D

Da Dmax a Doppie esposizioni.

DMAX
Densità massima (vedi densità).

DMIN
Densità minima (vedi densità).

DAYLIGHT
Termine inglese che significa luce diurna. È impresso nelle confezioni delle pellicole a colori e indica che l’utilizzo dell’emulsione va effettuato per riprese in luce diurna ed equivalente, tipo lampo elettronico o lampade azzurrate, quindi con temperatura di colore intorno ai 5500° kelvin.

DECENTRAMENTO ANTERIORE
Movimento di una fotocamera a corpi mobili. Consiste nella traslazione dell’obiettivo sul suo piano, mantenendo l’asse ottico perpendicolare al piano pellicola.

DEFINIZIONE
Nitidezza dell’immagine prodotta da un obiettivo o registrata da una pellicola. Il termine viene normalmente riferito a un’impressione visiva.

DENSITOMETRO
Strumento che misura la densità di un negativo per determinare il contrasto e l’esposizione da impiegarsi in stampa o per eseguire misure valutative della qualità dell’immagine.

DENSITÀ
Valore numerico per indicare il grado di annerimento di un tono di grigio.
Log (in base 10) dell’opacità. Essendo una misura logaritmica si ha un raddoppiamento o dimezzamento della densità ogni 0.3 unità. Così ogni 0.3 unità si ha un intervallo di 1 stop e ogni 0.1 unità di 1/3 di stop.

DIAFRAMMA
Sistema per ottenere la regolazione dell’apertura di un obiettivo, in genere costituito da un insieme di lamelle metalliche ricurve, che si aprono e chiudono attorno ad un foro centrale.

DICROICO
Si riferisce a un tipo di filtri che riflettono le lunghezze d’onda non desiderate della luce, anziché assorbirle.

DIOTTRIA
Valore reciproco di un metro. Il potere diottrico di una lente è dato dalla sua lunghezza focale divisa in un metro. Una lunghezza di 200mm è pari a 5 diottrie (1000:200=5).

DISTANZA IPERFOCALE
È la distanza fra l’obiettivo e il limite più vicino della messa a fuoco quando l’obiettivo è regolato per mettere a fuoco all’infinito. Mettendo di nuovo a fuoco su questo punto, la profondità di campo viene estesa verso l’obiettivo di un valore uguale alla metà della distanza iperfocale.
(”Fuoco all’infinito” significa traguardare l’obiettivo sul simbolo ‘infinito’, riconoscibile da un 8 disegnato orizontalmente. Se -ad esempio- mettiamo a fuoco la linea dell’orizzonte, l’ottica sarà all’infinito).

DISTORSIONE
Alterazione nella forma geometrica o nelle proporzioni di un’immagine fotografica sia intenzionale sia accidentale. Una delle aberrazioni degli obiettivi porta questo nome. Può essere a barilotto (linee convesse verso il bordo dell’immagine) oppure a cuscinetto (linee concave).

DOMINANTE
Nella fotografia a colori si chiama dominante la presenza di una coloritura monocromatica su tutta l’immagine.

Si possono avere dominanti desiderate o indesiderate, determinate da un uso erroneo o intenzionale di filtri colorati o di pellicola non adatta alla temperatura di colore della luce. Una dominante può anche essere determinata da un errato trattamento in fase di sviluppo.

DOPPIE ESPOSIZIONI
È possibile esporre intenzionalmente due o più volte lo stesso fotogramma, caricando l’otturatore senza che avanzi la pellicola. Negli apparecchi meccanici ciò si ottiene premendo il pulsantino che sblocca il sistema di avanzamento della pellicola nel momento in cui si ruota la leva di carica.
Nelle macchine elettroniche è previsto un comando per l’esecuzione automatica di una o più riesposizioni dello stesso fotogramma.

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