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“L’immagine precaria. Sul dispositivo fotografico” | ||
| Traduzione e cura di
Marco Andreani e Roberto Signorini |
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| Dall’Introduzione | |||
| Che cosa c’è di più familiare dell’immagine e dell’arte fotografica?
Tuttavia, proprio questa familiarità è causa di numerosi malintesi, è pretesto per ingiuste accuse. Lo studio - senza facili concessioni - che qui Jean-Marie Schaeffer propone, intende aiutare ad uscire da queste nebbie. L’immagine fotografica è dotata di uno statuto complesso: da una parte, e innanzitutto, essa è l’impronta lasciata su una superficie sensibile dall’oggetto che rappresenta; dall’altra, come immagine, essa ha un rapporto analogico con la visione umana. Fra impronta e analogia si intrecciano relazioni difficili. |
| Il libro nel suo contesto di Roberto Signorini | ||
| Jean-Marie Schaeffer è uno studioso francese già noto in Italia per alcuni saggi di estetica e teoria letteraria (1989, 1992, 2000) tradotti abbastanza tempestivamente. Il denso saggio che qui proponiamo esce invece a quasi vent’anni Ciò rende necessario da una parte spiegare le ragioni di un simile ritardo, e |
| “L’immagine precaria. Sul dispositivo fotografico” | ||
| Editrice: CLUEB
Collana: Mediaversi Edizione: 2006 Pagine: 199, Tav. fuori Testo - Tables outside Text:0 Illustrazioni: 12 in B/N ISBN: 88-491-2539-9 Prezzo: € 18,00 |
| Casa editrice Clueb scarl | ||
| Via Marsala, 31 - 40126 Bologna
tel. 051220736 fax 051237758, e-mail: promo@clueb.com http://www.clueb.com |

Stefano Scipioni










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