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NY in the 70s (E)

In esclusiva "FotoGrafia" pubblica la presentazione in italiano Il reportage fotografico di Tannenbaum riproduce l'ambiente e i comportamenti dei frequentatori. Tra la variopinta 'fauna' troviamo le "drag-queen", celebrità, luci stroboscopiche dal soffitto e sul pavimento, musica a tutto volume
“NY in the 70s” è il volume fotografico di Allan Tannenbaum, il titolo originale era “SoHo Blues”, pubblicato da Feierabend Verlag nell’ottobre del 2003. Il libro è composto da 272 pagine le cui dimensioni corrispondono a quelle di un “tabloid”.

All’interno sono riportati il testo di Yoko Ono che ricorda quel periodo ormai lontano, e la prefazione dall’autore (celebre in patria) P. j. O’Rourke.

Tannenbaum mentre rilascia un’intervista presso gli studi della CBS per la trasmissione “News Sunday Morning”, il 21 dicembre 2003.
 
La poetessa Rock Patti Smith e il fotografo Robert Mapplethorpe al “Club 82″

Andy Warhol e Divine arrivano ad un party in onore dello stesso Warhol, alla riapertura del “Copacabana night club”
SN 146-13 © Allan Tannenbaum SN 1280-23 © Allan Tannenbaum
Fontane d’acqua che cambiano il flusso ed il colore in base al ritmo della musica

Jackie Kennedy Onassis ad un party al Museo Metropolitano d’Arte
SN 146-13 © Allan Tannenbaum SN 1280-23 © Allan Tannenbaum
Il periodo di riferimento è quello in cui è ambientato il celebre film “La febbre del sabato sera” (”Saturday night fever”), il cui personaggio princilpale è Tony Manero alias John Travolta simbolo di quella ‘febbre’ per il ballo e la vita notturna presso alcuni locali cult.

Il reportage fotografico di Tannenbaum riproduce l’ambiente e i comportamenti dei frequentatori. Tra la variopinta ‘fauna’ troviamo le “drag-queen”, celebrità (perlopiù del cinema e della musica leggera), luci stroboscopiche dal soffitto e sul pavimento, musica a tutto volume: il palcoscenico nel quale potevano esibirsi tutti. Un passato piuttosto recente, del quale comportamento trasgressivo troviamo tracce a tutt’oggi in talune discoteche.

Un giovane vestito elegantemente con drink e sigaretta al “82 Club”

Un ospite al “Man Ray Bal Blanc”, al centro culturale di New York agli ospiti è richiesto di indossare il bianco
SN 145-22 © Allan Tannenbaum © Allan Tannenbaum

Allan Tannenbaum ha saputo che ha avuto “uno dei lavori migliori a New York City” quando ha lavorato come il redattore della foto per le notizie di SoHo da 1973-82, documentando ogni sfaccettatura del’ambiente sociale, politico ed artistico della città di New York. Non c’era nessun posto più deprimente e ‘hot’ di quanto la New York City degli anni ‘70. Mentre due nuove decadi sono passate da allora, sono molti a considerare gli anni ‘70 come l’unica svolta nella storia della città di NY.

Cantante Klaus Nomi con un amica al party “Mr. Mike’s Mondo Video” al “Palazzo del Tango” in Times Square.

Klaus Nomi era celebre negli anni 80 per la sua musica, un mix di Lirica e Disco cantata in ‘falsetto’ indossando costumi improbabili. Morì nell’83 a 39 anni. Fu tra le prime celebri vittime dell’AIDS.

Keith Richards (componente dei Rolling Stones) alla notte del ‘Prom’ (promenade concert: concerto popolare n.d.g.) al “Ritz”
SN 2479-08 © Allan Tannenbaum © Allan Tannenbaum
Enchanted Garden Disco Mick e Bianca Jagger arrivano al party di Andy Warhol per la riapertura del club “Copacabana”
© Allan Tannenbaum SN 1280-29 © Allan Tannenbaum

Con la sua macchina fotografica, Tannenbaum era un testimone oculare onnipresente dall’emergere alla caduta di varie figure pubbliche ed istituzioni del tempo. Il suo ruolo (di fotoreporter n.d.g.) gli ha dato l’accesso ai partiti, ai celebrità ed agli eventi che hanno caratterizzato l’epoca. Ha fotografato alcune delle icone celebrate gli anni ‘70, compreso i suoi propri idoli: Andy Warhol e John Lennon.

Mentre fotografava Yoko Ono per realizzare la copertina delle notizie relative a SoHo, con Tannenbaum nacque un rapporto d’amicizia, che gli consentì di realizzare una fotografia esclusiva con Lennon ed Ono mentre stavano filmando il loro video “Starting Over”.

Tannenbaum scattò quelle fotografie appena due settimane precedenti l’assassinio di Lennon, proprio mentre era impegnato nel realizzare alcune stampe seppe della terribile notizia: “La profondità della mia disperazione è una ferita senza fine”, commentò durante un’intervista.

 
Una ragazza si toglie gli indumenti sulla pista da ballo al “Regine” durante il party della rivista ‘High Society’

Club “Mudd Stagegear”
SN 1508-32 © Allan Tannenbaum © Allan Tannenbaum

Dallo Studio 54 al City Hall, dai Rolling Stones sulla Quinta Strada ad O.j. Simpson, dai sindaci Beame e Koch alla prima parata dell’orgoglio gay, le immagini provocatorie di Tannenbaum da questi anni sono state raccolte in un nuovo libro, “New York nel 70s” (Feierabend Verlag OHG).

Tannenbaum ha fatto parte dell’agenzia fotografica Sygma, da quando le news riguardanti SoHo sono state raccolte nel 1982, tra gli eventi internazionali, Tannenbaum viene considerato uno dei migliori fotoreporter nel suo campo.

Tannenbaum le ha viste tutte - dalla agitazione civile in Africa del sud al conflitto Israeliano-Palestinese alla guerra di golfo. Ha ‘coperto’ il primo bombardamento del centro di commercio mondiale in 1993, una sua foto esclusiva del naufragio nel garage di parcheggio sulla copertina del “Time” ed era ancora là l’ 11 settembre 2001.

Accanto Tannenbaum ricoperto dalla tempesta dei residui prodotti dal crollo di una delle 2 torri

Il più recentemente, la foto del Allan Tannenbaum dell’orizzonte di New York duranteblackout del 2003 gli ha fatto guadagnare la copertina del “Newsweek”. La cosa interessante è che non era la prima volta. Durante la mancanza della corrente elettrica nel 1977, Tannenbaum fotografò l’orizzonte dal medesimo punto.
Quella fotografia è riprodotta nelle pagine 52-53 di “New York in the 70s”.

Steve Rubel (proprietario dello “Studio 54″) dà un drink ad Andy Warhol Bianca Jagger balla con il modello Sterling St. Jacques allo “Studio 54″.

“SoHo Blues” - diario fotografico personale di Allan Tannenbaum

SN 1891-21 © Allan Tannenbaum 5/4/771537-08 © Allan Tannenbaum
John Entwhistle, componente degli “Who” (ai ‘bassi’) per che, al party di “Quadrophenia” al “Mudd Club” in White St

I Rolling Stones (Bill Wyman, Ron Wood, Mick Jagger, and Keith Richards), visitano “Danceteria” a NYC, luglio del 1980
NYC 11/1979sn © Allan Tannenbaum SN 1891-21 © Allan Tannenbaum
Se si vuole fare un film che racconti -sia pure in forma romanzata- quel periodo, lo si deve obbligatoriamente ambientare nel locale notturno simbolo di quell’epoca:

Studio 54. Due anni cruciali, il 1977 e il 1979 (in mezzo scoppiò «la febbre del sabato sera») nella città di New York. Il film, di Spike Lee, tenta una indagine di tipo sociologico. Il titolo allude al chiaramente al «mitico» locale che l’intraprendente gay Steve Rubell ricavò nella 54esima Strada da uno studio televisivo abbandonato.

Certo che il “cammino dell’eccesso portasse al palazzo della saggezza”, Rubell costruì quel tempio del divertimento notturno con l’ambizione di smantellare ogni etichetta: non mancavano droga, sesso & discomusic, essenziali per far carburare la trance edonistica promessa, ma anche qualcosa di più sottile e ambiguo, l’idea di far incontrare sotto il globo luminoso l’élite intellettuale di Park Avenue e il proletario del New Jersey

Titolo originale: Studio 54; Produzione USA 1999; Regia Mark Christopher
Grace Jones si esibisce prima dello scoccare del nuovo anno allo “Studio 54″.

Brooke Shields e Mariel Hemingway assistono ad un party allo “Studio 54″
SN 1927-13 © Allan Tannenbaum sn 2068-26 © Allan Tannenbaum

fine Prima parte

Klaus Nomi

Prezzo: $ 25.17 ISBN: 3-89985-052-1
Editore: Feierabend Verlag OHG Pubblicato: 30 novembre 2003.
Pagine: 272 Copertina rigida
Il sito di “Amazon” lo propone scontato: $14.78
inizio Seconda parte

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