
Il nome “lith” deriva da litografia, uno dei tanti processi di stampa.
Il materiale sensibile di tipo lith, ha come caratteristica principale di restituire un contrasto molto accentuato, con conseguente eliminazione dei toni intermedi.
La pellicola lith, oltre alle applicazioni nelle arti grafiche, viene utilizzata per molte elaborazioni da effettuare in camera oscura, la più semplice delle quali è la stampa extra contrasto o stampa al tratto, attraverso la quale si eliminano completamente i grigi dell’immagine, riducendo la stessa a soli bianchi e neri puri.
La stampa su materiale lith può essere ottenuta sia per contatto che per ingrandimento.
Il materiale (Kodalith, llfolith, Gevalith) è generalmente reperibile in fogli del formato minimo 9 x 12 cm, ma anche formato 35mm.
Kodalith Ortho 6556.
Non è sensibile alla luce rossa e quindi si può operare in camera oscura illuminata con lampadine appositamente schermate con vernce rossa. Diversamente non va utilizzata la luce verde o giallo-verde.
Se lo scopo è di ottenere immagini con i soli bianchi e neri, senza ulteriori elaborazioni, si può procedere alla stampa per contatto. E’ importantissimo evitare la polvere, perchè produce effetti che, in seguito, costringono ad un lungo e paziente lavoro di spuntinatura (vedi fine intervento).
Il materiale lith va tolto dalla confezione immediatamente prima di servirsene; sia il materiale lith che il negativo di partenza (in b&n) dovranno essere accuratamente puliti con un panno antistatico, da ambedue i lati. Si taglia un pezzo di lith appena più grande del negativo da riprodurre. Negativo e lith verranno sovrapposti, gelatina (emulsione) contro gelatina. Il tutto verrà collocato sotto l’ ingranditore e tenuto pressato da una lastrina di vetro -anch’essa pulita con l’antistatico- si può acquistare presso un vetraio.
Si espone alla luce dell’ingranditore per un tempo che verrà determinato sulla base di provini. Orientativamente, con un ingranditore con lampada da 75 W, diaframma f/8, a 6 ingrandimenti, il tempo è dell’ordine di una decina di secondi. Si sviluppa poi negli sviluppatori appositi per lith, va bene anche un normale sviluppo per carte. Breve risciacquo e normale fissaggio. Si lava per 10′ e si appende ad asciugare. Avremo ottenuto un positivo.
Ripetendo l’operazione con questo positivo, ancora su materiale lith, otterremo un negativo, che finalmente stamperemo normalmente su carta, con l’ingranditore.

Stefano Scipioni








