
Il primo calendario prodotto da Sony Italia ha l’obiettivo di diventare un oggetto da collezione. E’ stato realizzato a tiratura limitata di 2000 esemplari al mondo e fotografato da Albert Watson in Marocco, terra d’elezione di questo fotografo che, pur essendo scozzese, è il ritrattista ufficiale della casa reale marocchina.
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Il calendario ha una ricercata serie di diversità. Prima di tutto dura 13 mesi e non ci sono nudi, ciò che si presenta ’senza veli’ è lo splendore naturale dei luoghi che fanno da sfondo alle modelle. «Voglio interpretare un paese eterno come il tempo per la durata effimera del 2005» ha detto Watson. La seconda ricercata differenza sta nella copertina d’acciaio satinato, pesantissima per un calendario che ha lo stesso formato (in gergo si dice “sedici/noni”, tecnicamente vuol dire un quadrato con lati da 60,5 centimetri l’uno) dei moderni televisori a schermo piatto. Che in media pesano più due chili (il calendario è pari a 1.800 kg), ma che comunque possono essere appesi al muro. Questo calendario, nelle intenzioni degli autori, deve infatti diventare qualcosa di vivo in casa.
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E’ il 3 dicembre 2004 ad Essaouira sulla costa atlantica del Marocco, si vive un’occasione importante: il ‘lancio’ del Calendario Sony 2005, realizzato Albert Watson, scozzese, ma ritrattista ufficiale della casa reale. Ha fotografato la sua terra d’adozione per la Sony Italia. Le immagini che illustrano il caldenario della Sony Italia sono state riprese nella stessa Essauira, la Città degli Alisei, ex fortino portoghese e noto centro artistico dell’ovest del Marocco.
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Il suo primo libro, “Cyclops”, del 1994, è ormai un classico fra i libri di fotografia contemporanea. Di grande formato in poco tempo è divenuto oggetto da collezione. Introvabile nella versione originale, oggi è reperibile solo nell’edizione di piccolo formato. Volume fotografico oramai considerato “mitico” dagli ‘ammiratori’ della fotografia di ricerca: oltre alle immagini i valori aggiunti sono la ’statura’ dell’autore, l’originale ed accurata impostazione grafica e per l’elevata qualità con la quale sono state riprodotte le immagini (in b/n ma utilizzando una gamma di colori).
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Cyclops Editore Bulfinch, 1997 - 249 fotografie b/n - Copertina rigida - 14 x 18,5 cm - 192 pagine - in Lingua inglese |
Fu un progetto inglese, più volte ristampato in diverse edizioni, con introduzione di James Truman. L’edizione attualmente disponibile in commercio, è nel formato 14×19 cm, pubblicata dalla Casa editrice statunitense Bulfinch.
Il titolo del libro, “Cyclops”, si riferisce indirettamente al fatto poco conosciuto che, a causa di un problema congenito, fin dalla nascita Albert Watson vede con un solo occhio.
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Albert Watson |
Albert Watson, nato ad Edimburgo nel 1942, già l’autore di un importante libro di fotografie intitolato “Marocco” è Fotografo di fama internazionale.
Stabilitosi dal 1976 a New York trascorre lunghi periodi in Marocco (abita a Marrackesch). Celebre per i suoi reportage, per i servizi di moda e per i ritratti, ha pubblicato sulle maggiori testate giornalistice e sulle più importanti riviste di moda del mondo. Fotografo e artista, Watson raccoglie le tracce delle sue esperienze in una sorprendente varietà di tecniche grafiche e in un fantasioso uso di materiali di recupero.
Giovanissimo frequenta l’Istituto d’Arte di Dundee, nel ’76 ottenuto un Master of Art in filmografia e grafica, si trasferisce negli Stati Uniti e apre il suo studio a Los Angeles. Si è spesso interessato della moda, negli anni settanta e negli ottanta. In particolare è presente ai defilè di Parigi, Milano e Roma, dalle creazioni del pret-à-porter all’alta moda.
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Albert Watson sul set |

Stefano Scipioni

















