipo di sensore e non la dimensione dell’area sensibile alla luce, che solitamente è molto più piccola.
Il sensore misura approssimativamente 22,3 mm, diagonalmente; non, quindi, quattro terzi di pollice, che sarebbero circa 33,87 mm. Tradizionalmente, la dimensione nominale dei dispositivi a rilevazione d’immagine si è sempre basata su un metodo di calcolo introdotto quando per il rilevamento dell’immagine vennero inventati i tubi a vuoto spinto.
Le dimensioni sono state scelte dai progettisti del team Quattro Terzi perché andava incontro ottimamente alle diverse necessità: elevata qualità d’immagine ed eliminazione del rumore di fondo, possibilità di sviluppi futuri in termini di numero di pixel e compatibilità con gli obiettivi quasi telecentrici.
Standard aperto
Lo standard Quattro Terzi è stato deliberatamente progettato come standard aperto. Questo significa che più costruttori di corpi macchina, obiettivi ed accessori adottano lo standard, più sarà grande il grado di compatibilità del prodotto. Come risultato, la gamma di equipaggiamenti e opzioni per i fotografi continuerà ad aumentare.
Vedi l’anteprima della fotocamera creata per il sistema dei quattroterzi
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Fonte: Olympus Italia

Stefano Scipioni








