Quanto?

Mostra internazionale di grafica sul tema della prostituzione

L’esposizione è il risultato
della selezione di un concorso internazionale a cui hanno partecipato oltre 500
artisti. Le opere provenienti da diversi paesi hanno come comune denominatore
quello della violenza sui corpi delle donne e dei
bambini
.











width=266>


width=271>

(Australia) Daniel Smolenaers “Quanto_pocopy”


(Cina) Jiang Yan

Perchè
QUANTOproject ?
La presa di coscienza della presenza di condizioni di
sfruttamento/schiavitù nei confronti di donne e minori al giorno d’oggi, risulta
particolarmente drammatica se confrontata ai progressi sociali raggiunti finora
nell’ambito dei diritti umani.

Prendere atto di questa sconfitta ha
comportato, negli ultimi quindici anni, riflessioni, dibattiti, interventi di
tipo politico e sociale, soprattutto a seguito dell’incremento del fenomeno
“mercato del sesso”. Le donne (spesso immigrate) sono sempre più frequentemente
oggetto di scambio nel traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale
ad opera di organizzazioni criminali.

Purtroppo, è necessario ricordare
la stima mondiale secondo la quale sono circa 2 milioni i bambini e le bambine
che fanno parte di questo ‘mercato’ gestito soprattutto dalla criminalità
organizzata, dove l’ Italia rappresenta uno dei luoghi di approdo e di
smistamento in altre regioni europee. Lo sfruttamento non appartiene solamente
al ‘mercato del sesso, ma anche al mondo del lavoro, compreso quello domestico.

L’assenza di libero arbitrio non è inerente alla prostituzione stessa ma
dipende da abuso, povertà, cattive condizioni di lavoro, inesperienza o
disperazione. Risulta pertanto indispensabile considerare, prima di tutto, le
donne ed i minori come delle persone e, in quanto tali, soggetti di diritto (a
prescindere dalle loro condizioni, status giuridico, costrizione o meno
nell’attività di prostituzione).

QUANTOproject vuole suscitare nuove
riflessioni per fare emergere un tema che tende sempre più a nascondersi e a
diventare sommerso











width=274>


width=271>

(Colombia) Oscar I.Galindo Caldero_”un AVISO”


(Francia) Charles Lefrancq “Street”

La
giuria
Carla Corso Scrittrice e co-fondatrice del Comitato
per i Diritti Civili delle Prostitute

Elena Doni Giornalista, scrittrice
e co-fondatrice del gruppo Controparola

Enrico Finzi Sociologo e
Presidente della Associazione Italiana Pubblicitari
Professionisti

Michael Horsham Tomato Design, London, NY, Los Angeles,
Japan

Yossi Lemel Direttore Creativo e partner, Lemel Cohen Advertising
Agency, Tel Aviv

Michele Mariani Creative Director Armando Testa,
Milano

Marco Pupella Executive Vice President Regional Creative Director
CEEMEA, Saatchi & Saatchi, Milano

La Sterpaia Centro Internazionale
della Creatività di Oliviero Toscani











width=240>


width=271>

(Germania) Bittner Patrick


(Iran) Zand Maziar “How fragile weare”

Esposizione
Dove: Centro
Culturale S. Leonardo Venezia Cannaregio, 1584. Al Campo San Leonardo in Venezia

Periodo: sino al 1 dicembre 2006

Orari: tutti i giorni, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00

Ingresso: libero

Info: www.quantoproject.com











width=227>


width=252>

(Israele) Reis Orenmeat “Market”


(Italia) Romina Gattaceca “Carezza”

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il 22 novembre 2006 in: I_Mostre

Ultimi interventi

Vedi tutti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento