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X BIENNALE INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA

IN NATURA. TRA OSSESSIONE E DISTRAZIONE, GEOGRAFIA E AMBIENTE Rassegna internazionale di artisti e fotografi

Il 4 settembre 2003 a Palazzo Bricherasio, in Via Lagrange 20 a Torino, la
Fondazione Italiana per la Fotografia inaugura la X edizione della Biennale
quest’anno dedicata al tema della Natura.
La mostra a cura di Anna Detheridge avrà come titolo In Natura con sottotitolo
“Tra ossessione e distrazione, geografia e ambiente”. Il tema di grande
attualità propone una nuova lettura del rapporto dell’uomo con il proprio habitat, con l’ambiente, con la vita organica, in breve con tutti quegli aspetti
della vita che si è abituati a definire “naturali”.

“Le opere che verranno proposte in Biennale ci invitano a riflessioni inedite sui luoghi che ci appaiono familiari, il mondo suddiviso, definito dalle carte
geografiche, dal clima e dai mari, il mondo diurno e notturno, il rapporto ambiguo e sfuggente tra l’universo che percepiamo e quello che realmente
abitiamo” spiega Anna Detheridge, recentemente nominata Direttore Artistico della Fondazione Italiana per la Fotografia.

X BIENNALE DELLA FOTOGRAFIA ITALIANA

Fino al 12 ottobre 2003

Le 2 sedi espositive:

Torino - Palazzo Bricherasio - Via Lagrange 20.

Giovani Autori Italiani (I Piano)

Panorama Internazionale (II Piano)

Orari: (tutti i giorni) dalle 11.00 alle 23.00;
Lunedì dalle 15.00 alle 23.00.

Biglietti: Intero € 6.50 – Ridotto € 4.50

Torino - Fondazione Italiana per la Fotografia
Via Avogadro 4.

I Paesaggi della Biodiversità
Orari: da martedì a venerdì:.dalle 16.00 alle 20.00; Sabato e domenica: dalle
10.00 alle 20.00.

Biglietti: Intero € 6.00 – Ridotto € 4.00

Presso le biglietterie sarà disponibile una tessera che darà
Comulativo diritto all’ingresso, scontato per entrambe le sedi, valido per tutta la durata della manifestazione:
Intero: € 10,00 – Ridotto € 7,50

Organizzazione:

Ufficio Stampa Fondazione Italiana per la Fotografia
Daniela Trunfio – Emanuela Bernascone

011. 544132 – 546594 cell. 339.6116688 – 335.256829 fond.foto.stampa@libero.it
www.fif.arte2000.net

Threesixty Gabriella Braidotti 348.3152102
www.360.info.tv

Elenco degli artisti:

Olivo BARBIERI;
Sarah CIRACI’;
Paola DE PIETRI;
Paola DI BELLO; Francesco JODICE;
Armin LINKE; Claudia LOSI; Tancredi MANGANO;
Sara ROSSI;
Elisa SCARAMUZZINO e Andrea PAVESI;
Alessandra SPRANZI;
Enzo UMBACA;
Darren ALMOND;
Tom HUNTER;
Sonja BRAAS;
Daniel & Geo FUCHS;
Jitka HANZLOVA;
Roni HORN;
Zoe LEONARD;
FISCHLI & WEISS;
Naoya HATAKEYAMA;
Ilya CHICHKAN e Peter WORGEVOSKY;
Gregory CREWDSON;
Olafur ELIASSON;
Antonij KRATOCHVIL;
Clive LANDEN;
Simon NORFOLK;
Richard MISRACH;
John SMITH;
Thomas STRUTH;
Lars TUNBIORK;
Lidwien van de VEN;
Christina ZUCK.

Clive
Landen_Columba Palumbus Palumbus B43211_2001
Roni Horn_Becoming A
Landscape_2002
Sonja Braas_Forces_2002
Darren Almond_Full Moon @
Arondine_2001
Tom Hunter_Reservoir # 1_2002 Armin Linke_Lausanne 2001_Epfl
Ecole Polytechnique_Alps Model

L’immagine in apertura è di Naoya HATAKEYAMA “BLAST SERIES” 1998


IL PERCORSO

Le due sezioni a Palazzo Bricherasio comprendono esclusivamente lavori degli ultimi cinque anni, visti per la prima volta in Italia in una mostra pubblica,
quando non sono state realizzate appositamente per la Biennale. Poiché artisti e fotografi tendono sempre di più a lavorare passando indifferentemente
dalla fotografia, alla pellicola, al video, in mostra vi saranno non solo immagini fotografiche, ma alcuni video e in qualche caso delle video installazioni.


Giovani Autori Italiani

A questa sezione verrà attribuito un rilievo particolare da parte della Fondazione che si assume il ruolo di promotrice di talenti italiani. Una rosa di circa
dieci autori sarà invitata a contribuire con opere recenti, molte delle quali inedite oppure realizzate in occasione della mostra.

