
Calendario pacifista, quello 2003 di padre Kizito? Sì e no. Le foto sono tutte
di soldati americani. Festeggiati come liberatori (articolo di Sandro
Magister pubblicato nel sito “EspressoOnLine.it”).
Sono calendari sorpresa, quelli di padre Renato Kizito Sesana.
Quello del 2002 aveva per titolo “Allah è grande” ed era tutto
musulmano, a cominciare dal fotografo Abbas. Un calendario islamico prodotto da
uno dei più celebri missionari cristiani obbliga già solo per questo a
pensare.
Il calendario del 2003. Ha per titolo “No war” e si apre con un’introduzione
scritta dall’ultrapacifista Tiziano Terzani.
Ma attenzione. Le foto sono tutte di guerra e hanno per autore uno dei più
celebri fotografi di guerra del Novecento, l’americano Robert Capa.
Per mostrare, con la cruda verità dell’obiettivo, tutto e solo l’orrore
della guerra? No. Ed è questo il fattore sorpresa.
A cominciare dalla copertina. Sicilia, agosto 1943. Nei pressi di Troina un contadino mostra con una canna a un soldato americano da che parte è andata una colonna tedesca. È il gesto di un non pacifista. Che però contribuisce nel suo piccolo a costruire pace.

Stefano Scipioni








