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L'Epilessia non respinge l'arte

Attività e Formazione Professionale






Chi è affetto da epilessia può  -al pari di altri- comunicare la propria sensibilità artistica, sia come esercizio d’amatore che in ambito professionale.
La Fotografia, come tutte le Arti, è anche un viatico per le problematiche fisiche e dello spirito.






Opportunità di studio e formazione










Uno dei problemi principali per chi ha l’epilessia, terminata la scuola dell’obbligo, è senza dubbio quello relativo alla formazione professionale (FP) e molti insegnanti non conoscono le opportunità rivolte agli alunni con disabilità (l’epilessia rientra tra le malattie invalidanti).
È indispensabile quindi procedere a una corretta “azione orientativa” che sappia tenere conto delle caratteristiche di personalità e delle reali potenzialità lavorative di tali soggetti, soprattutto se oltre all’epilessia esistono eventuali handicap associati. Con l’approvazione definitiva del regolamento attuativo della legge 144/99 (obbligo di frequenza ad attività formative fino al 18° anno di età) chi vorrà lasciare la scuola dopo i 15 anni dovrà proseguire successivamente con un’attività formativa anche di tipo professionale sino alla maggiore età.
L’attuazione dell’obbligo formativo è finalizzata a far entrare i giovani nel mondo del lavoro in condizioni migliori rispetto al passato.

Tre sono le possibilità che i giovani quindicenni hanno di fronte:
- proseguire gli studi nella scuola secondaria superiore;
- frequentare corsi di formazione professionale regionale;
- essere assunti con contratto di apprendistato.

A queste si aggiunge una quarta possibilità:
- seguire percorsi integrati di istruzione e formazione, che consentano di conseguire contemporaneamente il “diploma di istruzione” e una “qualifica professionale regionale”.
Per i soggetti che presentano notevoli compromissioni dell’autonomia personale e delle funzioni più elementari è possibile prevedere l’accesso ai Centri SFA (Servizi Formazione Autonomia), alle Cooperative Sociali, ai laboratori protetti, ai CSE (Centri Socio Educativi).



Per ulteriori informazioni rivolgersi ai “Centri per il lavoro” dei Comuni di residenza, agli Uffici Relazioni col Pubblico (URP) dei Comuni, Province, Regioni, ASL o alle principali Associazioni di volontariato più rappresentative nell’area dell’handicap (Fondazione “Don Gnocchi”, ANFFAS, AIAS, ecc).

L’AICE (Associazione Italiana contro l’Epilessia) - Sezione Lombarda, grazie ai fondi dell’UE (Unione Europea) ha già organizzato corsi di formazione professionale nel settore “informatica” rivolti a giovani e adulti disoccupati, affetti da epilessia ed handicap associati. Tali corsi hanno avuto un buon successo.
Per saperne di più contattare l’AICE - Sezione Lombarda - Via Laghetto, 2 - 20122 Milano tel. 02/76 02 01 77 - 76 00 08 50 - Fax 02/76 02 01 77.

 






Idoneità al lavoro

Le difficoltà di impiego dovute esclusivamente all’epilessia sono pertanto rare.

Un secondo aspetto da sottolineare è costituito dal fatto che la percentuale di incidenti secondari al verificarsi di una crisi sul posto di lavoro è di gran lunga inferiore a quella che si potrebbe supporre . Coloro che si sono occupati dell’argomento affermano infatti che i rischi di incidenti sono uguali a quelli del resto della popolazione. È osservazione comune che i soggetti che lavorano presentano meno crisi di coloro che non svolgono nessuna attività lavorativa.






Collocamento obbligatorio

Le persone alle quali sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura pari o superiore al 46%, in età compresa tra i 18 e i 65 anni, hanno diritto all’iscrizione negli elenchi delle “categorie protette” ai sensi dell’ex-legge 482/68 (per informazioni rivolgersi al servizio “collocamento obbligatorio” territorialmente competente). Il 65-70% dei soggetti con epilessia è in grado di fornire prestazioni lavorative del tutto uguali a quelle del resto della popolazione.

Esistono agevolazioni lavorative per chi assiste una persona con handicap “in situazione di gravità” (deve essere rilasciata apposita certificazione dalla ASL competente per territorio). Per ulteriori informazioni rivolgersi ai Paronati, ai Sindacati, ai Servizi Sociali dei CRE o agli uffici “Invalidi Civili” dei Comuni di residenza o delle ASL.






Agevolazioni lavorative

Attualmente sono in atto profonde trasformazioni nel mercato del lavoro, sia dal punto di vista normativo che organizzativo e sempre più si sentirà parlare di Politiche Attive Del Lavoro .
La nuova legge sul diritto al lavoro dei disabili (legge del 12.3.1999 n. 68), a differenza della vecchia legge sul collocamento obbligatorio (legge 482/68) mette in campo tutta una serie di servizi (Centri per il Lavoro, Comitati Tecnici) attraverso i quali viene favorito l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, avviando in modo sempre più “mirato “ il disabile all’attività lavorativa più idonea (la persona giusta al posto giusto).






Per maggiori informazioni

Lega Italiana contro l’Epilessia

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