
L’esposizione è il risultato
della selezione di un concorso internazionale a cui hanno partecipato oltre 500
artisti. Le opere provenienti da diversi paesi hanno come comune denominatore
quello della violenza sui corpi delle donne e dei
bambini.
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(Australia) Daniel Smolenaers “Quanto_pocopy” | (Cina) Jiang Yan |
| Perchè QUANTOproject ? |
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| La presa di coscienza della presenza di condizioni di sfruttamento/schiavitù nei confronti di donne e minori al giorno d’oggi, risulta particolarmente drammatica se confrontata ai progressi sociali raggiunti finora nell’ambito dei diritti umani. Prendere atto di questa sconfitta ha Purtroppo, è necessario ricordare L’assenza di libero arbitrio non è inerente alla prostituzione stessa ma QUANTOproject vuole suscitare nuove |
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(Colombia) Oscar I.Galindo Caldero_”un AVISO” | (Francia) Charles Lefrancq “Street” |
| La giuria |
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| Carla Corso Scrittrice e co-fondatrice del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Elena Doni Giornalista, scrittrice Enrico Finzi Sociologo e Michael Horsham Tomato Design, London, NY, Los Angeles, Yossi Lemel Direttore Creativo e partner, Lemel Cohen Advertising Michele Mariani Creative Director Armando Testa, Marco Pupella Executive Vice President Regional Creative Director La Sterpaia Centro Internazionale |
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(Germania) Bittner Patrick | (Iran) Zand Maziar “How fragile weare” |
| Esposizione | ||
| Dove: Centro Culturale S. Leonardo Venezia Cannaregio, 1584. Al Campo San Leonardo in Venezia Periodo: sino al 1 dicembre 2006 Orari: tutti i giorni, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00 Ingresso: libero Info: www.quantoproject.com |
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(Israele) Reis Orenmeat “Market” | (Italia) Romina Gattaceca “Carezza” |

Stefano Scipioni
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