I lavori esposti comprenderanno immagini da una ricognizione aerea intrapresa da:

Armin Linke su tutto il tratto alpino, confinante con i territori in alta
quota di sette paesi dell’Europa, una sorta di parco ricreativo e riserva d’energia unica;

Olivo Barbieri compirà una “esplorazione incauta” nelle aree a
macchia mediterranea nelle zone meridionali del Bel Paese;

Paola Di Bello presenterà alcune riflessioni sul vero e falso in natura a cominciare
dall’estetizzazione dei suoi frutti.

Parteciperanno, inoltre, tra gli altri, Francesco Jodice, Alessandra Spranzi e
Sarah Ciracì.


Panorama Internazionale

La sezione internazionale documenterà alcuni temi dominanti nel dibattito corrente sulla scena mondiale e quei lavori che appaiono di interesse rilevante
riguardo il tema prescelto, quello della Natura.

Vi saranno una ventina di partecipanti tra i quali:


Darren Almond
, video artista e fotografo inglese che con la serie di vedute scenografiche Night as Day, chiama in causa Turner e i classici del
paesaggismo, ma con qualche importante differenza. Le immagini scattate di notte, sovraesposte e mai viste dall’occhio umano, oltre ad essere anche
citazioni dei primi lavori dei fotografi quali Fox Talbot, sono immagini stranianti di paesaggi sconosciuti.


Sonja Braas
, giovane artista tedesca che rimescola immagini astratte e idilliache di cascate, cime innevate, cadute di sassi, tutte lavorate al computer.


Olafur Eliasson
, artista nato a Copenhagen, i cui strumenti espressivi sono la luce, il calore, l’umidità, il vapore e il ghiaccio. Il suo lavoro, sempre più
apprezzato esprime delle riflessioni sulla forza dei fenomeni naturali in rapporto allo sfruttamento tecnologico dell’energia e agli usi del mondo
industriale.


Naoya Hatekeyama
, fotografo giapponese che mette a fuoco l’eterna tensione esistente tra il regno della natura e il mondo della cultura. Costruisce
serie di opere “in progress” che dimostrano l’osmosi e la reciproca distruttività tra il paesaggio costruito e quello naturale.


Roni Horn
, artista newyorchese che lavora soprattutto in Islanda e che usa i fenomeni naturali come metafora ed esplorazione di rapporti interpersonali,
in un gioco continuo e instabile di metamorfosi sia in natura sia delle emozioni. Sarà presente in mostra una parte della serie Becoming a Landscape.


Tom Hunter
, artista inglese che utilizza tradizioni pittorialiste del passato, come il
preraffaellitismo, per presentare una visione lirica e romantica di
realtà sorprendenti come nella serie dedicata agli squatters “Life and death in Hackney”, che vivono nelle zone più emarginate tra città e campagna.


Clive Landen
studia il rapporto dell’uomo con gli animali e il mondo naturale. Le sue immagini della campagna inglese devastata dall’Afta, e degli animali
trucidati sulle autostrade, rappresentate secondo i migliori canoni del fotoreportage stile National Geographic, sono rafforzate dall’evidente ironia del
titolo del suo libro “Familiar British Wildlife”.


Simon Norfolk
, fotografo inglese che presenta territori e paesaggi devastati dalle guerre, vere e proprie cronotopie che inscenano l’inquietante bellezza
dei detriti e della distruzione in Afghanistan e in Iraq.


Thomas Struth
, fotografo tedesco le cui opere sono ora in mostra al Metropolitan Museum di New York, presenterà alcune immagini della serie
Paradise, gigantografie dedicate a tutte le foreste del mondo, tra pittorialismo e un nuovo stile naif che richiama Rousseau il Doganiere.


Lidwien van de Ven
, fotografa olandese particolarmente interessata ai temi della religione e della politica in relazione ai luoghi e all’identità. La serie
Terra Promessa (la Palestina) del 2003 è uno studio sulla possibilità di rappresentare il senso dell’appartenenza.


I Paesaggi della Biodiversità

(terza sezione - mostra e concorso)

La mostra I Paesaggi della Biodiversità, terza sezione della Biennale, sarà allestita nella sede della Fondazione Italiana per la Fotografia in via Avogadro
4. Verrà esposto il lavoro di fotografi e gruppi di ricerca che, nell’esplorare il vasto tema della Natura, abbiano utilizzato la fotografia come documento
fondamentale di conoscenza e di studio.

Il Concorso con lo stesso titolo, I Paesaggi della Biodiversità, verrà lanciato in occasione dell’ inaugurazione della Biennale “In Natura” il
4 settembre
2003
con un convegno interdisciplinare di esperti e studiosi.

Lo scopo principale del concorso è volto ad individuare un progetto di ricerca che abbia come forma di documentazione fondamentale quella
dell’immagine fotografica. Il criterio di selezione del progetto vincente non è esclusivamente la bellezza delle immagini, ma l’interesse del progetto nel
suo insieme.


Obiettivi del Concorso:

* esplorare nuovi modelli creativi e favorire una diversa consapevolezza nei confronti della Natura e dell’Ambiente lasciando il più possibile spazio
all’inventiva e alla sensibilità dei candidati che vorranno partecipare;

* premiare e segnalare a livello nazionale le opere ed i progetti di idee più meritevoli - dunque i nuovi professionisti del futuro;

* offrire sostegno e incoraggiamento all’affermazione e all’inserimento professionale dei giovani nella società.


Le forme del Concorso:

La competizione avrà due indirizzi, a) per giovani professionisti e b) per le scuole


Possono partecipare:

* Alla categoria a) laureati/laureandi, diplomati/diplomandi delle
Accademie di Belle Arti, Istituti superiori, scuole di
fotografia, politecnici, facoltà di architettura, comunicazione
visiva, laureati o laureandi in qualsiasi disciplina scientifica, fotoamatori residenti in
Italia, che al momento dell’uscita del
bando (settembre 2003) non abbiano compiuto i 30 anni di età.

La partecipazione potrà anche essere in gruppo: nel secondo caso è indispensabile
designare un capogruppo.

Alla categoria b) saranno assegnati tutti i progetti che nascono dalle scuole, dalla media alla secondaria.


Definizione dei termini:

* Con l’espressione diversità biologica si indica la “variabilità” fra gli organismi viventi di ogni tipo, ossia le risorse di terra, di mare e di acqua dolce e i
complessi scenari ecologici in cui sono inserite (Convenzione di Rio del Janeiro, 1992).

* Con il termine paesaggi della biodiversità si intende sottolineare la ricerca di immagini e di spazi della diversità biologica, e le possibili rappresentazioni
intenzionali riferite in particolare al livello di organizzazione ecologica (rispetto ai livelli genetico e di specie) di un determinato contesto.


Le tematiche:

* Il concorso intende sottolineare la progressiva importanza che i temi della bio-diversità assumono nella percezione del mondo naturale;

* dare rilievo al sistema di relazioni che legano natura e cultura, inesorabilmente interconnesse e interdipendenti;

* sottolineare i rischi connessi alla distruzione della biodiversità per effetto di culture e colture omologanti che scalzano e distruggono sia la diversità
biologica che la diversità culturale delle comunità locali.


Biodiversità agraria: 

Un elenco dei frutti raccomandati, pubblicato nel 1897 dal Dipartimento Americano per l’Agricoltura, comprendeva oltre 270 varietà di mele. Oggi le
varietà vendute non raggiungono la dozzina. Un’indagine francese ha dimostrato come fino a non molti anni fa, in Francia si utilizzavano normalmente a
scopo alimentare circa 250 specie vegetali tra frutti, ortaggi e spezie. Oggi se ne coltivano appena 60, ma solo 30 possono essere considerate di largo
consumo. La diversità agricola si sta abbassando al ritmo di 1-2% l’anno (UN FAO, Development Education Exchange Papers, set 1993). Si stima che
dall’inizio del secolo scorso siano state abbandonate circa il 75% delle varietà di coltivazioni agricole.

La perdita di diversità agricola è anche perdita di paesaggi, smarrimento di differenze territoriali e di saperi locali non riproducibili.


Definizione del progetto:

Il progetto potrà avere uno dei tre seguenti sviluppi (o naturalmente tutti e tre insieme):

* Progetti già in corso sul tema della biodiversità (in generale)

* Progetto paesaggi della biodiversità ecologica

* Progetto paesaggi della biodiversità agraria


Linee guida, una sintesi:

* Al momento del lancio del Concorso verrà fornito a chi lo richiede un volumetto con le linee guida del Concorso. Il bando di concorso e le linee guida
verranno pubblicati comunque sul sito della Fondazione e divulgati a tutte le testate interessate.


Composizione della giuria:

* Lucina Caravaggi, urbanista paesaggista
(Facoltà di Architettura L. Quaroni, Università La Sapienza, Roma);

* Alessandra Ferretti,
giornalista (La nuova Ecologia);

* Anna Detheridge,
direttore artistico, Fondazione Italiana per la Fotografia;

* Carlo Blasi, ecologo vegetale
(Direttore del Dip. Biologia Vegetale, (Università La Sapienza, Roma);

* Massimo Morasso, direttore MUVITA (Museo Vivo delle Tecnologie Ambientali, Arenzano - Genova);

* Mario Tozzi, geologo,
CNR e Dip. Scienze della Terra, Università La Sapienza, Roma e conduttore della trasmissione televisiva Gaia.